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Non Autenticato
il 2021-01-13 18:45:55.0 alle 2021-01-13 18:45:55.0
e pure io la vedo piuttosto così. Obiezioni?
1) Trump è un folle, ma non fa parte né della cricca dei repubblicani (famiglia Bush e affini) né della cricca dei democratici (famiglia Clinton e affini), perciò nessuno dei due lo vuole al potere perché è un "esterno", o meglio... qualcuno che vuole inserire la SUA famiglia nella cerchia di chi comanda. Trump fondamentalmente è un miliardario, e come tutti ha le sue idee giuste o sbagliate, prima di mettersi in politica nessuno aveva nulla da dire al suo riguardo, era semplicemente una persona di successo (meritato o ereditato) che era per altro apparso in diversi film. Nel momento in cui si è messo in politica, quando si è cominciato a vedere che aveva buone probabilità di vincere, la stampa (per lo più di sinistra, ma anche di destra) ha cominciato a trattarlo come un pazzo, ridicolizzandolo ad ogni possibile occasione. Ricordo bene che fino a un giorno prima delle elezioni diversi giornali mainstream davano la sua vittoria come decisamente improbabile e gli ridevano dietro quando diceva che sarebbe diventato presidente. Quando poi ha vinto è cominciata la vera guerra nei suoi confronti, con la popolazione continuamente istigata (ogni singolo giorno, soprattutto dalla CNN e affini) ad odiare Trump e chiunque avesse votato per lui... facendo passare l'idea che se votavi per Trump eri un "redneck" senza cervello, uno stupido, un pazzo. Le rivolte sono cominciate praticamente il giorno della sua vittoria e si sono ripresentate continuamente durante tutto il suo mandato con incidenti anche gravi fra cui gente morta, luoghi pubblici o privati distrutti e dati alle fiamme, continui tafferugli con la polizia, ecc. Ogni scusa era buona per letteralmente fare guerra, antifa, blm, ecc non perdevano occasione per mettere tutto a fuoco. Se non ricordo male il giorno in cui Kavanaugh è stato assolto dalle accuse un gruppetto di antifa e femministi vari (o quello che sono) è persino entrato in senato prendendo in ostaggio della gente... nessuno però sulla stampa li ha chiamati "terroristi" né nessuno si è messo a dire che fosse come un nuovo 9/11. Per la stampa erano semplicemente "per lo più pacifica" gente arrabbiata che andava ascoltata e non condannata.
2) I big del web (Amazon, Google, Twitter, ecc) hanno fin da subito preso le parti dei democratici, per tutto questo tempo non hanno fatto altro che sbattere fuori dai loro servizi quelli che alzavano troppo la voce in favore di Trump. Twitter in particolare già da un pezzo aveva cominciato a sminuire e ridicolizzare pubblicamente Trump con le loro etichette che aggiungevano quasi ad ogni suo post (roba tipo "questi fatti sono contesi" e roba simile), ogni volta che diceva qualcosa su cui loro non erano d'accordo. Sono arrivati al punto di rimuovere dai loro server tutti i tweet che, poco prima delle elezioni, attiravano l'attenzione sul fatto che il fratello (? credo il fratello) di Biden fosse in guai con la legge (che guai ora non lo ricordo, comunque qualcosa di grave) con la scusa che fossero "fake news" (cosa che NON erano). Non potevano bloccare l'account di Trump per via di un ordine della corte suprema (credo) che gli ordinava di non cancellare nulla che Trump pubblicasse perché di fatto erano diventati la "pubblica piazza" e dovevano dare a Trump lo stesso spazio che davano agli altri. In ogni caso hanno pesantemente interferito nel processo delle elezioni con il loro comportamento palesemente di parte da un lato sminuendo e ridicolizzando Trump, dall'altro nascondendo fatti scomodi su Biden e la sua famiglia. Trump, purtroppo, non ha agito, se non troppo poco e troppo tardi. Quando si è reso conto che così facendo i big del web stavano di fatto portandogli via la vittoria (praticamente scontata fino a quel momento) ha cominciato a mettere in discussione il così detto "Section 230" che è quella parte della legge, nata verso gli anni 90, che equipara i social media a dei "carrier" anziché degli "editors". In pratica grazie alla Section 230 siti come Facebook, Google, Twitter, ecc sono praticamente immuni da qualunque conseguenza legale nel caso uno dei loro utenti commetta un qualche crimine online tramite i loro servizi. L'idea è che un "editor" è qualcuno che SCEGLIE cosa pubblicare, un "carrier" invece no, si limita a fare da intermediario (un po' come il tuo provider di servizi internet/telefonici). Il patto non scritto era dunque che fintanto che non eri un "editor" (ovvero incominciavi a comportarti da editore scegliendo cosa pubblicare e cosa no) eri immune da conseguenze legali su quello che i tuoi utenti postavano. In ogni modo, mentre Trump era per lo più al sicuro (nel senso che non potevano cacciarlo) molti suoi supporter si vedevano limitare o cancellare il proprio account a migliaia. Trump doveva agire subito, ma non l'ha fatto, e questo è stato il suo primo grande errore.
