https://zetaluiss.it/2024/03/06/leuropa-e-la-vulne... 
Come riportato dal Washington Post, troll farm filorusse sfornano testi e commenti sui social media ucraini. L’obiettivo è chiaro: penetrare lo spazio mediatico dato che l’audience su Telegram in Ucraina è cresciuta del 600% rispetto all’anno scorso. Ben 469 siti, tra cui 45 in lingua italiana, hanno diffuso più di 180 false narrative legate al conflitto, con operazioni sui social media. Da anni la Russia riesce a influenzare parte dell’opinione pubblica italiana, grazie a siti come
Byoblu e l’Antidiplomatico. Nella relazione annuale dell’intelligence sulla sicurezza è scritto che la guerra ibrida è in pieno corso e “in questa fase storica la Russia risulta essere [il paese] più attivo”.
Oh noes! Proprio i siti preferiti del bot russo!!!!