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Rep.Psichiatria
Scritto da
il 2017-05-10 00:54:41.0 alle 2017-05-10 00:54:41.0
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Sto pensando che il meccanismo è lo stesso da decenni
L'insoddisfazione crea passività, anedonia e calo di autostima, in un crescendo che poi conduce alla depressione. Dapprima in forma blanda, ma compromette ogni aspetto della mia vita: quello caratteristico, quello sociale, quello sentimentale, la ricerca di un'autorealizzazione personale se in quel momento sono presenti istanze del genere, ecc.
A quel punto mano a mano mi trovo a sottrarre dalla vita ogni attività che mi causa sconforto, nel tentativo di ripararmene; dapprima si parte da cose blande come lo sport o la vita sociale, scavando sempre più a fondo ed eliminando progetti o anche attività importanti, compromettendo relazioni o rischiandole, riducendomi al minimo di sopravvivenza.
Ed è poi lì dal basso che riesco a rinascere. Quando inizio a capire che la via per proseguire è farla finita, mi arrabbio. È un meccanismo di difesa,la rabbia. Ma funziona, diosalvini se funziona.
E con la rabbia parte la grandeur, prima in sordina e poi alimentata dai primi vagiti di successo diventa qualcosa di tanto greve e ingombrante da impacciarmi nei movimenti.
Sto pensando che domani dovrò dire addio alla psic e non so che fare. Vabbé.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.