3) Arriviamo dunque ad oggi, i "rifugiati" di Twitter, Youtube, Patreon, Facebook, ecc... si sono piano piano organizzati e hanno cominciato a costruire servizi alternativi che mettono la libertà di parola davanti a tutto. Fra questi ci sono Bitchute (alternativa d YouTube), Parler e Gab (alternative a Twitter), Minds (alternativa a Twitter e Facebook), ecc. Quando i big del WEB hanno visto che la gente stava cominciando ad abbandonare i loro servizi (perché sottoposti a censura di tipo sovietico) in favore di servizi in cui gli adulti erano trattati come tali e non come bambini che vanno puniti se dicono cose che non si devono dire, hanno subito cominciato a boicottare in ogni modo possibile la nascita di questi nuovi servizi. Google bloccava le App sul loro app-store, Apple faceva lo stesso, Google e Amazon si rifiutavano di hostare i server necessari al funzionamento di questi servizi, e persino VISA, Mastercard e PayPal si rifiutavano di accettare soldi o donazioni per mantenere i server economicamente. Al fondatore di Gab, per esempio, VISA ha pure bloccato la sua carta di credito (e pure quella di sua moglie, per la colpa di essere sposata con lui) di fatto bloccandogli la possibilità di guadagnare soldi per vivere. Le aziende di Silicon Valley hanno perciò colluso fra loro per la distruzione della nascita di concorrenza apportando come scusa "ma su quei servizi la gente può dire e fare cose brutte e cattive!". Trump ora che è stato bloccato da Twitter (sì. l'hanno bloccato anche se è ancora presidente, andando contro un'ordinanza della stessa corte suprema) è quindi passato a Parler. Improvvisamente Amazon ha scoperto ben 98 (novantotto bada bene) post che incitavano alla violenza su Parler e ha deciso che stanotte gli taglieranno i server, con un preavviso si e no di 24 ore. Nel frattempo, se vai su Twitter, troverai migliaia di post che incitano alla violenza contro Trump, assieme agli account ufficiali di gente per bene come Khomeini che incita alla violenza un post sì e il post successivo anche, account che nonostante i continui appelli alla violenza (che si trasformano in morti vere) non sono mai stati né censurati né limitati assieme a post di svariati gruppi terroristici che si vantano dei morti che fanno. Insomma, se fai parte della cricca di Silicon Valley puoi fare quello che ti pare, altrimenti sarà fatto di tutto per cancellarti dal WEB.
Ora, premesso questo. Fermati un attimo a riflettere su questa cosa... un gruppetto di una decina di miliardari è oggi così potente che può ridicolizzare, diffamare e infine cancellare dalla pubblica piazza il Presidente degli Stati Uniti. Di fatto, questa decina di miliardari, decide oggi cosa si può o non si può dire online, pilotando, di conseguenza, la discussione politica verso i loro obiettivi. E quello che è peggio è che ci sono moltissimi ritardati, e quasi tutta la stampa, che hanno subito un lavaggio del cervello tale negli anni da dare pure loro ragione. Prova per esempio a leggere i giornali o guardare la TV, non c'è nessuno di loro che non supporti l'idea che Trump va eliminato in ogni modo possibile inventandosi pure fatti non veri come che Trump abbia fatto appelli alla violenza assieme a tutti i suoi supporter e chiunque osi dar loro ospitalità sui loro server... e non stiamo parlando di tipo 100 persone o anche 10'000... no, stiamo parlando di un 50% degli americani.
Cosa succede quando hai un sacco di persone molto incazzate e per lo più ben armate e ben addestrate ad usare quelle armi, che ritengono che i democratici abbiano rubato i loro voti, che ci sia stato un colpo di stato, che vengono continuamente sminuiti, derisi ed insultati e che non possono neanche più sfogarsi online?
