Musica
Per rispondere alla domanda di Gatto, propongo un'altra riflessione.
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.


Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"
Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.


Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.
Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.
Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**