Politica
https://forum.termometropolitico.it/863645-confini... 
I loschi personaggi come @Conte Oliver, @Sentenza e tanti altri non riescono a concepire quello che c'è nella testa di eroi come me e @Iohannes68.
Vedono lo stato come una divinità dotata di un poter monopolistico senza contrappesi, alla quale tutti dobbiamo sottometterci senza fare troppe storie, perché altrimenti siamo dei "pericolosi autoritari che vanno di manganello".
Oggi e io Kevin vi presenteremo una versione un po' meno ingenua, che è fondamentalmente quella liberale classica e quella libertaria. Invece di immaginarvi lo stato come un Dio dotato di poteri supremi e del monopolio delle violenza, dovete immaginarvi lo stato come un uomo legittimamente armato che però ha una pistola puntata alla testa. Mettiamola così: nella visione liberale ci sono due persone che si puntano la pistola alla testa a vicenda, non un Dio stato con il monopolio della violenza.
Così, ho provato a elaborare un modello che secondo me spiega bene la questione.
Immaginate che lo stato non sia solo uno (cioè, quello nazionale) ma che ci siano almeno altri due tipi di stato:
- Lo stato-individuo
- Lo stato-casa
Ognuno di questi tre stati ha dei confini, e qualora uno qualsiasi di questi tre stati esca dal proprio confine, invadendo il confine di un altro tipo di stato, commette una violazione.
Cominciamo col caso meno impopolare, quello su cui tutti concorderanno: quando lo stato-individuo viola i confini dello stato-nazione.
Immaginate un individuo che tira sassi alle finestre del municipio o alle auto della polizia. Non deve essere necessariamente un'azione volutamente maligna, può anche essere un tizio che si mette a ripitturare la facciata del municipio di rosa, credendo di fare una cosa buona, ma senza chiedere il permesso a nessuno.
Ebbene, lo stato-individuo così facendo la fa fuori dal vaso, perché invadendo i confini dello stato-nazione tocca cosa che non sono solo sue, ma del popolo nel suo insieme.
Andiamo avanti con il prossimo caso, un altro su cui un po' tutti tenderanno a concordare: quando lo stato-individuo viola lo stato-casa.
Un individuo che ripittura una casa che non è sua, credendo di fare del bene, viola i confini.
Ok, ora arriva la parte certamente meno popolare: quella che se da un lato lo stato-individuo non deve esercitare un potere che esce dai suoi propri confini, d'altra parte invece è perfettamente legittimato ad esercitarlo all'interno dei suoi confini, cioè nei confini dello stato-individuo.
Lo stato-individuo comprende il corpo dell'individuo, le sue emozioni, la sua vita privata... cos'altro?
Ed ecco quello che molti non capiscono: così come lo stato-individuo non più violare i confini dello stato-nazione, così allo stesso modo lo stato-nazione non può violare i confini dello stato-individuo.
Così, allo stesso modo, lo stato-casa non ha il diritto di violare i confini dello stato-individuo: il fatto che una tipa sia dentro casa tua non ti dà il diritto di stuprarla, giusto? Evidentemente no, perché seppur sia vero che la tipa è dentro casa tua, è altrettanto vero che i confini dello stato-casa finiscono dove iniziano i confini dello stato-individuo.
Quindi tu puoi dire alla tipa che non ha il permesso di usare il bagno, che deve togliersi le scarpe, e tante altre cose... perché giustamente tu sei il padrone di casa. Se a lei non piacciono le regole di casa è libera di non mettere più piede in casa tua, ma certamente il potere che tu hai su quel territorio non ti permette di violare la self-ownership della donna.
Rimane da trattare la questione dello stato-casa. I confini dello stato finiscono dove iniziano i confini della mia casa. Supponiamo che nelle strade pubbliche (cioè quelle dello stato-nazione) il limite di velocità più alto previsto sia 130 Km/h. Io, se ho una casa molto grande con enorme terreno con delle strade, posso stabilire che su quella strade il limite di velocità sia 200 Km/h, o addirittura che non ci sono limiti.