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1) Trump è un folle, ma non fa parte né della cricca dei repubblicani (famiglia Bush e affini) né della cricca dei democratici (famiglia Clinton e affini), perciò nessuno dei due lo vuole al potere perché è un "esterno", o meglio... qualcuno che vuole inserire la SUA famiglia nella cerchia di chi comanda. Trump fondamentalmente è un miliardario, e come tutti ha le sue idee giuste o sbagliate, prima di mettersi in politica nessuno aveva nulla da dire al suo riguardo, era semplicemente una persona di successo (meritato o ereditato) che era per altro apparso in diversi film. Nel momento in cui si è messo in politica, quando si è cominciato a vedere che aveva buone probabilità di vincere, la stampa (per lo più di sinistra, ma anche di destra) ha cominciato a trattarlo come un pazzo, ridicolizzandolo ad ogni possibile occasione. Ricordo bene che fino a un giorno prima delle elezioni diversi giornali mainstream davano la sua vittoria come decisamente improbabile e gli ridevano dietro quando diceva che sarebbe diventato presidente. Quando poi ha vinto è cominciata la vera guerra nei suoi confronti, con la popolazione continuamente istigata (ogni singolo giorno, soprattutto dalla CNN e affini) ad odiare Trump e chiunque avesse votato per lui... facendo passare l'idea che se votavi per Trump eri un "redneck" senza cervello, uno stupido, un pazzo. Le rivolte sono cominciate praticamente il giorno della sua vittoria e si sono ripresentate continuamente durante tutto il suo mandato con incidenti anche gravi fra cui gente morta, luoghi pubblici o privati distrutti e dati alle fiamme, continui tafferugli con la polizia, ecc. Ogni scusa era buona per letteralmente fare guerra, antifa, blm, ecc non perdevano occasione per mettere tutto a fuoco. Se non ricordo male il giorno in cui Kavanaugh è stato assolto dalle accuse un gruppetto di antifa e femministi vari (o quello che sono) è persino entrato in senato prendendo in ostaggio della gente... nessuno però sulla stampa li ha chiamati "terroristi" né nessuno si è messo a dire che fosse come un nuovo 9/11. Per la stampa erano semplicemente "per lo più pacifica" gente arrabbiata che andava ascoltata e non condannata.
2) I big del web (Amazon, Google, Twitter, ecc) hanno fin da subito preso le parti dei democratici, per tutto questo tempo non hanno fatto altro che sbattere fuori dai loro servizi quelli che alzavano troppo la voce in favore di Trump. Twitter in particolare già da un pezzo aveva cominciato a sminuire e ridicolizzare pubblicamente Trump con le loro etichette che aggiungevano quasi ad ogni suo post (roba tipo "questi fatti sono contesi" e roba simile), ogni volta che diceva qualcosa su cui loro non erano d'accordo. Sono arrivati al punto di rimuovere dai loro server tutti i tweet che, poco prima delle elezioni, attiravano l'attenzione sul fatto che il fratello (? credo il fratello) di Biden fosse in guai con la legge (che guai ora non lo ricordo, comunque qualcosa di grave) con la scusa che fossero "fake news" (cosa che NON erano). Non potevano bloccare l'account di Trump per via di un ordine della corte suprema (credo) che gli ordinava di non cancellare nulla che Trump pubblicasse perché di fatto erano diventati la "pubblica piazza" e dovevano dare a Trump lo stesso spazio che davano agli altri. In ogni caso hanno pesantemente interferito nel processo delle elezioni con il loro comportamento palesemente di parte da un lato sminuendo e ridicolizzando Trump, dall'altro nascondendo fatti scomodi su Biden e la sua famiglia. Trump, purtroppo, non ha agito, se non troppo poco e troppo tardi. Quando si è reso conto che così facendo i big del web stavano di fatto portandogli via la vittoria (praticamente scontata fino a quel momento) ha cominciato a mettere in discussione il così detto "Section 230" che è quella parte della legge, nata verso gli anni 90, che equipara i social media a dei "carrier" anziché degli "editors". In pratica grazie alla Section 230 siti come Facebook, Google, Twitter, ecc sono praticamente immuni da qualunque conseguenza legale nel caso uno dei loro utenti commetta un qualche crimine online tramite i loro servizi. L'idea è che un "editor" è qualcuno che SCEGLIE cosa pubblicare, un "carrier" invece no, si limita a fare da intermediario (un po' come il tuo provider di servizi internet/telefonici). Il patto non scritto era dunque che fintanto che non eri un "editor" (ovvero incominciavi a comportarti da editore scegliendo cosa pubblicare e cosa no) eri immune da conseguenze legali su quello che i tuoi utenti postavano. In ogni modo, mentre Trump era per lo più al sicuro (nel senso che non potevano cacciarlo) molti suoi supporter si vedevano limitare o cancellare il proprio account a migliaia. Trump doveva agire subito, ma non l'ha fatto, e questo è stato il suo primo grande errore.
