Musica
È una domanda interessante da porre a coloro che dicono di non apprezzarla o, addirittura, di detestarla.
Prima che gli hater della musica classica rispondano, vorrei provare a fare un'analisi generale (che potrebbe anche azzeccare il punto).
La prima ipotesi è che il problema risieda nello stile (se ti fa schifo uno stile, allora tenderà a farti schifo qualsiasi pezzo scritto in quello stile), ma questa ipotesi non mi convince per una ragione molto semplice.
Questo pezzo della colonna sonora di Final Fantasy ha spopolato... non tra i vecchi, non nel pubblico di nicchia della musica classica, ma tra i giovani.
Infatti io l'avevo sentito per la prima volta dentro uno script Mirc che aveva creato un 18enne: quando lo aprivi, partiva il pezzo.
Questa musica è stilisticamente affine a molte delle cose che vengono scritte per le colonne sonore dei film e visto che il Cinema, essendo a scopo di lucro, cerca di fare prodotti che piacciono, non è molto realistico supporre che ci sia un generale rigetto per lo stile.
Il mistero che dobbiamo risolvere quindi è: perché molte persone apprezzano questa musica, ma poi se sentono un pezzo di Mozart stilisticamente affine alla colonna sonora di Final Fantasy lo rigettano? Che cosa avrebbe mai di così diverso il pezzo di Mozart nel video qui sotto, da un punto di vista stilistico, rispetto al pezzo di Final Fantasy?
Proviamo a chiederlo al Mattia del 2021, che stava approcciando con fatica la musica classica:
Re: Colonna sonora di "The Legend of Zelda: Ocarin...
> Quello che osservo non solo di Beethoven ma della musica classica antica in generale è che è molto caotica, come se mancasse una melodia coerente. Se mi chiedessi di cantare un pezzo non riuscirei (alcuni si, altri no).
> La musica di oggi invece è praticamente tutta costruita in questa maniera: prima di tutto si crea una melodia coerente, poi si crea un accompagnamento. L'accompagnamento in alcuni casi è ordinato e coerente, in altri è più caotico, mentre la traccia melodica è coerente e si lascia cantare.
> Nella musica antica ho come la sensazione che ci sia solo l'accompagnamento e che manchi la melodia e faccio fatica a cogliere la differenza tra un pezzo e l'altro (mi sembrano tutti uguali).
> La musica di Zelda, benché classica, è costruita diversamente dalla musica antica.
> Prendiamo per esempio la canzone del villaggio Kakariko: a 00:29 parte il giro armonico di accompagnamento, poi parte la traccia melodica.
> È costruita sulla base della struttura spiegata sopra e che viene utilizzata sostanzialmente in tutti i generi di musica moderni.
> In un'altra discussione dicevi che l'era moderna ci ha educati che la musica deve essere tipo TADA-TADA-BUM, ma in realtà secondo me non è tanto questione che ci debba essere un ritmo marcato, ma appunto una traccia melodica che si lascia cantare.
> È questo che per me manca nella musica antica, ed è per questo che preferisco i compositori di colonne sonore rispetto ai vari Beethoven, Bach, ecc ecc...
> Infatti la canzone di Epona, come la canzone di Saria, come la canzone del villaggio Kakariko, non sono TADA-TADA-BUM, sono dolci, ma mi piacciono perché hanno una melodia.
Ecco, secondo me è questo il punto.
Ed è quello che aveva scritto sostanzialmente Mozart in una lettera: "Se vuoi fare musica che viene applaudita dalle folle, devi assicurarti che sia fischiettabile dai cocchieri".
La colonna sonora di Final Fantasy ha spopolato perché un taxista (l'equivalente moderno del cocchiere) riesce a fischiettarla: la melodia resta immediatamente in testa, perché è costituita da un semplice tema che viene ripetuto in forme leggermente alterate.
Se si analizza invece il pezzo di Mozart, la melodia si sviluppa per 3 minuti senza ripetizioni, poi il blocco melodico di 3 minuti viene ripetuto una seconda volta tale e quale, poi subito dopo la seconda ripetizione parte un'altra sezione di sviluppo.
Quindi, traendo le conclusioni, la musica di Mozart non viene rigettata da molti per questioni stilistiche (altrimenti verrebbe rigettata anche la colonna sonora di Final Fantasy), ma per questioni di complessità.
