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Musica
Scritto da
il 2024-04-26 17:45:05.0 alle 2024-04-26 17:45:05.0
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Ho perso la verginità
Sono stato al mio primo concerto di musica classica. È stata un'esperienza... strana.

Il programma era una bomba, come l'ho letto mi sono detto "Non posso perdermelo, se voglio vivere l'esperienza di un concerto live questa è l'occasione giusta!".

Prokofiev - Sinfonia No. 1 "classica" (1917) ---> Un pezzo neoclassico del famoso compositore moderno russo

Mendelssohn - Concerto per Violino in mi minore (1844)

Mozart - Sinfonia No. 40 (1788)


Ovviamente in un programma simile la sinfonia di Prokofiev gioca il ruolo dell'antipasto!

Proprio mentre stavo entrando nell'edificio che contiene la sala da concerto, ho incontrato casualmente degli zii che vedo raramente.

Mio zio mi ha detto: "Il programma di questa sera è bellissimo, hai fatto un'ottima scelta per il tuo primo concerto di musica classica!".


Comunque, veniamo al sodo.

Perché è stata un'esperienza strana? Bhe, immaginatevi come può essere per uno che ha sempre ascoltato musica classica in una stanza buia, da solo, con le cuffie, con gli occhi chiusi oppure con video contenenti immagini di paesaggi, passare ad ascoltarla in un edificio talmente trafficato da sembrare quasi un aeroporto, in una sala contenente centinaia di persone, e sentire il suono naturale di un'orchestra senza nessun tipo di amplificazione (come da tradizione).

Cominciamo dalla prima questione.

Finora ho sempre vissuto la musica classica come un'esperienza intima. Un po' come farsi una sega.

Non appena ho messo piede nell'edificio ho avuto la stessa sensazione che si prova all'aeroporto quando ci si imbarca su un aereo: camminare, per i corridoi, insieme a un esercito di persone tutte radunate per uno stesso scopo.

Sedermi dentro la sala mi ha dato la sensazione che provo quando mi siedo dentro un aereo: centinaia di persone stipate in uno spazio chiuso, che affrontano un viaggio insieme.

Mi è venuto quasi l'istinto di allacciarmi le cinture.


Poi, l'orchestra inizia a suonare, aumentando la mia sensazione di spaesamento. Io a casa ascolto sempre musica classica con cuffie del genere...

Immagine postata dall'utente

... che come potete immaginare, creano un suono avvolgente. Come immergersi in una piscina di suoni: la musica ti viene spinta dritta dentro il cervello.

L'orchestra live, senza nessuna amplificazione, produce un suono che avverti come "distante", proveniente da una fonte lontana e ben definita, facendo mancare l'esperienza del suono avvolgente creato dalle cuffie.


Per farla breve, qualcuno potrebbe immaginare o sostenere che l'esperienza di un concerto live di musica classica sia migliore rispetto all'esperienza che puoi provare ascoltandola in Youtube per i fatti tuoi, ma io sono giunto alla conclusione che si tratti semplicemente di un'esperienza DIVERSA, ma non migliore.


Con DIVERSA non intendo nemmeno peggiore. Solo DIVERSA.

Mettiamola in questo modo: l'orchestra live senza amplificazione non potrà mai parificare o addirittura sorpassare la qualità audio che hai con delle cuffie serie collegate a un sistema digitale che amplifica il suono, magari con una registrazione moderatamente ingegnerizzata, però ti fa vivere l'esperienza che hanno provato le persone al tempo in cui i pezzi furono pubblicati.

Ovvero, per loro la musica sinfonica era una cosa sociale: non esisteva ascoltarla in privato, intimamente, perché non esisteva la tecnologia per registrare e riprodurre la musica.
Dovevano per forza andare alla sala concerto, dove incontravano parenti (magari zii, come me), amici, politici, personaggi di spicco, loschi individui, generalmente tutti ben vestiti.

Dal punto di vista della qualità audio, loro potevano sentire la musica solo in questa maniera: senza amplificazione, senza magie tecnologiche.


In conclusione, quindi, l'ascolto intimo di musica classica con le cuffie da un certo punto di vista è un'esperienza più immersiva, ma dall'altro lato andare alla sinfonia è un'esperienza più avventurosa e più storicamente informata.


Un'ultima osservazione: il 90-95% delle persone erano uomini con la barba bianca ben vestiti accompagnati da mogli che pezzi di gnocca furono. Mi sono guardato in giro per studiare la demografia: ho visto una coppia giovane. Io e quella coppia abbassavamo l'età media.

I musicisti sul palco erano giovani, la violinista che ha suonato il Concerto per Violino di Mendelssohn aveva solo 2 anni in più di me, ma il pubblico era grigio come Gandalf.

Immagine postata dall'utente

In pratica, se tutto va bene siamo rovinati. Le nuove generazioni se ne sbattono statisticamente i coglioni dell'alta cultura illuminista.


**Modificato dall'autore il 26.04.2024 18:07**

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