Politica
https://forum.termometropolitico.it/861341-bambini... 
In merito alla questione delle adozioni da parte di coppie omosessuali, ho spesso letto persone che si opponevano osservando che i diritti relativi alle adozioni devono focalizzarsi sui diritti dei bambini e non sui diritti di chi adotta bambini, perché se ci si focalizza sull'interesse egoistico di chi vuole adottare un bambino, allora i bambini vengono sostanzialmente ridotti ad animali domestici, come se adottare un bambino fosse come prendere un cagnolino.
Io sono assolutamente d'accordo con questo, perciò sono certo che tutti coloro che vogliono mettere il focus sui diritti dei bambini non potranno che concordare con quanto affermerò in questo post.
Domanda: qual è il diritto essenziale di un bambino?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
Tempo scaduto. Naturalmente la self-ownership, ovvero lo stesso diritto fondamentale che ha anche un adulto. Il concetto che deve essere affermato, quindi, è che un bambino non è una proprietà dei suoi genitori, o dei tutori legali, ma è invece proprietario di sé stesso!
Se un bambino è proprietario di sé stesso, allora deve avere la facoltà di scegliersi i propri tutori legali. Se quindi non si trova bene con i tutori legali riconosciuti dallo stato, deve poter fare richiesta allo stato di sostituirli con altri.
Sul fatto quindi che a un bambino non possano essere imposti due madri o due padri (coppie omosessuali) sono assolutamente d'accordo, perciò ritengo che se un bambino viene adottato da una coppia omosessuale, una volta che raggiunge una certa età deve poter chiedere allo stato di cambiargli i tutori legali e di essere quindi trasferito alla custodia di una coppia eterosessuale.
Magari fin qui sfondo una porta aperta, ma la parte più controversa arriva adesso.
Se un bambino odia i propri genitori biologici, deve anche poter chiedere allo stato di assegnarlo ad altri tutori legali in sostituzione dei suoi genitori biologici.
Facciamo finta che i miei vicini di casa facciano un figlio e che questo si affezioni di più a me che a loro perché i suoi genitori sono stronzi.
Il bambino, una volta arrivato a 6 anni (cioè, l'età in cui un bambino inizia le scuole e quindi è in grado di intendere e volere), deve poter dire allo stato "Io preferirei Robert Owen come tutore legale perché mi ama di più rispetto ai miei genitori".
Lo stato a questo punto verifica che io sia disposto a prendere il bambino con me e che io abbia le carte in regola per occuparmi di lui. @Narel Jarvi diceva che la self-ownership deve essere filtrata dal nullaosta dello stato... questo con gli adulti non ha senso, ma è corretto applicarlo con i bambini: hanno la self-ownership, ma nel loro caso ci vuole il nullaosta di un adulto.
Per questo che il bambino non può semplicemente decidere di cambiare tutore legale, ma lo stato deve anche autorizzare il trasferimento, facendo le opportune valutazioni.
Se non ci sono delle serie controindicazioni, comunque, lo stato dovrebbe assecondare la volontà del bambino e quindi autorizzare il trasferimento al nuovo tutore legale di sua scelta.
Ora, io ho preso me stesso come esempio (che sono single), ma avrei potuto prendere anche l'esempio di una coppia eterosessuale o omosessuale dal quale il bambino desidera essere adottato.
In conclusione, seppur sia vero che a un bambino non può essere imposto di essere cresciuto da una coppia omosessuale se non vuole (ma anche dai suoi genitori biologici), è ugualmente vero che un bambino può chiedere allo stato di essere dato in custodia ai vicini di casa omosessuali se si trova meglio con loro che con i suoi genitori biologici.
Se un bambino vuole essere adottato da una coppia omosessuale e voi gli impedite di esaudire il suo desiderio, allora è moralmente legittimato ad autodifendersi da voi anche con l'uso delle armi, se necessario.


