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il 2019-03-23 14:24:07.0 alle 2019-03-23 14:24:07.0
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Ciclone Idai, oltre 600 morti  
Il ciclone Idai ha provocato 615 morti fra Mozambico, Zimbabwe e Malawi. Lo afferma l'Onu da Ginevra. Un portavoce dell'Ocha, l'agenzia Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari, ha riferito che le vittime sono 417 in Mozambico, 139 in Zimbabwe e 59 in Malawi. Si teme che il numero delle vittime sia in realtà molto più alto perché i soccorritori non riescono a raggiungere tutte le aree colpite dal disastro. Il ciclone Idai, che si è abbattuto sulla costa del Mozambico il 14 e 15 marzo, procedendo poi verso Zimbabwe e Malawi, è stato seguito da forti piogge che hanno ulteriormente aggravato la situazione. L'Onu considera ormai ufficialmente questa emergenza allo stesso livello di gravità delle crisi umanitarie provocate dai conflitti in Siria e Yemen.

Il ciclone ha devastato Beira, seconda città del Mozambico, ma la situazione rischia di essere molto più grave nell'entroterra, non ancora raggiunto da soccorritori. Immagini via satellite, ha reso noto il programma Alimentare Mondiale (Wfp), mostrano estese zone inondate, compresa una sorta di "oceano interno" che ha sommerso completamente un'area di 125 chilometri per 25 - pari all'estensione del Lussemburgo - con acque profonde fino a 11 metri.

“La situazione è drammatica perché il disastro è esteso, e non è soltanto Beira. Il ciclone ha impattato su Beira, dove ha spazzato via il 70% dei tetti delle case, un 15% sono crollate. Molte persone sono state ferite, perché volavano lamiere, c’erano alberi che cadevano. Poi sono arrivati 3-4 giorni di pioggia. Il ciclone è entrato a Beira ed è arrivato in Zimbabwe continuando a devastare e portando con sé una quantità mostruosa di acqua. Tutta quell’acqua si è riversata e ha inondato l’intera valle" racconta Gabriele Santi, capo progetto italiano di Medici Senza Frontiere arrivato sul campo.

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/03/23/...

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