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il 2018-06-20 21:12:37.0 alle 2018-06-20 21:12:37.0
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Migranti, Italia pronta a braccio di ferro  
Al vertice di domenica a Bruxelles sull'immigrazione, il premier Giuseppe Conte è pronto a puntare i piedi: no a soluzioni già scritte e l'Italia costretta a doverle sottoscrivere con una stretta di mano e la rassicurazione che accetteranno, più avanti, di metter mano al Regolamento di Dublino. Questo, stando a quanto filtra da Palazzo Chigi, il contenuto dell'incontro di oggi tra lo stesso Conte e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, a cui si è aggiunto poi anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Il presidente del Consiglio potrebbe adirittura non andare a Bruxelles nel caso in cui la bozza sui migranti dovesse essere giudicata insoddisfacente dal governo italiano. "Se andiamo a Bruxelles per avere il compitino già scritto da Francia e Germania, se pensano di mandarci altri migranti allora non andiamo nemmeno, risparmiamo i soldi del viaggio", ha detto in serata a 'Porta a Porta' Salvini. Il leader della Lega ha aggiunto: "Conte ha il pieno mandato di tenere alto l'orgoglio del popolo italiano. Spero vada a far valere le nostre ragioni ma l'Italia non è più scontata, il popolo italiano non è più in vendita".

Saranno i capi di governo di Spagna, Germania, Austria, Italia, Francia, Grecia e Bulgaria a riunirsi in un vertice informale per discutere il futuro delle politiche dell'Ue in materia di immigrazione, come riferisce la Dpa citando fonti diplomatiche.

Tra Conte, Di Maio e Salvini, sul tema, la sintonia sarebbe totale. In particolare, a fare alzare il livello di guardia le voci che circolano su una bozza già scritta e che punterebbe gran parte del suo contenuto sui cosiddetti movimenti secondari, ovvero la possibilità di ricollocare i migranti richiedenti asilo - e la cui pratica non è stata espletata - nel primo Paese dove sono sbarcati. E che metterebbe l'Italia in evidente difficoltà. Conte oggi ha detto chiaro al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che l'Italia non ci sta, e sarebbe pronto a ribadirlo con forza al tavolo di domenica a Bruxelles, non escludendo addirittura di abbandonare l'incontro se le cose dovessero mettersi male. "Oggi ho avuto con il Presidente Tusk un incontro molto utile - ha scritto su Twitter Conte - Gli ho anticipato che al pre vertice di Bruxelles non sono disponibile a discutere dei 'secondary movements' senza prima aver affrontato l’emergenza dei 'primary movements' che l’Italia si ritrova ad affrontare da sola".

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/20...

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