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il 2020-02-28 13:15:43.0 alle 2020-02-28 13:15:43.0
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Roberto Burioni: differenza fra raffreddore, influenza e coronavirus
Burioni spiega perché il paragone tra il corona e l'influenza è un paragone del cazzo.

1) La pericolosità di un virus delle vie respiratorie - spiega Burioni - dipende da quale parte dell'apparato respiratorio è specializzato ad attaccare: più va verso il basso, più è pericoloso.

Il virus del raffreddore è specializzato ad attaccare le vie respiratorie alte, quindi è quello meno pericoloso.

Il virus dell'influenza è specializzato nelle vie respiratorie medie: attacca la trachea e i bronchi.

Il coronavirus attacca gli alveoli polmonari, quindi si parla di polmonite.


Tutti noi sappiamo che a seguito dell'influenza può insorgere una polmonite, ma attenzione - spiega Burioni - si tratta di una polmonite secondaria!
Ovvero, il virus dell'influenza indebolisce il sistema immunitario nelle vie respiratorie medie e così facendo agevola l'infiltrazione di batteri nelle vie respiratorie basse, che possono causare una polmonite.

Che differenza c'è tra una polmonite batterica e una polmonite da coronavirus? Molto semplice: contro i batteri esistono dei farmaci efficaci, chiamati "antibiotici", mentre l'unica arma che abbiamo contro i virus praticamente sono i vaccini, che però sono preventivi e non curativi.

Poiché nel caso del coronavirus la polmonite è causata dal virus stesso (non si tratta cioè di una polmonite secondaria), i medici possono fare poco o niente per aiutare il sistema immunitario del paziente.
Possono solo cercare di tenerlo in vita mentre il virus gli distrugge i polmoni.


2) La popolazione europea (e ormai, oggi, anche la popolazione mondiale) conosce il virus dell'influenza da tanto, tantissimo tempo.
Quindi da tanto, tantissimo tempo, possediamo gli anticorpi per sconfiggerlo.

Chi ha un minimo di basi di medicina sa che la memoria del sistema immunitario viene ereditata dalla madre, quindi noi già alla nascita possediamo gli anticorpi contro l'ultima versione del virus influenzale, così come ce li aveva anche la madre alla nascita.

È anche per questo che il virus influenzale per noi è praticamente una bazzecola.

Il fatto che siamo tutti immuni dal virus dell'influenza non solo fa in modo che nella maggior parte degli individui i danni del virus siano contenuti, ma fa anche in modo che la trasmissione del virus nella popolazione venga intralciata: è un po' come se tutti i nostri singoli sistemi immunitari creassero un mattone di muro e messi tutti insieme un muro intero.

Il Coronavirus si trasmette facilmente proprio come quello dell'influenza (per via aerea), ma è la prima volta che attacca l'uomo, è un virus totalmente sconosciuto dal sistema immunitario degli umani.
Questo significa che senza l'intervento dei governi e senza la responsabilità degli individui questo virus si diffonderebbe a macchia d'olio, senza incontrare barriera alcuna.

Al prossimo giro, molti umani possiederebbero gli anticorpi contro il virus e li trasmetterebbero ai loro figli. A sto giro, però, il virus può fare un macello.



Per via delle differenze appena spiegate, l'influenza ha una mortalità dello 0.2% e causa sintomi lievi, mentre il Coronavirus ha una mortalità del 7% e spedisce un sacco di persone nelle cure intense per problemi respiratori (i medici devono aiutarti a respirare nel mentre il virus ti sta distruggendo i polmoni).

Quindi, riassumendo:
- Il Coronavirus attacca le vie respiratorie basse (polmoni), quindi è più pericoloso di quello influenzale che attacca le vie respiratorie medie

- Olrettutto, l'umanità è totalmente sprovvista, attualmente, di anticopri per contrastare il virus. Per sviluppare un vaccino ci vorrà più di un anno.

Conclusione di Mattia:
- Visto che la biologia e la medicina sono piuttosto deboli, i governi, i media e il comportamento responsabile degli individui hanno un ruolo fondamentale per contenere i danni del virus. Senza queste misure, il Coronavirus farebbe molti più danni rispetto al virus influenzale.






**Modificato dall'autore il 28.02.2020 13:25**

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