Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-10 02:22:23.0 alle 2024-04-10 02:22:23.0
Isee familiare

I figli dei ricchi
sono esclusi dallo stato sociale perchè lo Stato presume che non ne abbiano bisogno.

Questa presunzione si basa su altre due possibili presunzioni, quindi poichè incerte su due abduzioni.

1a.
Lo Stato presume che i figli dei ricchi non necessitino del welfare, perchè PRESUME che siano ricchi come i loro genitori.
Per cui lo Stato presume che vi sia una comproprietà di fatto tra i genitori e i figli.
Il figlio del ricco è anch'esso ricco.
Si presume che possa disporre dei beni dei genitori in assoluto.



2a.
Nella seconda abduzione lo Stato presume che sia scontato che i genitori assolvano i propri doveri morali di supporto ai vari doveri che gli competono ( dovere di mantenimento, di pagamento delle tasse scolastiche etc.)
Quindi presume un sostegno assoluto nel mantenimento.









Nel caso in cui ciò non avvenga o il sostegno sia parziale e relativo, l'unico modo per ottenere gli stessi diritti degli altri sarebbe usare la violenza giudiziaria verso i genitori.





Per confutare questa presunzione sono costretti ad usare la violenza giudiziaria contro i genitori negligenti e causare un danno endofamiliare che rischia di fare annullare eventuali contratti verbali con valore patrimoniale e anche rischiare di perdere parte dell'eredità.

Alcuni penseranno che non si possa pretendere di essere considerati autonomi dalla famiglia senza accettare di farsi diseredare e quindi sia giusto.
La ratio dell'esclusione dall'accesso allo stato sociale per chi permane nello stato di famiglia di una famiglia benestante è tale solo perchè si presume che escluda lo stato di necessità a cui sottende la ratio dello stato sociale.

Il fatto di poter disporre tra decenni di una eredità non implica tale esclusione. In sostanza chi non può disporre attualmente di mezzi tali da espletare gli stessi bisogni che lo stato sociale mira a sanare, non deve esserne escluso.
Perciò la prima presunzione che darebbe ratio all'Isee decade.

Inoltre
Nel primo caso per emanciparsi dalla presunzione di comproprietà potrebbe essere coerente dover rischiare di rinunciare all'eredità.
Ma se così fosse lo Stato dovrebbe istituire veramente questa comproprietà, invece prima la presume, poi non la istituisce veramente e poi la nega.
La nega in diversi modi.
Intanto ai figli non è concesso disporre dei beni dei genitori. Non possono vendersi un immobile per pagarsi gli studi.
Inoltre non hanno neanche il diritto di usucapire i beni dei genitori, mentre l'uomo della strada sì. Quindi sono più lontani dal disporre della proprietà dei beni dei genitori di un qualsiasi anonimo uomo della strada.

Inoltre non possono disporre dei beni ereditari perchè i patti ereditari non sono permessi.

Per avere un minimo di coerenza logica per esporre un cittadino al rischio di perdere ciò che si presume che già possegga, come minimo questa comproprietà andrebbe istituita veramente.
Altrimenti sarebbe una scelta obbligata.
Vivere senza diritti e vivere senza possibilità di disporre di ciò che si presume possa possedere nel presente.








Per quanto riguarda la seconda presunzione
per emanciparsi dalla presunzione di sostegno assoluto nel mantenimento
il dover rischiare di rinunciare all'eredità è qualcosa di esterno al mantenimento.
Perchè dovrebbe rinunciare a qualcosa per emanciparsi da una presunzione, quando per definizione tale presunzione contempla solamente il mantenimento e non la comproprietà di altri beni?
Non ha senso logico e si autoesclude per definizione.


Pagina generata in 221 millisecondi

Utenti attivi: 7 nell'ultimo minuto, 20 negli ultimi cinque minuti, 42 negli ultimi 15 minuti