**Modificato dall'autore il 21.05.2024 02:52**

In merito alla questione delle adozioni da parte di coppie omosessuali, ho spesso letto persone che si opponevano osservando che i diritti relativi alle adozioni devono focalizzarsi sui diritti dei bambini e non sui diritti di chi adotta bambini, perché se ci si focalizza sull'interesse egoistico di chi vuole adottare un bambino, allora i bambini vengono sostanzialmente ridotti ad animali domestici, come se adottare un bambino fosse come prendere un cagnolino.
Io sono assolutamente d'accordo con questo, perciò sono certo che tutti coloro che vogliono mettere il focus sui diritti dei bambini non potranno che concordare con quanto affermerò in questo post.
Domanda: qual è il diritto essenziale di un bambino?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
Tempo scaduto. Naturalmente la self-ownership, ovvero lo stesso diritto fondamentale che ha anche un adulto. Il concetto che deve essere affermato, quindi, è che un bambino non è una proprietà dei suoi genitori, o dei tutori legali, ma è invece proprietario di sé stesso!
Se un bambino è proprietario di sé stesso, allora deve avere la facoltà di scegliersi i propri tutori legali. Se quindi non si trova bene con i tutori legali riconosciuti dallo stato, deve poter fare richiesta allo stato di sostituirli con altri.
Sul fatto quindi che a un bambino non possano essere imposti due madri o due padri (coppie omosessuali) sono assolutamente d'accordo, perciò ritengo che se un bambino viene adottato da una coppia omosessuale, una volta che raggiunge una certa età deve poter chiedere allo stato di cambiargli i tutori legali e di essere quindi trasferito alla custodia di una coppia eterosessuale.
Magari fin qui sfondo una porta aperta, ma la parte più controversa arriva adesso.
Se un bambino odia i propri genitori biologici, deve anche poter chiedere allo stato di assegnarlo ad altri tutori legali in sostituzione dei suoi genitori biologici.
Facciamo finta che i miei vicini di casa facciano un figlio e che questo si affezioni di più a me che a loro perché i suoi genitori sono stronzi.
Il bambino, una volta arrivato a 6 anni (cioè, l'età in cui un bambino inizia le scuole e quindi è in grado di intendere e volere), deve poter dire allo stato "Io preferirei Robert Owen come tutore legale perché mi ama di più rispetto ai miei genitori".
Lo stato a questo punto verifica che io sia disposto a prendere il bambino con me e che io abbia le carte in regola per occuparmi di lui. @Narel Jarvi diceva che la self-ownership deve essere filtrata dal nullaosta dello stato... questo con gli adulti non ha senso, ma è corretto applicarlo con i bambini: hanno la self-ownership, ma nel loro caso ci vuole il nullaosta di un adulto.
Per questo che il bambino non può semplicemente decidere di cambiare tutore legale, ma lo stato deve anche autorizzare il trasferimento, facendo le opportune valutazioni.
Se non ci sono delle serie controindicazioni, comunque, lo stato dovrebbe assecondare la volontà del bambino e quindi autorizzare il trasferimento al nuovo tutore legale di sua scelta.
Ora, io ho preso me stesso come esempio (che sono single), ma avrei potuto prendere anche l'esempio di una coppia eterosessuale o omosessuale dal quale il bambino desidera essere adottato.
In conclusione, seppur sia vero che a un bambino non può essere imposto di essere cresciuto da una coppia omosessuale se non vuole (ma anche dai suoi genitori biologici), è ugualmente vero che un bambino può chiedere allo stato di essere dato in custodia ai vicini di casa omosessuali se si trova meglio con loro che con i suoi genitori biologici.
Se un bambino vuole essere adottato da una coppia omosessuale e voi gli impedite di esaudire il suo desiderio, allora è moralmente legittimato ad autodifendersi da voi anche con l'uso delle armi, se necessario.
**Modificato dall'autore il 21.05.2024 02:52**