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Non Autenticato
il 2018-06-11 13:34:28.0 alle 2018-06-11 13:34:28.0
Riassunto per Mattia
Il liberalismo è una filosofia e ideologia politica, per le cui correnti e sfumature sono stati coniate varie denominazioni. L'aggettivo 'liberale' indica in generale chi o cosa si rispecchi genericamente in tale ideologia, ma localmente sono nati significati particolari. Negli USA 'liberal' indica i liberalsocialisti democratici, in Italia 'liberale' risente di ciò che sono stati il Partito Liberale e la sua politica, e indica un progressismo di stampo liberale e moderatamente liberista, essenzialmente pratico, economicista, industriale, borghese, incentrato sull'uomo, che ad esempio non è mai andato molto d'accordo con l'ambientalismo, ma è pure rimasto sostanzialmente etraneo a tante aspirazioni ideali del liberalismo filosofico.

Per prendere le distanze da questo tipo di liberalismo, pur essendo a grandi linee definibile come liberale preferisco identificarmi come libertarian. Pur riconoscendo che fra i libertarian ci sono ambientalisti e nemici del'ambientalismo, in genere le loro istanze mi sono più simpatiche, dalla libertà di parola non moderata, e al conseguente diritto all'anonimato, alle rivendicazioni del diritto di essere armati per difendersi da eventuali derive autoritarie del governo.

L'attuale regime in auge nei paesi occidentali non è liberale, in senso filosofico, ma rappresenta una deriva autoritaria in corso. Beneficia della libertà di iniziativa economica, e perciò la incoraggia insieme ad altri generici diritti che la favoriscono, ma la società che rappresenta non mostra altri interessi se non economici e nel crescendo di provvedimenti autoritari, sorveglianza diffusa, impronte digitali, database, non vedo nulla di compatibile con i nobili ideali espressi, ad esempio, nella carta di Oxford.

L'attuale regime avversa i nazionalismi per ragioni essenzialmente economici.

Il mio nazionalismo o identitarismo è rivendicazione della sopravvivenza e continuazione dei popoli come essi stessi di definiscono. Il mondo globalizzato e meramente economico "senza nazioni, solo nazionali" non ha nulla da dirmi, non mi piace, rappresenta tutto ciò contro cui lotto.
Il mio nazionalismo è difesa dalle ripetute aggressioni contro i popoli e le loro identità e diversità, portate avanti da chi vorrebbe omogeneizzare tutto per opportunità economica, per creare in tutto il mondo persone uguali consumatrici ovunnque degli stessi beni, prodotti in catena di montaggio dalle grandi aziende internazionali.

Un altro aspetto del mio dissenso è contro l'aggressione all'ambiente, sia come paesaggio estetico che come ecosistema, portata avanti dagli stessi soggetti citati al paragrafo precedente.

Le mie posizioni non sono aggressive, ma difensive.

L'attuale regime mondialista e economicista ha trovato di recente referenti politici nel centrosinistra. Ripulita dal marxismo, la sinistra "postmoderna" è diventata compatibile con un capitalismo tradizionalmente di destra, e insieme hanno formato il gran coacervo mondiale del centrosinistradestra che forma l'attuale regime.

Per cui ho preso le distanze dal centrosinistra già dagli anni 90. Inoltre il centrosinistra, insieme ai rimasugli della sinistra marxista, ai cattolici e agli economicisti in genere, favorisce l'immigrazione, che è quanto più nocivo e sciagurato possa esistere per le mie visioni di conservazione ambientale ed etnico-antropologica.

La destra "estrema" cioè non inclusa nell'economicismo capitalista è spesso becera e ignorante, nel senso che per quanti intellettuali poss avere la sua base elettorale lo è, e il becerismo di destra non mi interessa. Tuttavia si può votare la destra per un tempo limitato in funzione antisistema. Credo che anche Wakko ragioni in questi termini.
Ho votato per il M5S, non per la destra, per controbilanciare il populismo forcaiolo della lega.

Per finire, il carattere antisistema del M5S sta ridimensionandosi fortemente, vedansi le obiezioni di Bertola*, così come con l'abbandono dell'indipendentismo si è dissolto quello della lega. L'attuale "governo del cambiamento" è pieno di personalità dell'establishment.

Presto gli antisistema dovranno iniziare a creare qualcos'altro.

* Cambiare tutto per non cambiare niente
https://bertola.eu/nearatree/2018/06/cambiare-tutt...
"pronti ad allinearsi a qualsiasi potere forte pur di stare al potere debole"
https://bertola.eu/nearatree/2018/02/guida-rapida-...

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