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Arte&CULtura
Scritto da
il 2023-08-22 16:57:03.0 alle 2023-08-22 16:57:03.0
Trollate totali: 9886
L'arte non deve essere solo intrattenimento: deve stimolare l'intelletto!
Qui sotto copio il mio intervento in una discussione di termometropolitico: https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...

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> Stai commettendo un errore grossolano.
> Il fine ultime dell'arte è quello di "intrattenere", deliziare i nostri sensi. Questo è l'unico metro di giudizio.
> La tecnica è uno strumento per raggiungere lo scopo, non il fine.

Ed ecco il punto: abbiamo evidentemente una visione diversa dell'arte.

Io infatti non faccio equivalere l'arte al becero intrattenimento: li separo.
Una scimmietta ammaestrata del circo fa intrattenimento.
Lo scopo dell'Arte (con la "a" maiuscola) è quello di elevare l'umanità e stimolare l'intelletto del pubblico, non SOLO fare becero intrattenimento (ANCHE intrattenimento, ma non SOLO questo).

L'Arte è quella cosa che dovrebbe farci fare buona figura di fronte a degli ipotetici allieni che, giunti sulla terra fra miliardi di anni, studieranno la nostra civiltà estinta.



Il problema è che tu implicitamente argomenti con la falsa dicotomia che se una cosa è Arte allora non intrattiene e che quindi abbiamo bisogno dell'intrattenimento basso per divertirci.

Assolutamente falso!


Prendiamo ad esempio il film Fast & Furious: io me lo sono guardato da adolescente e mi ci sono divertito, quindi Fast & Furious è un prodotto artistico valido perché raggiunge lo scopo di intrattenere, giusto?
No, perché anche la serie "La Rivoluzione Francese" (1989) ha raggiunto lo scopo di intrattenermi, ma la differenza tra una serie come queste e Fast & Furious è che questa è istruttiva (ti spiega come è nato il mondo moderno e ti fa vivere quel periodo storico) e quindi stimola l'intelletto, mentre Fast & Furious rientra nella categoria "tamarrate che fanno male al cervello".

Oppure, vogliamo parlare di prodotti destinati ai bambini?
Io da piccolo mi sono guardate i Pokemon. Hanno raggiunto lo scopo di intrattenermi? Si.

Però anche il cartone "Siamo Fatti Così" ha raggiunto lo scopo di intrattenermi, ma mi ha anche insegnato parecchie cose, cosicché a scuola, nelle lezioni di "corpo umano", ero molto più avanti rispetto agli altri ragazzini che non capivano un cazzo di niente.




È altrettanto vero che nella musica classica ci sono melodie della madonna, quindi non serve il pop per sentire belle melodie. Se ti concentri esclusivamente sulla musica classica puoi ottenere lo stesso intrattenimento che ottieni dal pop, solo che puoi avere anche cose in più.


A parte cose storiche e scientifiche, le fiction dovrebbero avere uno spessore letterario e molti film di Hollywood questo non ce l'hanno, perché sono scritti con il culo. Trame completamente inverosimili, cliché insopportabili, sceneggiatura di basso livello e demenzialità varie.
I prodotti artistici poi dovrebbero tirare anche qualche pugno nello stomaco allo scopo di farti riflettere, non solo farti divertire. Cartoni come Bambi e il Re Leone tirano pugni nello stomaco dei bambini.



A questo punto mi dirai "Si ok, però se al pubblico piace sta roba qui alla fine che male c'è?". Prima di tutto, nessuno mette in discussione la libertà dei coprofili, però io la "coprofilia" la chiamo "coprofilia" e questo è il punto del mio discorso.
Secondo, quello che esprimo ora probabilmente è impopolare e qualcuno potrebbe persino accusarmi di essere fascista, ma il pubblico va educato: se lo diseduchi in maniera continua è chiaro che poi finisce per diventare coprofilo, perché cresce con la merda e ci si affeziona.

In realtà il concetto non è così fascista come può sembrare. Infatti cosa c'è di male, per esempio, nel dire che le persone consumano mediamente troppo sale e che il loro palato andrebbe educato a quantità di sale inferiori nel cibo?
Mia sorella è medico e sapendo quanto ho appena spiegato, a un certo punto della sua vita ha iniziato a cucinare mettendo solo un pizzico di sale nelle pietanze. Il suo palato si è ormai abituato così e quindi non sente mancare sale nelle pietanze, però all'inizio, quando ti devi ancora abituare, può essere difficile e ti può venire l'istinto di tornare al livello di salatura precedente.


Se si può educare il palato alla "buona cucina", allora si può anche educare l'orecchio alla buona musica.

Un po' di tempo fa, in Youtube un tizio mi ha scritto che nella musica di Mozart non ci sono melodie. La sua percezione mi è sembrata molto strana, dal momento che negli ambienti di musica classica Mozart viene considerato un genio della melodia.
Approfondendo la questione, è venuto fuori che secondo lui la musica di Mozart sarebbe antimelodica perché nei pezzi di Mozart la melodia resta su un determinato soggetto melodico solo per poche barre e poi si sposta su altri soggetti.
In effetti la forma-sonata è così: è progettata per incoraggiare lo sviluppo e non la ripetizione, ma quel tizio, abituato alle forme semplicistiche della musica popolare, percepisce come "melodiche" solo le melodie semplicistiche, magari scritte in forma strofica.

Ora, è una cosa nota che la musica classica sembra eccessivamente complicata a chi è abituato alla musica popolare, ma sai qual è il grande segreto? Che una volta che inizi ad ascoltare musica classica, il cervello dopo un po' si abitua alla complessità e quindi inizia a percepire l'ordine, nonché la melodia.

Certo che una società che ti dice che è tutto sullo stesso piano artistico, che è sola una questione di gusti, non incoraggia a fare lo sforzo di educare il proprio orecchio.
Così uno sente una canzonetta pop e dice "questa è roba catchy!", poi sente un pezzo di Mozart e dice: "Che roba antimelodica!" e si convince che la musica pop è migliore perché catchy. Magari bisognerebbe spiegare a queste persone che la musica molto artistica è meno easy listening e che occorre fare un piccolo sforzo per educare l'orecchio!

Toirnando poi a Hollywood, è la stessa cosa: se uno, fin fa bambino, vede un sacco di film/cartoni spazzatura si abitua a quella roba lì, ma se fosse cresciuto con prodotti di maggiore spessore culturale/intellettuale vedrebbe questi standard come la norma e non chiederebbe la spazzatura!

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