Musica
Premesso che io non voglio bloccare l'avanzare della scienza e della tecnologia perché sarebbe una cosa da stato etico, mi limito ad analizzare come la società cambia.
La società e la tecnologia sono sempre andate per i fatti loro, poi i filosofi legittimamente fanno le loro analisi riguardo a come la società muta in relazioni a esse e io sono il filosofo del bar dei troll.
Io faccio semplicemente le mie considerazioni, poi ognuno può attribuire il valore che gli pare ai cambiamenti sociali.
No, in realtà voglio solo fare in modo che gatto si caghi un po' addosso!
Vorrei partire dal caso specifico della musica, su cui ho già fatto molte riflessioni, per poi arrivare infine a un discorso più generale.
Non so se ve l'ho mai detto, ma io sono un appassionato di colonne sonore. Questo potrebbe essere un dettaglio importante, perché la gente facilmente ti dice che getti merda su una cosa solo perché non ti piace. In effetti molti ragionano così in ambito artistico: quello che gli piace è buona arte e il resto è cacca.
Io però non ragiono così, perché è un modo infantile di ragionare.
Le cose che spiego qui sotto le so proprio perché sono appassionato di colonne sonore e quindi sono informato.
Non so se abbiate mai sentito parlare della Remote Control Productions
. È un'azienda fondata da Hans Zimmer
specializzata nella produzione di colonne sonore.
Se voi ci entraste, probabilmente trovereste un sacco di computer e moderni strumenti elettronici.
L'obbiettivo, in gran parte dei casi, è quello di arrivare a produrre musica orchestrale per un film.
Da quel che ho capito, il processo produttivo funziona in questo modo:
- Hans Zimmer produce delle demo con sofisticati programmi per computer che consentono di creare digitalmente musica orchestrale e li sottopone al regista per capire la direzione
- Una volta che le demo sono state approvate, i progetti digitali vengono passati ad altri compositori interni che si occupano delle rifiniture
- Una volta che il progetto digitale è stato concluso, si possono generare gli spartiti con il software e quindi stamparli
- Gli spartiti vengono passati a un orchestratore, il quale si occupa dell'arrangiamento orchestrale effettivo, nonché di condurre l'orchestra e registrarla
I compositori e musicisti di Talkclassical dicono che questo approccio sta diventando la norma, in particolare tra i compositori di nuova generazione.
Tutto chiaro???
Bene, ora torniamo indietro a tanti anni fa quando non esisteva la tecnologia.
"Dove siamo?? Dove ci hai portati??
"
Siamo nella casa di Mozart nel 1783.
"Wow! A cosa stiamo assistendo?
"
Mozart ha 27 anni sta scrivendo la Sinfonia No. 36 ("Linz").
Possiamo osservare il suo metodo compositivo. Salieri in realtà non c'è. Seduto sul tavolo a scrivere le note c'è Mozart. Il resto è vero.
Con il suo metodo compositivo, Mozart, da solo, finirà la sinfonia in quattro giorni e condurrà personalmente l'orchestra il giorno della premiere.
Ora siamo al concerto di Linz.
Ora, facciamo un altro salto temporale.
"Dove diamine siamo adesso? Di nuovo a casa di Mozart?"
Bravo!
Sono le 23:00 e il Mozart 24enne ha appena iniziato a scrivere una sonata per piano e violino.
A mezzanotte, Mozart si corica.
Guardiamo gli spartiti: ha completato la parte del violino, ma quella del piano è vuota. In quella scarsa ora di tempo non è riuscito a scrivere anche la parte del piano.
Il mattino è giunto. Mozart prende lo spartito ed esce di casa. Lo seguiamo fino all'interno di un palazzone, dove consegna gli spartiti a un violinista.
Poco dopo, i due si esibiranno insieme, con Mozart che suona il piano.
"Non hai detto che la parte per il piano non era finita?"
Infatti sugli spartiti non era finita. Però a quanto pare era finita nella testa di Mozart e lui sta suonando ciò che è stampato nella sua testa.
Questa è la musica che stiamo sentendo.
