Politica
https://forum.termometropolitico.it/880177-tempi-l... 
Con @King Z. e @Indra88 si sta discutendo del tema.
Non c'è niente da fare: nella destra neofascista c'è questa religione, e nessun dato riesce a fargli cambiare idea: ci credono per fede!
Naturalmente affermare che ai tempi della lira l'economia italiana non fosse sana non equivale ad affermare che oggi con l'euro lo sia. Equivale solo ad affermare che i problemi non si risolvono tornando alla lira.
La questione è la seguente:
- Ai tempi della lira: tasso di inflazione alto, economia e stipendi in crescita
- Oggi: tasso di inflazione basso, economia e stipendi stagnanti
Il tasso di inflazione alto ai tempi della lira, e in particolare negli anni 70-80, non era un caso: era una precisa scelta politica! In pratica i governi italiani inflazionavano volutamente la lira in maniera che le aziende italiane avessero prezzi competitivi per l'export, grazie al tasso di cambio basso.
La strategia funzionava? Si, nel senso che effettivamente le aziende italiane riuscivano a vendere, ma c'era un costo in contropartita: l'inflazione!
Negli anni 70-80 c'era un tasso di inflazione intorno al 15-20%, con picchi oltre il 20%. Adesso, nonostante le difficoltà degli ultimi anni (COVID, guerre,...) il tasso di inflazione è intorno al 2% e prima del COVID era dell'ordine dello 0.5-1 %.
Dal momento che tutti i paesi dell'eurozona hanno un'economia in crescita tranne l'Italia, è chiaro che il problema non è l'euro, ma l'Italia! È stato palesato ormai che la strategia economica ai tempi della lira andava nella direzione di quella cinese: puntare ai prezzi bassi anziché alla qualità.
Una domanda per mettere via i neofascisti è la seguente: perché a parità di condizioni (stessa moneta) l'Italia non riesce a competere con gli altri paesi? Se le aziende italiane fossero competitive sulla qualità, non avrebbero problemi a competere con quelle tedesche! Qualsiasi persona razionale dovrebbe farsi qualche domanda!
Insomma, in conclusione, non solo la politica economica ai tempi della lira comportava un'inflazione fuori di testa, ma con il senno di poi si è anche capito che l'industria italiana che si è venuta a creare a causa di quelle politiche è poco competitiva: sono aziende che riescono a vendere solo facendo concorrenza sleale a quelle estere!
Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
È chiaro il discorso? Domande?

Con @King Z. e @Indra88 si sta discutendo del tema.
Non c'è niente da fare: nella destra neofascista c'è questa religione, e nessun dato riesce a fargli cambiare idea: ci credono per fede!
Naturalmente affermare che ai tempi della lira l'economia italiana non fosse sana non equivale ad affermare che oggi con l'euro lo sia. Equivale solo ad affermare che i problemi non si risolvono tornando alla lira.
La questione è la seguente:
- Ai tempi della lira: tasso di inflazione alto, economia e stipendi in crescita
- Oggi: tasso di inflazione basso, economia e stipendi stagnanti
Il tasso di inflazione alto ai tempi della lira, e in particolare negli anni 70-80, non era un caso: era una precisa scelta politica! In pratica i governi italiani inflazionavano volutamente la lira in maniera che le aziende italiane avessero prezzi competitivi per l'export, grazie al tasso di cambio basso.
La strategia funzionava? Si, nel senso che effettivamente le aziende italiane riuscivano a vendere, ma c'era un costo in contropartita: l'inflazione!
Negli anni 70-80 c'era un tasso di inflazione intorno al 15-20%, con picchi oltre il 20%. Adesso, nonostante le difficoltà degli ultimi anni (COVID, guerre,...) il tasso di inflazione è intorno al 2% e prima del COVID era dell'ordine dello 0.5-1 %.
Dal momento che tutti i paesi dell'eurozona hanno un'economia in crescita tranne l'Italia, è chiaro che il problema non è l'euro, ma l'Italia! È stato palesato ormai che la strategia economica ai tempi della lira andava nella direzione di quella cinese: puntare ai prezzi bassi anziché alla qualità.
Una domanda per mettere via i neofascisti è la seguente: perché a parità di condizioni (stessa moneta) l'Italia non riesce a competere con gli altri paesi? Se le aziende italiane fossero competitive sulla qualità, non avrebbero problemi a competere con quelle tedesche! Qualsiasi persona razionale dovrebbe farsi qualche domanda!
Insomma, in conclusione, non solo la politica economica ai tempi della lira comportava un'inflazione fuori di testa, ma con il senno di poi si è anche capito che l'industria italiana che si è venuta a creare a causa di quelle politiche è poco competitiva: sono aziende che riescono a vendere solo facendo concorrenza sleale a quelle estere!
Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
È chiaro il discorso? Domande?
-
-
■ @ 2026-04-22 00:48:48.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2026-04-23 11:01:45.0 di Mattia
-
■ @ 2026-04-23 13:09:57.0 di Non Autenticato
-
-
-
■ @ 2026-04-21 12:20:32.0 di Alessandrox
-