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il 2006-01-05 14:04:00.0 alle 2006-01-05 14:04:00.0
Il sogno rivelatore di Avve
sogno

non si dovrebbero postare sogni prima di mezzanotte o dopo l'alba. Specie significativi come questi.
la data per il saggio teatrale di fine corso si era alfine avvicinata. Trepidanti aspettavamo l'arrivo dei soliti ritardatari. Troppi ritardatari. Il regista è visibilmente nervoso. In quel momento gli unici tre attori, fra cui vi sono io, e il regista, realizzano che nessun altro sarebbe giunto.
La tensione del regista è terribile, l'aria sembra bruciare nel chiacchericcio sommesso della platea che ansiosa e scocciata dell'attesa mormora impazientemente.
Così la decisione obbligata fu di modificare il copione, affinché le parti fossero gestibili dai 4 coraggiosi ivi presenti. Partecipava anche il regista quindi.
A me sarebbe comunque spettata la parte principale.
sul palcoscenico, titubanza.
nel mezzo dell'atto le parole sfuggono dispettose e scappano indelebilmente. A niente valsero i suggerimenti sussurrati del regista. Mi metto a piangere. Lo spettacolo s'interrompe fra i fischi, il sipario viene calato.

il regista è gentile. Un uomo di mezza età, biondo un po' ingrigito, con una lieve barba incolta. Mi abbraccia e mi consola.
le sue intenzioni mi sono chiare, percepisco l'attrazione che egli prova, e che cerca di trasmettermi. Censurate intenzioni finalmente dichiarate. Le nostre labbra si sfiorano, mentre io scansandomi mi giro di spalle.
ed è doveroso tuttavia dover ammettere quanto in quel momento di sconforto l'avance ricevuta mi ha lusingato tanto da farmi anche solo valutare l'opportunità di accettarla.
ho immaginato di baciarlo, e mi è piaciuto nonostante il ribrezzo.
rifiutando questo pensiero scappo via dal regista "caro e gentile". E mi sveglio.

come al solito nei miei sogni è sempre presente un forte simbolismo, e sono convinto di aver finalmente afferrato a chi il mio subconscio voleva riferirsi descrivendomi la figura del regista "disgustoso ma che piàce per il conforto che riesce a dare". E' una ragazza in realtà. E non è disgustosa.. ma piàce per il conforto che riesce a dare.

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