Bene, ora siamo di nuovo al presente!
"Meno male perché non trovavo il bagno!
"
Oggi, la Sinfonia Linz è valutata tra molto buona ed eccellente, stando ai sondaggi dei forum. Non so la sonata per piano e violino No. 27, ma secondo me è una gran bella gnocca!
Arriviamo al dunque.
A me piacciono sia le colonne sonore che la musica di Mozart, ma quello che voglio far notare è che adesso serve un'azienda per fare ciò che Mozart faceva da solo in breve tempo.
Pensavamo che la tecnologia ci avrebbe resi più veloci, invece, paradossalmente, in questo caso specifico, non si è diventati più veloci, ma solo meno intelligenti.
"Si, ma grazie al cazzo Mattia... Mozart è Mozart!"
È proprio questo il punto: Mozart non era un mostro perché era Mozart. Qualsiasi persona che si intenda di musica ti dirà che quelle erano performance relativamente normali per i compositori classici del 1700. Poi magari Mozart aveva qualche marcia in più rispetto alla media, ma anche gli altri erano mostri.
In buona sintesi, Mozart era un mostro perché doveva competere con dei mostri. È un po' come dire che se vuoi andare al Wimbledon a tenere testa a Roger Federer devi essere un Djokovic.
Fin qui tutto chiaro???
Bene. Ora il punto è questo: in un mondo senza tecnologia ci sono forti barriere all'entrata che fanno si che le persone che arrivano a comporre musica complessa siano tendenzialmente persone di una certa intelligenza e preparazione.
È verosimile che questo porti anche a dei contenuti di una certa elevatura?
Certo che si! Prendiamo ad esempio l'opera, che era una specialità di quei compositori. Essa univa lo story-telling a una musica raffinata.
Posso dirvi che certe opere di Mozart sono difficili, un po' come la Divina Commedia. Se vuoi riuscire a seguire i contenuti, devi avere un maestro... e il mio maestro è wikipedia.
Oltretutto per le opere di Mozart basate sulla cultura greca, come Idomeneo, potrebbe essere prima di tutto piuttosto utile avere almeno un'infarinatura di cultura greca.
Non so se è chiaro dove voglio andare a parare. Non solo i compositori sono intelligenti per il semplice fatto che lo devono essere per riuscire a fare quello che fanno, senza i comodi strumenti elettronici, ma poiché sono intelligenti cercano di elevare il pubblico con contenuti di una certa elevatura.
Non scordiamoci inoltre che gli artisti sono sempre stati delle guide, dei role model.
Una frase molto sintetica per descrivere i cambiamenti sociali è la seguente: immaginate di passare dall'avere Mozart come role model ad avere 50cent.
Immaginate i ragazzini che prima magari volevano essere come Mozart, mentre adesso vogliono essere come 50cent e fare canzoni rap che parlano di puttane.
Capite il punto? È tutto un circolo!
Fino a qui abbiamo parlato di compositori, ma parliamo ora di cantanti.
Nel 1700 l'elettronica è inesistente, quindi non esiste nemmeno l'amplificazione elettronica.
Questo significa che ogni singolo cantante che si esibisce davanti a un pubblico deve essere in grado di utilizzare l'amplificazione naturale, cioè le tecniche vocali che permettono di utilizzare il proprio stesso corpo come amplificatore.
Naturalmente le strutture che ospitano i concerti sono anch'esse intelligentemente studiate per amplificare i suoni.
Comunque, i cantanti devono avere un'elevata preparazione nella tecnica vocale, quindi non c'è spazio per i buffoni.
Quando è stata inventata l'amplificazione elettronica, cioè il microfono, i cantanti hanno progressivamente abbandonato il belcanto perché le sue tecniche raffinate non servivano più.
Poi negli anni 90 è stato inventato l'autotune, quindi un cantante può essere un totale cialtrone.
Fortunatamente ci sono le istituzioni di musica classica che conservano la tradizione, il belcanto e tutto il resto, per cui i cantanti operistici di oggi utilizzano la stessa tecnica di quelli del 1700 e cantano senza microfono.
