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Politica
Scritto da
il 2025-07-15 18:56:01.0 alle 2025-07-15 18:56:01.0
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La proprietà della terra è sbagliata perché si fonda sulla violenza
https://forum.termometropolitico.it/872719-proprie...

Stavo leggendo un dibattito tra @Iohannes68 e @Querion in cui il secondo sostiene che fosse giusto che gli abitanti dei vari territori limitino il turismo per tutelare il LORO territorio, mentre il primo afferma che tutti hanno ugual diritto ad esempio di vedere Venezia.

Volevo rispondere in quella discussione, ma poi mi sono reso conto che questo è un tema filosofico che necessita di una discussione dedicata.



Io penso che i liberali e libertari, per essere coerenti fino in fondo col principio di non aggressione, debbano appoggiare un qualcosa di simile al punto di vista degli anarchici (di sinistra), che vedono la proprietà della terra in generale (sia essa statale o privata) come un sopruso.
La proprietà della terra infatti si fonda sulla violenza. Tutti possono muoversi liberamente finché qualche cazzone non si mette in testa di usare la violenza per impedirlo.

Che si tratti di proprietà terriera statale o privata il discorso non cambia: entrambe sono fondate sulla violenza! Entrambe sono ingiustificate, perché mentre un manufatto è una creazione umana, la terra è al massimo una creazione della natura o di Dio.


@Guy Fawkes nella discussione sull'eutanasia affermava che lo stato può legittimamente intervenire con la forza per tutelare l'interesse pubblico, ad esempio espropriando la terra in determinati casi. Lui ha una giusta intuizione, cioè capisce che la proprietà della terra può essere una cosa che rompe i coglioni, limitando la libertà di movimento delle altre persone. Tuttavia non riesce a capire che quando un diritto puzza di bruciato, probabilmente significa che non è un diritto.
Ovvero, non ha senso affermare che la proprietà della terra è un diritto, per poi violare questo diritto. Se un diritto puzza di bruciato, allora non è un diritto.


Un modo saggio di gestire la cosa sarebbe attraverso le concessioni. Vuoi costruire dei palazzi? Allora chiedi allo stato un terreno in concessione. Sul contratto della concessione ci sarà scritto che in caso di necessità pubbliche, la concessione può essere interrotta.

Lo stato rispetto alle terre che controlla deve anche trattarle come "terre da lui gestite" e non come "terre di sua proprietà", da cui segue che ha ragione Iohannes68, cioè che tutti hanno il diritto di visitare Venezia.

Concludo: rigettare la proprietà privata della terra non equivale a dire che le persone possano entrare liberamente in casa tua, perché casa tua è un manufatto, non è semplicemente "terra". Io sto mettendo in discussione la proprietà della terra perché l'ha creata la natura oppure Dio, non dei manufatti (che sono creazioni umane). Per farvi capire: se tu piazzi il tuo lettino e il tuo ombrellone su una spiaggia, il lettino e l'ombrellone sono tuoi (perché sono manufatti che hai pagato o prodotto tu), mentre la terra sottostante invece no. Quindi se qualcuno si mette sul tuo lettino senza il tuo permesso allora viola la tua proprietà privata, ma se nel momento in cui tu ti togli dalla scatole qualcuno si piazza nel punto esatto in cui eri te, non sta violando la tua proprietà privata. Non diventi il proprietario di una terra solo perché ci metti sopra un manufatto di tua proprietà! Questo è il concetto!


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