Qualcuno potrebbe pensare che lo stato-casa non abbia ragione di essere separato dallo stato-individuo, perché una casa appartiene a un individuo, ma il motivo per cui va separato è che i comportamenti che un individuo può essere tenuto a mantenere dentro i confini dello stato-nazione possono essere diversi rispetto ai comportamenti che può mantenere dentro uno stato-casa.
Facciamo un esempio pratico: scopare con chi si vuole e quando si vuole (purché persone consenzienti) fa parte dei poteri dello stato-individuo, ma ATTENZIONE, il dove si scopa è un elemento importante.
Infatti lo stato-nazione, pur riconoscendo e rispettano lo stato-individuo, può stabilire che determinati comportamenti sono inappropriati negli spazi pubblici da esso controllati e in tal caso lo stato-individuo dovrà rifugiarsi in uno stato-casa dove tali comportamenti sono consentiti.
Per concludere, il grosso errore dei fascisti è quello di non riconoscere lo stato-individuo e lo stato-casa, mentre il grosso errore degli anarchici come @ciddo (magari anche @Gian_Maria ?) è di non riconoscere lo stato-nazione. Un modello funzionante, secondo noi liberali, si basa fondamentalmente su un modello a tre stati che si fanno da contrappeso l'uno all'altro, e quello che gli anarchici non capiscono è che il sistema va puttane anche se si toglie lo stato-nazione, perché se togli quel contrappeso non c'è nessuno che controlla che lo stato-individuo non esca dai propri confini e quando questo avviene, gli individui possono compiere dei gesti efferatissimi. Prendete ad esempio le bestie del KKK: quella è gente che agiva in maniera individuale, non attraverso lo stato come i nazisti, perciò il potere dell'individuo va temuto proprio come quello dello stato. Occorre assicurarsi che non esca dai suoi confini.
Questo è quanto. Domande?
**Modificato dall'autore il 13.08.2024 17:33**

I loschi personaggi come @Conte Oliver, @Sentenza e tanti altri non riescono a concepire quello che c'è nella testa di eroi come me e @Iohannes68.
Vedono lo stato come una divinità dotata di un poter monopolistico senza contrappesi, alla quale tutti dobbiamo sottometterci senza fare troppe storie, perché altrimenti siamo dei "pericolosi autoritari che vanno di manganello".
Oggi e io Kevin vi presenteremo una versione un po' meno ingenua, che è fondamentalmente quella liberale classica e quella libertaria. Invece di immaginarvi lo stato come un Dio dotato di poteri supremi e del monopolio delle violenza, dovete immaginarvi lo stato come un uomo legittimamente armato che però ha una pistola puntata alla testa. Mettiamola così: nella visione liberale ci sono due persone che si puntano la pistola alla testa a vicenda, non un Dio stato con il monopolio della violenza.
Così, ho provato a elaborare un modello che secondo me spiega bene la questione.
Immaginate che lo stato non sia solo uno (cioè, quello nazionale) ma che ci siano almeno altri due tipi di stato:
- Lo stato-individuo
- Lo stato-casa
Ognuno di questi tre stati ha dei confini, e qualora uno qualsiasi di questi tre stati esca dal proprio confine, invadendo il confine di un altro tipo di stato, commette una violazione.
Cominciamo col caso meno impopolare, quello su cui tutti concorderanno: quando lo stato-individuo viola i confini dello stato-nazione.
Immaginate un individuo che tira sassi alle finestre del municipio o alle auto della polizia. Non deve essere necessariamente un'azione volutamente maligna, può anche essere un tizio che si mette a ripitturare la facciata del municipio di rosa, credendo di fare una cosa buona, ma senza chiedere il permesso a nessuno.
Ebbene, lo stato-individuo così facendo la fa fuori dal vaso, perché invadendo i confini dello stato-nazione tocca cosa che non sono solo sue, ma del popolo nel suo insieme.
Andiamo avanti con il prossimo caso, un altro su cui un po' tutti tenderanno a concordare: quando lo stato-individuo viola lo stato-casa.
Un individuo che ripittura una casa che non è sua, credendo di fare del bene, viola i confini.