A parte il fatto che se si verifica un blackout in una città tutti i concerti si fermano tranne quelli operistici (questi ultimi al massimo si fermano perché va via l'illuminazione), la tecnologia ha permesso alla plebaglia di entrare nel mondo della musica e trasformarlo nella spazzatura che vediamo oggi.
Un utente di Talkclassical era stato piuttosto secco nel suo giudizio: "nella musica classica non c'è spazio alcuno per il progressismo!".
Purtroppo credo che si sbagliasse: diversi compositori marxisti hanno già preso d'assalto la musica classica nel corso nel 900, con l'obbiettivo dichiarato di distruggere la tradizione della musica classica perché di stampo aristocratico-borghese. È stata forse una delle prime forme di cancel culture e questa filosofia si è ampiamente diffusa nel mondo della musica classica, al punto da rendere insopportabili almeno la metà degli utenti di Talkclassical.
"Mattia, ma anche oggi ci sono canzoni orecchiabili!"
E allora? Io non ho mica detto che la musica non è più orecchiabile. Se vuoi ti posso fare esempi di musica spazzatura che considero orecchiabile, non è questo il punto!
Il punto è che giudicare l'artisticità della musica dall'orecchiabilità è come giudicare lo stato di salute di una persona guardandola in faccia.
La musica di elevata qualità artistica non è semplicemente orecchiabile. È profonda! Oltretutto il termine "orecchiabile" mi sta sul cazzo perché quando qualcuno mi parla di roba catchy mi vengono in mente le cazzo di canzoni estive.
La musica bella è struggente, immersiva, non orecchiabile!
Tra l'altro non è detto che la musica profonda sia catchy allo stesso modo di una canzone estiva... spesso la musica profonda è più sottile, perché la sua complessità armonica e melodica può far si che anche chi è abituato a questo tipo di musica deve ascoltare un pezzo 2 o 3 volte prima che il suo cervello riesca a immergersi ed elaborarlo, mentre spesso chi non è proprio abituato a questo tipo di musica si sente perso perché la melodia e l'armonia vanno da tutte le parti e si aspetta un ritornello catchy che non arriva mai
Bene, ora che ho esaminato la questione musicale, possiamo estendere le riflessioni al resto della società.
La tecnologia democraticizza tutto, non solo la musica. Aumenta l'uguaglianza tra le persone, ma permette sempre alla plebaglia di prendere il potere.
Prendete la programmazione.
Fino a quando c'era solo l'assembly, non c'era spazio per la plebaglia nello sviluppo software.
Poi è arrivato il C che ha semplificato un po' le cose ai programmatori, ma richiedeva ancora competenze.
Idem C# e Java.
Con l'arrivo dei Framework avanzati come Wordpress, qualsiasi pirla può fare siti web senza nemmeno comprendere il codice che viene generato dietro le quinte.
La prima rivoluzione tecnologica (microfoni, sofisticati studi di registrazione, Wordpress ecc ecc...) ha aperto le porte alla plebaglia.
La seconda rivoluzione tecnologica, che è quella dell'AI, le spalancherà, perché qualsiasi idiota potrà fare qualsiasi cosa delegando il lavoro a un'AI.
Gli unici che utilizzeranno ancora l'intelligenza saranno i programmatori dell'AI. Gli altri, programmatori di software gestionali compresi, saranno premitori di bottoni.
La tecnologia ha democraticizzato anche l'informazione.
Prima di internet, durante il COVID avrebbero parlato i medici.
Adesso la gente apre Facebook e Youtube, dove la plebaglia può dire la sua, e lo fa! In questo modo si diffondono un sacco di cagate ignoranti e fake news.
Infine, il liberalismo classico appartiene alla cultura alta. Quando gli influencer erano intelligenti, diffondevano la cultura alta e con essa il liberalismo classico.
Nella società della plebaglia invece si diffondono populismi illiberali, che scontrandosi tra loro distruggerrano i diritti civili.
Dopo aver fatto alcuni calcoli, ho previsto che la situazione nel 2100 sarà quella che si vede in questo video. Una comoda idiocrazia.
