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il 2006-03-30 21:05:00.0 alle 2006-03-30 21:05:00.0
Perché le femmine non sono in grado di..
Perché le femmine non sono in grado di pensare
Volevo analizzare oggi l'attività cerebrale della femmina,isolarne le motivazioni e dimostrare,alla luce appunto di queste motivazioni,perchp il risultato finale del loro pensiero non sia da considerare in alcun modo valido.
Il cervello umano evoluto è strumento di conoscenza e comprensione della realtà, è elaborazione finale di dati sensoriali,e,per questo motivo,usare in modo appropriato il vervello vuol dire dirigerlo verso il mondo esterno,analizzarlo e consocerlo per poi costruire un "modello mentale" della realtà più simile posibile alla realtà, in modo da garantire una possibilità d'intervento su questa realtà che sia più funzionale possibile.
La funzionalità dell'intervento sarà la dimostrazione della validità del "modello mentale" costruito,nel senso ovviamente che più l'intervento nella realtà sarà incisivo,produttivo ed utile più questo significherà che il "modello mentale" su cui quell'intervento pratico era costruito era valido.
Tutto questo procedimento mentale di costruzione di un "modello della realtà" presuppone oviamente un orientamento verso l'esterno ed un condizionamento della propria soggettività e della propria emotività che sia il minore possibile.
Sappiamo invece che nelle donne il fattore soggettivo,la simapatia e l'antipatia personali,il rapporto personale sono "purtroppo" le cose piùà importanti. La femmina vede la realtà esterna e gli altri come emanazioni del suo "sentire interiore",delle sue piccole e banali simapatie ed antipatie personali, dei suoi umori contingenti,che sono assolutamente controproducenti ai fini di una conoscenza effettiva e produttiva della realtà,ci una "costruzione di un modello mentale della realtà che sia funzionale all'intervento sulla realtà". La femmina,infatti,è orientata alal consocenza ed alla comprensione della realtà, se così possiamo chiamare l'attività mentale delle femmine,che in realtà non possiede queste prerogative,per motivazioni di carattere esclusivamente soggettivo.
La femmina prima decide cosa è bene e cosa è male,in base ai suoi per lei fondamentali e indispensabili,per gli altri e per la conoscenza della realtà inutili e controproducenti, scopi,simpatie ed antipatie personali.
Poi si impegna e si ingegna a trovare delle conferme nella realtà dei suoi presupposti, forzando ovviamente la realtà delle cose e degli altri in base alle sue necessità.
Da questo discende per esempio la pericolosità delle femmine nella vita sociale.
La femmina infatti,stravolta dalle sue simpatie,dalle sue antipatie,daglimumori altalenanti del suo ciclo mestruale,finisce per avere un'immagine del tutto stravolta delle realtà.
Si può capire,per quanto detto sopramfino a che punto questa immagine stravolta della realtàpossa risulotare pericolosa se usata come "modello mentale della realtà" per poi intervenire su di essa.
Vi prego dunque di non dare mai validità alle affermazioni di un componente della specie Homo Sapiens di sesso femminile e di non prenderle mai come punto di riferimento per la conoscenza e la comprensione della realtà, o peggio ancora, per un eventuale intervento su di essa.
Prendete quel che dicono le femmine per quel che è...
L'espressione di emozioni individuali,unori del ciclo mestruale,simpatia o antipatia..
Ben altro è il ruolo della femmina nella società e ben più importante: fare i figli,accudirli,cucinare,fornire svago e divertiomento ai maschi, Insomma il caro,vecchio "angelo del focolare"
Perchè continuate a snaturarvi amiche mie?
Siete tanto belle quando siete naturalmente femmine!!
Tornate alla vostra vera natura ed al vostro vero ruolo..
Saremo tutti felici:noi maschie voi femmine..
Ve lo dice serenamente e consapevolmente un uomo che vi ama tanto.
Il vosto animale terreno e consapevole che non capisce perchè si voglia forzare la
natura.