Ok, ora arriva la parte certamente meno popolare: quella che se da un lato lo stato-individuo non deve esercitare un potere che esce dai suoi propri confini, d'altra parte invece è perfettamente legittimato ad esercitarlo all'interno dei suoi confini, cioè nei confini dello stato-individuo.
Lo stato-individuo comprende il corpo dell'individuo, le sue emozioni, la sua vita privata... cos'altro?
Ed ecco quello che molti non capiscono: così come lo stato-individuo non più violare i confini dello stato-nazione, così allo stesso modo lo stato-nazione non può violare i confini dello stato-individuo.
Così, allo stesso modo, lo stato-casa non ha il diritto di violare i confini dello stato-individuo: il fatto che una tipa sia dentro casa tua non ti dà il diritto di stuprarla, giusto? Evidentemente no, perché seppur sia vero che la tipa è dentro casa tua, è altrettanto vero che i confini dello stato-casa finiscono dove iniziano i confini dello stato-individuo.
Quindi tu puoi dire alla tipa che non ha il permesso di usare il bagno, che deve togliersi le scarpe, e tante altre cose... perché giustamente tu sei il padrone di casa. Se a lei non piacciono le regole di casa è libera di non mettere più piede in casa tua, ma certamente il potere che tu hai su quel territorio non ti permette di violare la self-ownership della donna.
Rimane da trattare la questione dello stato-casa. I confini dello stato finiscono dove iniziano i confini della mia casa. Supponiamo che nelle strade pubbliche (cioè quelle dello stato-nazione) il limite di velocità più alto previsto sia 130 Km/h. Io, se ho una casa molto grande con enorme terreno con delle strade, posso stabilire che su quella strade il limite di velocità sia 200 Km/h, o addirittura che non ci sono limiti.
Qualcuno potrebbe pensare che lo stato-casa non abbia ragione di essere separato dallo stato-individuo, perché una casa appartiene a un individuo, ma il motivo per cui va separato è che i comportamenti che un individuo può essere tenuto a mantenere dentro i confini dello stato-nazione possono essere diversi rispetto ai comportamenti che può mantenere dentro uno stato-casa.
Facciamo un esempio pratico: scopare con chi si vuole e quando si vuole (purché persone consenzienti) fa parte dei poteri dello stato-individuo, ma ATTENZIONE, il dove si scopa è un elemento importante.
Infatti lo stato-nazione, pur riconoscendo e rispettano lo stato-individuo, può stabilire che determinati comportamenti sono inappropriati negli spazi pubblici da esso controllati e in tal caso lo stato-individuo dovrà rifugiarsi in uno stato-casa dove tali comportamenti sono consentiti.
Per concludere, il grosso errore dei fascisti è quello di non riconoscere lo stato-individuo e lo stato-casa, mentre il grosso errore degli anarchici come @ciddo (magari anche @Gian_Maria ?) è di non riconoscere lo stato-nazione. Un modello funzionante, secondo noi liberali, si basa fondamentalmente su un modello a tre stati che si fanno da contrappeso l'uno all'altro, e quello che gli anarchici non capiscono è che il sistema va puttane anche se si toglie lo stato-nazione, perché se togli quel contrappeso non c'è nessuno che controlla che lo stato-individuo non esca dai propri confini e quando questo avviene, gli individui possono compiere dei gesti efferatissimi. Prendete ad esempio le bestie del KKK: quella è gente che agiva in maniera individuale, non attraverso lo stato come i nazisti, perciò il potere dell'individuo va temuto proprio come quello dello stato. Occorre assicurarsi che non esca dai suoi confini.
Questo è quanto. Domande?
**Modificato dall'autore il 13.08.2024 17:33**
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■ @ 2024-08-14 13:22:19.0 di Non Autenticato
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■ @ 2024-08-15 12:25:21.0 di Mattia
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■ @ 2024-08-16 06:03:35.0 di Non Autenticato
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■ @ 2024-08-16 13:23:02.0 di Mattia
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■ @ 2024-08-13 17:36:23.0 di Mattia
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