**Modificato dall'autore il 04.04.2023 19:22**
La società e la tecnologia sono sempre andate per i fatti loro, poi i filosofi legittimamente fanno le loro analisi riguardo a come la società muta in relazioni a esse e io sono il filosofo del bar dei troll.
Io faccio semplicemente le mie considerazioni, poi ognuno può attribuire il valore che gli pare ai cambiamenti sociali.
No, in realtà voglio solo fare in modo che gatto si caghi un po' addosso!

Vorrei partire dal caso specifico della musica, su cui ho già fatto molte riflessioni, per poi arrivare infine a un discorso più generale.
Non so se ve l'ho mai detto, ma io sono un appassionato di colonne sonore. Questo potrebbe essere un dettaglio importante, perché la gente facilmente ti dice che getti merda su una cosa solo perché non ti piace. In effetti molti ragionano così in ambito artistico: quello che gli piace è buona arte e il resto è cacca.
Io però non ragiono così, perché è un modo infantile di ragionare.
Le cose che spiego qui sotto le so proprio perché sono appassionato di colonne sonore e quindi sono informato.
Non so se abbiate mai sentito parlare della Remote Control Productions
. È un'azienda fondata da Hans Zimmer
specializzata nella produzione di colonne sonore.Se voi ci entraste, probabilmente trovereste un sacco di computer e moderni strumenti elettronici.
L'obbiettivo, in gran parte dei casi, è quello di arrivare a produrre musica orchestrale per un film.
Da quel che ho capito, il processo produttivo funziona in questo modo:
- Hans Zimmer produce delle demo con sofisticati programmi per computer che consentono di creare digitalmente musica orchestrale e li sottopone al regista per capire la direzione
- Una volta che le demo sono state approvate, i progetti digitali vengono passati ad altri compositori interni che si occupano delle rifiniture
- Una volta che il progetto digitale è stato concluso, si possono generare gli spartiti con il software e quindi stamparli
- Gli spartiti vengono passati a un orchestratore, il quale si occupa dell'arrangiamento orchestrale effettivo, nonché di condurre l'orchestra e registrarla
I compositori e musicisti di Talkclassical dicono che questo approccio sta diventando la norma, in particolare tra i compositori di nuova generazione.
Tutto chiaro???
Bene, ora torniamo indietro a tanti anni fa quando non esisteva la tecnologia.
"Dove siamo?? Dove ci hai portati??
"Siamo nella casa di Mozart nel 1783.
"Wow! A cosa stiamo assistendo?
"Mozart ha 27 anni sta scrivendo la Sinfonia No. 36 ("Linz").
Possiamo osservare il suo metodo compositivo. Salieri in realtà non c'è. Seduto sul tavolo a scrivere le note c'è Mozart. Il resto è vero.
Con il suo metodo compositivo, Mozart, da solo, finirà la sinfonia in quattro giorni e condurrà personalmente l'orchestra il giorno della premiere.
Ora siamo al concerto di Linz.
Ora, facciamo un altro salto temporale.
"Dove diamine siamo adesso? Di nuovo a casa di Mozart?"
Bravo!
Sono le 23:00 e il Mozart 24enne ha appena iniziato a scrivere una sonata per piano e violino.
A mezzanotte, Mozart si corica.
Guardiamo gli spartiti: ha completato la parte del violino, ma quella del piano è vuota. In quella scarsa ora di tempo non è riuscito a scrivere anche la parte del piano.
Il mattino è giunto. Mozart prende lo spartito ed esce di casa. Lo seguiamo fino all'interno di un palazzone, dove consegna gli spartiti a un violinista.
Poco dopo, i due si esibiranno insieme, con Mozart che suona il piano.
"Non hai detto che la parte per il piano non era finita?"
Infatti sugli spartiti non era finita. Però a quanto pare era finita nella testa di Mozart e lui sta suonando ciò che è stampato nella sua testa.
Questa è la musica che stiamo sentendo.
Bene, ora siamo di nuovo al presente!
"Meno male perché non trovavo il bagno!