3) Arriviamo dunque ad oggi, i "rifugiati" di Twitter, Youtube, Patreon, Facebook, ecc... si sono piano piano organizzati e hanno cominciato a costruire servizi alternativi che mettono la libertà di parola davanti a tutto. Fra questi ci sono Bitchute (alternativa d YouTube), Parler e Gab (alternative a Twitter), Minds (alternativa a Twitter e Facebook), ecc. Quando i big del WEB hanno visto che la gente stava cominciando ad abbandonare i loro servizi (perché sottoposti a censura di tipo sovietico) in favore di servizi in cui gli adulti erano trattati come tali e non come bambini che vanno puniti se dicono cose che non si devono dire, hanno subito cominciato a boicottare in ogni modo possibile la nascita di questi nuovi servizi. Google bloccava le App sul loro app-store, Apple faceva lo stesso, Google e Amazon si rifiutavano di hostare i server necessari al funzionamento di questi servizi, e persino VISA, Mastercard e PayPal si rifiutavano di accettare soldi o donazioni per mantenere i server economicamente. Al fondatore di Gab, per esempio, VISA ha pure bloccato la sua carta di credito (e pure quella di sua moglie, per la colpa di essere sposata con lui) di fatto bloccandogli la possibilità di guadagnare soldi per vivere. Le aziende di Silicon Valley hanno perciò colluso fra loro per la distruzione della nascita di concorrenza apportando come scusa "ma su quei servizi la gente può dire e fare cose brutte e cattive!". Trump ora che è stato bloccato da Twitter (sì. l'hanno bloccato anche se è ancora presidente, andando contro un'ordinanza della stessa corte suprema) è quindi passato a Parler. Improvvisamente Amazon ha scoperto ben 98 (novantotto bada bene) post che incitavano alla violenza su Parler e ha deciso che stanotte gli taglieranno i server, con un preavviso si e no di 24 ore. Nel frattempo, se vai su Twitter, troverai migliaia di post che incitano alla violenza contro Trump, assieme agli account ufficiali di gente per bene come Khomeini che incita alla violenza un post sì e il post successivo anche, account che nonostante i continui appelli alla violenza (che si trasformano in morti vere) non sono mai stati né censurati né limitati assieme a post di svariati gruppi terroristici che si vantano dei morti che fanno. Insomma, se fai parte della cricca di Silicon Valley puoi fare quello che ti pare, altrimenti sarà fatto di tutto per cancellarti dal WEB.
Ora, premesso questo. Fermati un attimo a riflettere su questa cosa... un gruppetto di una decina di miliardari è oggi così potente che può ridicolizzare, diffamare e infine cancellare dalla pubblica piazza il Presidente degli Stati Uniti. Di fatto, questa decina di miliardari, decide oggi cosa si può o non si può dire online, pilotando, di conseguenza, la discussione politica verso i loro obiettivi. E quello che è peggio è che ci sono moltissimi ritardati, e quasi tutta la stampa, che hanno subito un lavaggio del cervello tale negli anni da dare pure loro ragione. Prova per esempio a leggere i giornali o guardare la TV, non c'è nessuno di loro che non supporti l'idea che Trump va eliminato in ogni modo possibile inventandosi pure fatti non veri come che Trump abbia fatto appelli alla violenza assieme a tutti i suoi supporter e chiunque osi dar loro ospitalità sui loro server... e non stiamo parlando di tipo 100 persone o anche 10'000... no, stiamo parlando di un 50% degli americani.
Cosa succede quando hai un sacco di persone molto incazzate e per lo più ben armate e ben addestrate ad usare quelle armi, che ritengono che i democratici abbiano rubato i loro voti, che ci sia stato un colpo di stato, che vengono continuamente sminuiti, derisi ed insultati e che non possono neanche più sfogarsi online?
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La situazione come la vede Wakko @ 2021-01-13 18:45:55.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-13 19:19:30.0 di Mattia
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■ @ 2021-01-13 19:44:59.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-13 22:32:49.0 di Mattia
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■ @ 2021-01-14 00:00:38.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-14 01:49:36.0 di Mattia
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■ @ 2021-01-14 02:24:44.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-14 02:35:33.0 di Mattia
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■ @ 2021-01-14 10:34:21.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-14 02:27:20.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-13 19:45:48.0 di Non Autenticato
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■ @ 2021-01-14 00:29:08.0 di Alessandrox
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