Ora, quando io vado in giro a promuovere la musica classica ogni tanto mi imbatto in persone che non la apprezzano (in questo forum parrebbe nessuno, tranne gatto) e che mi dicono sostanzialmente "i gusti sono gusti, tu hai i tuoi e io i miei", come se io fossi nato con la passione di Mozart e non fossi entrato nella musica con molta fatica.
In molti casi ritengo che la questione si riduca a una semplice questione di pigrizia, cioè al non avere voglia di faticare per riuscire a capire il valore artistico di qualcosa.
In questo non c'è niente di male, ma il problema è che di solito queste persone non ti dicono "non ho voglia di faticare e se lo facessi magari riuscirei ad apprezzare la musica", ma dal loro punto di vista hanno semplicemente gusti diversi dai tuoi, come se loro fossero nati con il cervello che odia la musica classica e tu invece con il cervello che la ama.
Perché una persona che ama la musica dovrebbe almeno provare a faticare un po' per entrare nella musica dei "grandi compositori"? Perché se un determinato compositore è appunto stato considerato "un grande compositore" da diverse generazioni nel corso dei secoli, uno dovrebbe chiedersi il perché.
Forse se a un primo ascolto il pezzo non ti prende, non è perché il compositore fosse (dal tuo punto di vista) cattivo: forse semplicemente ti sfugge qualcosa che riusciresti a elaborare facendo un po' di fatica.
Infatti è stato così per me, ed è stato così per molti appassionati di musica classica: è impegnativo entrarci, ma dopo un po' il cervello si abitua alla complessità e riesce a scorgere e ad apprezzare anche le melodie complesse, non solo quelle semplice, quelle che un taxista/cocchiere riesce a fischiettare dopo il primo ascolto.
Concludo: forse se i grandi compositori sono considerati grandi è proprio perché la loro musica è difficile. Difficile da scrivere e difficile da seguire per l'ascoltatore.
Il problema è che con tutto il relativismo moderno non si riesce più ad ammettere che esiste arte più elevata e arte meno elevata: tutto è soltanto questione di gusti e basta.
Evidentemente se uno ragiona in questa maniera, allora Lady Gaga >>> Mozart solo perché le sue canzonette riesce a fischiettarle un cocchiere/taxista e quindi risultano essere immediatamente orecchiabile anche per un orecchio musicale arrugginito.
**Modificato dall'autore il 06.08.2023 17:51**
Prima che gli hater della musica classica rispondano, vorrei provare a fare un'analisi generale (che potrebbe anche azzeccare il punto).
La prima ipotesi è che il problema risieda nello stile (se ti fa schifo uno stile, allora tenderà a farti schifo qualsiasi pezzo scritto in quello stile), ma questa ipotesi non mi convince per una ragione molto semplice.
Questo pezzo della colonna sonora di Final Fantasy ha spopolato... non tra i vecchi, non nel pubblico di nicchia della musica classica, ma tra i giovani.
Infatti io l'avevo sentito per la prima volta dentro uno script Mirc che aveva creato un 18enne: quando lo aprivi, partiva il pezzo.
Questa musica è stilisticamente affine a molte delle cose che vengono scritte per le colonne sonore dei film e visto che il Cinema, essendo a scopo di lucro, cerca di fare prodotti che piacciono, non è molto realistico supporre che ci sia un generale rigetto per lo stile.
Il mistero che dobbiamo risolvere quindi è: perché molte persone apprezzano questa musica, ma poi se sentono un pezzo di Mozart stilisticamente affine alla colonna sonora di Final Fantasy lo rigettano? Che cosa avrebbe mai di così diverso il pezzo di Mozart nel video qui sotto, da un punto di vista stilistico, rispetto al pezzo di Final Fantasy?
Proviamo a chiederlo al Mattia del 2021, che stava approcciando con fatica la musica classica:
> Quello che osservo non solo di Beethoven ma della musica classica antica in generale è che è molto caotica, come se mancasse una melodia coerente. Se mi chiedessi di cantare un pezzo non riuscirei (alcuni si, altri no).
> La musica di oggi invece è praticamente tutta costruita in questa maniera: prima di tutto si crea una melodia coerente, poi si crea un accompagnamento. L'accompagnamento in alcuni casi è ordinato e coerente, in altri è più caotico, mentre la traccia melodica è coerente e si lascia cantare.
> Nella musica antica ho come la sensazione che ci sia solo l'accompagnamento e che manchi la melodia e faccio fatica a cogliere la differenza tra un pezzo e l'altro (mi sembrano tutti uguali).
> La musica di Zelda, benché classica, è costruita diversamente dalla musica antica.