"Oggi, la Sinfonia Linz è valutata tra molto buona ed eccellente, stando ai sondaggi dei forum. Non so la sonata per piano e violino No. 27, ma secondo me è una gran bella gnocca!
Arriviamo al dunque.
A me piacciono sia le colonne sonore che la musica di Mozart, ma quello che voglio far notare è che adesso serve un'azienda per fare ciò che Mozart faceva da solo in breve tempo.
Pensavamo che la tecnologia ci avrebbe resi più veloci, invece, paradossalmente, in questo caso specifico, non si è diventati più veloci, ma solo meno intelligenti.
"Si, ma grazie al cazzo Mattia... Mozart è Mozart!"
È proprio questo il punto: Mozart non era un mostro perché era Mozart. Qualsiasi persona che si intenda di musica ti dirà che quelle erano performance relativamente normali per i compositori classici del 1700. Poi magari Mozart aveva qualche marcia in più rispetto alla media, ma anche gli altri erano mostri.
In buona sintesi, Mozart era un mostro perché doveva competere con dei mostri. È un po' come dire che se vuoi andare al Wimbledon a tenere testa a Roger Federer devi essere un Djokovic.
Fin qui tutto chiaro???
Bene. Ora il punto è questo: in un mondo senza tecnologia ci sono forti barriere all'entrata che fanno si che le persone che arrivano a comporre musica complessa siano tendenzialmente persone di una certa intelligenza e preparazione.
È verosimile che questo porti anche a dei contenuti di una certa elevatura?
Certo che si! Prendiamo ad esempio l'opera, che era una specialità di quei compositori. Essa univa lo story-telling a una musica raffinata.
Posso dirvi che certe opere di Mozart sono difficili, un po' come la Divina Commedia. Se vuoi riuscire a seguire i contenuti, devi avere un maestro... e il mio maestro è wikipedia.
Oltretutto per le opere di Mozart basate sulla cultura greca, come Idomeneo, potrebbe essere prima di tutto piuttosto utile avere almeno un'infarinatura di cultura greca.
Non so se è chiaro dove voglio andare a parare. Non solo i compositori sono intelligenti per il semplice fatto che lo devono essere per riuscire a fare quello che fanno, senza i comodi strumenti elettronici, ma poiché sono intelligenti cercano di elevare il pubblico con contenuti di una certa elevatura.
Non scordiamoci inoltre che gli artisti sono sempre stati delle guide, dei role model.
Una frase molto sintetica per descrivere i cambiamenti sociali è la seguente: immaginate di passare dall'avere Mozart come role model ad avere 50cent.
Immaginate i ragazzini che prima magari volevano essere come Mozart, mentre adesso vogliono essere come 50cent e fare canzoni rap che parlano di puttane.
Capite il punto? È tutto un circolo!
Fino a qui abbiamo parlato di compositori, ma parliamo ora di cantanti.
Nel 1700 l'elettronica è inesistente, quindi non esiste nemmeno l'amplificazione elettronica.
Questo significa che ogni singolo cantante che si esibisce davanti a un pubblico deve essere in grado di utilizzare l'amplificazione naturale, cioè le tecniche vocali che permettono di utilizzare il proprio stesso corpo come amplificatore.
Naturalmente le strutture che ospitano i concerti sono anch'esse intelligentemente studiate per amplificare i suoni.
Comunque, i cantanti devono avere un'elevata preparazione nella tecnica vocale, quindi non c'è spazio per i buffoni.
Quando è stata inventata l'amplificazione elettronica, cioè il microfono, i cantanti hanno progressivamente abbandonato il belcanto perché le sue tecniche raffinate non servivano più.
Poi negli anni 90 è stato inventato l'autotune, quindi un cantante può essere un totale cialtrone.
Fortunatamente ci sono le istituzioni di musica classica che conservano la tradizione, il belcanto e tutto il resto, per cui i cantanti operistici di oggi utilizzano la stessa tecnica di quelli del 1700 e cantano senza microfono.
A parte il fatto che se si verifica un blackout in una città tutti i concerti si fermano tranne quelli operistici (questi ultimi al massimo si fermano perché va via l'illuminazione), la tecnologia ha permesso alla plebaglia di entrare nel mondo della musica e trasformarlo nella spazzatura che vediamo oggi.
Un utente di Talkclassical era stato piuttosto secco nel suo giudizio: "nella musica classica non c'è spazio alcuno per il progressismo!".
Purtroppo credo che si sbagliasse: diversi compositori marxisti hanno già preso d'assalto la musica classica nel corso nel 900, con l'obbiettivo dichiarato di distruggere la tradizione della musica classica perché di stampo aristocratico-borghese. È stata forse una delle prime forme di cancel culture e questa filosofia si è ampiamente diffusa nel mondo della musica classica, al punto da rendere insopportabili almeno la metà degli utenti di Talkclassical.
"Mattia, ma anche oggi ci sono canzoni orecchiabili!"
E allora? Io non ho mica detto che la musica non è più orecchiabile. Se vuoi ti posso fare esempi di musica spazzatura che considero orecchiabile, non è questo il punto!
Il punto è che giudicare l'artisticità della musica dall'orecchiabilità è come giudicare lo stato di salute di una persona guardandola in faccia.
La musica di elevata qualità artistica non è semplicemente orecchiabile. È profonda! Oltretutto il termine "orecchiabile" mi sta sul cazzo perché quando qualcuno mi parla di roba catchy mi vengono in mente le cazzo di canzoni estive.
La musica bella è struggente, immersiva, non orecchiabile!
Tra l'altro non è detto che la musica profonda sia catchy allo stesso modo di una canzone estiva... spesso la musica profonda è più sottile, perché la sua complessità armonica e melodica può far si che anche chi è abituato a questo tipo di musica deve ascoltare un pezzo 2 o 3 volte prima che il suo cervello riesca a immergersi ed elaborarlo, mentre spesso chi non è proprio abituato a questo tipo di musica si sente perso perché la melodia e l'armonia vanno da tutte le parti e si aspetta un ritornello catchy che non arriva mai
Bene, ora che ho esaminato la questione musicale, possiamo estendere le riflessioni al resto della società.
La tecnologia democraticizza tutto, non solo la musica. Aumenta l'uguaglianza tra le persone, ma permette sempre alla plebaglia di prendere il potere.
Prendete la programmazione.
Fino a quando c'era solo l'assembly, non c'era spazio per la plebaglia nello sviluppo software.
Poi è arrivato il C che ha semplificato un po' le cose ai programmatori, ma richiedeva ancora competenze.
Idem C# e Java.
Con l'arrivo dei Framework avanzati come Wordpress, qualsiasi pirla può fare siti web senza nemmeno comprendere il codice che viene generato dietro le quinte.
La prima rivoluzione tecnologica (microfoni, sofisticati studi di registrazione, Wordpress ecc ecc...) ha aperto le porte alla plebaglia.
La seconda rivoluzione tecnologica, che è quella dell'AI, le spalancherà, perché qualsiasi idiota potrà fare qualsiasi cosa delegando il lavoro a un'AI.
Gli unici che utilizzeranno ancora l'intelligenza saranno i programmatori dell'AI. Gli altri, programmatori di software gestionali compresi, saranno premitori di bottoni.
La tecnologia ha democraticizzato anche l'informazione.
Prima di internet, durante il COVID avrebbero parlato i medici.
Adesso la gente apre Facebook e Youtube, dove la plebaglia può dire la sua, e lo fa! In questo modo si diffondono un sacco di cagate ignoranti e fake news.
Infine, il liberalismo classico appartiene alla cultura alta. Quando gli influencer erano intelligenti, diffondevano la cultura alta e con essa il liberalismo classico.
Nella società della plebaglia invece si diffondono populismi illiberali, che scontrandosi tra loro distruggerrano i diritti civili.
Dopo aver fatto alcuni calcoli, ho previsto che la situazione nel 2100 sarà quella che si vede in questo video. Una comoda idiocrazia.
**Modificato dall'autore il 04.04.2023 19:22**