> Prendiamo per esempio la canzone del villaggio Kakariko: a 00:29 parte il giro armonico di accompagnamento, poi parte la traccia melodica.
> È costruita sulla base della struttura spiegata sopra e che viene utilizzata sostanzialmente in tutti i generi di musica moderni.
> In un'altra discussione dicevi che l'era moderna ci ha educati che la musica deve essere tipo TADA-TADA-BUM, ma in realtà secondo me non è tanto questione che ci debba essere un ritmo marcato, ma appunto una traccia melodica che si lascia cantare.
> È questo che per me manca nella musica antica, ed è per questo che preferisco i compositori di colonne sonore rispetto ai vari Beethoven, Bach, ecc ecc...
> Infatti la canzone di Epona, come la canzone di Saria, come la canzone del villaggio Kakariko, non sono TADA-TADA-BUM, sono dolci, ma mi piacciono perché hanno una melodia.
Ecco, secondo me è questo il punto.
Ed è quello che aveva scritto sostanzialmente Mozart in una lettera: "Se vuoi fare musica che viene applaudita dalle folle, devi assicurarti che sia fischiettabile dai cocchieri".
La colonna sonora di Final Fantasy ha spopolato perché un taxista (l'equivalente moderno del cocchiere) riesce a fischiettarla: la melodia resta immediatamente in testa, perché è costituita da un semplice tema che viene ripetuto in forme leggermente alterate.
Se si analizza invece il pezzo di Mozart, la melodia si sviluppa per 3 minuti senza ripetizioni, poi il blocco melodico di 3 minuti viene ripetuto una seconda volta tale e quale, poi subito dopo la seconda ripetizione parte un'altra sezione di sviluppo.
Quindi, traendo le conclusioni, la musica di Mozart non viene rigettata da molti per questioni stilistiche (altrimenti verrebbe rigettata anche la colonna sonora di Final Fantasy), ma per questioni di complessità.
Ora, quando io vado in giro a promuovere la musica classica ogni tanto mi imbatto in persone che non la apprezzano (in questo forum parrebbe nessuno, tranne gatto) e che mi dicono sostanzialmente "i gusti sono gusti, tu hai i tuoi e io i miei", come se io fossi nato con la passione di Mozart e non fossi entrato nella musica con molta fatica.
In molti casi ritengo che la questione si riduca a una semplice questione di pigrizia, cioè al non avere voglia di faticare per riuscire a capire il valore artistico di qualcosa.
In questo non c'è niente di male, ma il problema è che di solito queste persone non ti dicono "non ho voglia di faticare e se lo facessi magari riuscirei ad apprezzare la musica", ma dal loro punto di vista hanno semplicemente gusti diversi dai tuoi, come se loro fossero nati con il cervello che odia la musica classica e tu invece con il cervello che la ama.
Perché una persona che ama la musica dovrebbe almeno provare a faticare un po' per entrare nella musica dei "grandi compositori"? Perché se un determinato compositore è appunto stato considerato "un grande compositore" da diverse generazioni nel corso dei secoli, uno dovrebbe chiedersi il perché.
Forse se a un primo ascolto il pezzo non ti prende, non è perché il compositore fosse (dal tuo punto di vista) cattivo: forse semplicemente ti sfugge qualcosa che riusciresti a elaborare facendo un po' di fatica.
Infatti è stato così per me, ed è stato così per molti appassionati di musica classica: è impegnativo entrarci, ma dopo un po' il cervello si abitua alla complessità e riesce a scorgere e ad apprezzare anche le melodie complesse, non solo quelle semplice, quelle che un taxista/cocchiere riesce a fischiettare dopo il primo ascolto.
Concludo: forse se i grandi compositori sono considerati grandi è proprio perché la loro musica è difficile. Difficile da scrivere e difficile da seguire per l'ascoltatore.
Il problema è che con tutto il relativismo moderno non si riesce più ad ammettere che esiste arte più elevata e arte meno elevata: tutto è soltanto questione di gusti e basta.
Evidentemente se uno ragiona in questa maniera, allora Lady Gaga >>> Mozart solo perché le sue canzonette riesce a fischiettarle un cocchiere/taxista e quindi risultano essere immediatamente orecchiabile anche per un orecchio musicale arrugginito.
**Modificato dall'autore il 06.08.2023 17:51**
-
-
■ @ 2023-08-07 15:52:09.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2023-08-08 04:46:06.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2023-08-07 17:21:07.0 di Mattia
-
-