Questo studio condotto su 34000 adulti evidenzia come ci sia un rischio 6 volte maggiore di passare a droghe pesanti
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/labs/articles/2688604...
Quest'altro studio invece evidenzia come un moderato consumo di alcool riduca il rischio di alcune malattie cardiovascolari
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...
Al contrario, all’inizio del mese scorso, un’indagine ha mostrato che il solo utilizzo regolare di cannabis, seppur moderato, non porta soltanto a complicanze polmonari e psichiatriche, ma anche cardiovascolari (in particolare ictus e scompensi cardiaci).
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...
Quattro giorni fa, invece, i ricercatori della Concordia University hanno indicato l’aumento dell’impatto sulla salute per i consumatori under 21 (deterioramento cognitivo, perdita di memoria, IQ diminuito, limitato successo formativo e probabilità di sviluppare malattie mentali)
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...
mentre ad inizio gennaio 2017 la Research Society on Alcoholism ha mostrato che -a proposito di alcool- è proprio il consumo di marijuana ad aumentare il rischio di sviluppare disturbi da abuso di alcol
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/01/1701...
Ci sono anche studi che mettono in dubbio l'effetto teraupetico della cannabis, in particolar modo sulla rivista specializzata Pediatric Neurology, , si legge: «Contrariamente alla percezione popolare, ci sono pochi dati oggettivi a sostegno dell’uso preferenziale di cannabis rispetto alla terapia convenzionale per il ripristino della struttura del sistema nervoso centrale e della funzione negli stati di malattia come la sclerosi multipla, l’epilessia o la schizofrenia». Un altro studio, inoltre, ha confermato che ci sono poche prove per sostenere l’uso terapeutico della marijuana per i pazienti in chemioterapia, con dolore cronico e con sclerosi multipla. A proposito di “effetti benefici”, pochi mesi fa la Boston University ha anche sfatato il mito che la cannabis rilassi e aiuti a dormire meglio. Ecco gli studi citati in ordine:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27789118
https://www.theguardian.com/society/2017/jan/12/ma...
https://www.sciencedaily.com/releases/2016/10/1610...
Altro mito, quello della lotta alla criminalità: non è la scienza a contribuire in questo caso, ma la semplice realtà. L’Uruguay è stato il primo ad aver legalizzato la droga, che ora può essere venduta nelle farmacie ma, ad inizio marzo 2017, il direttore della polizia nazionale uruguaiana, Mario Layera, ha dichiarato che «nel 2016 abbiamo raggiunto livelli record in termini di sequestri, il traffico verso l’Uruguay non è stato per nulla limitato».Infatti, solo nel mese di dicembre, la polizia ha sequestrato 4,3 tonnellate di cannabis illegale, contro le 2,5 tonnellate del 2015.
http://www.lapresse.ca/international/amerique-lati...
Infine, gli antiproibizionisti portano sempre come esempio Stati in cui la legalizzazione non aumenti, o addirittura abbassi il consumo, ma "stranamente" non portano i casi contrari
In Colorado infatti i consumatori di droga sono aumentati di oltre il 20% come media mensile in seguito alla liberalizzazione della marijuana, con conseguente aumento di problematiche mediche.
https://www.samhsa.gov/data/sites/default/files/NS...
Conclusione personale: secondo me non è tanto questione di legalizzare si o no, come ho già detto in passato si può anche provare a legalizzare e vedere come va (dopotutto si può sempre tornare sui propri passi se la cosa non funziona), il punto è che esistono tante variabili che determinano il maggiore/minor consumo o il calo/aumento della criminalità. Ogni Stato ha una storia a sè, quello che potrebbe succedere in Italia potrebbe essere diverso da quello che è successo in Olanda o da quello che è successo in Colorado. Ergo: i vari Saviano et similia che parlano con estrema faciloneria degli effetti benefici della legalizzazione sono dei cazzari che prendono ad esame solo gli studi e gli Stati che fanno loro comodo.
Una cosa che però ci tengo a sottolineare è che drogarsi NON è una scelta individuale e basta; a parte il fatto che una società di drogati e tossici condiziona le scelte di TUTTI, anche delle generazioni future, ma poi c'è anche un aspetto economico: un anno e passa fa mi ricordo che un troll aveva chiesto perchè era obbligatorio indossare la cintura di sicurezza e qualcuno di voi gli aveva risposto che le spese sanitarie di eventuali incidenti stradali ricadevano su di tutti. Bene, c'è bisogno che vada avanti? Il principio è identico: più drogati da disintossicare, più spese da versare. Perchè mai dovrei pagare soldi per feccia tossica come dada che ha scelto volontariamente di farsi del male? Secondo me le cure mediche per i tossici dovrebbero essere private esattamente come gli interventi estetici.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/labs/articles/2688604...

Quest'altro studio invece evidenzia come un moderato consumo di alcool riduca il rischio di alcune malattie cardiovascolari
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...

Al contrario, all’inizio del mese scorso, un’indagine ha mostrato che il solo utilizzo regolare di cannabis, seppur moderato, non porta soltanto a complicanze polmonari e psichiatriche, ma anche cardiovascolari (in particolare ictus e scompensi cardiaci).
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...

Quattro giorni fa, invece, i ricercatori della Concordia University hanno indicato l’aumento dell’impatto sulla salute per i consumatori under 21 (deterioramento cognitivo, perdita di memoria, IQ diminuito, limitato successo formativo e probabilità di sviluppare malattie mentali)
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/03/1703...

mentre ad inizio gennaio 2017 la Research Society on Alcoholism ha mostrato che -a proposito di alcool- è proprio il consumo di marijuana ad aumentare il rischio di sviluppare disturbi da abuso di alcol
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/01/1701...

Ci sono anche studi che mettono in dubbio l'effetto teraupetico della cannabis, in particolar modo sulla rivista specializzata Pediatric Neurology, , si legge: «Contrariamente alla percezione popolare, ci sono pochi dati oggettivi a sostegno dell’uso preferenziale di cannabis rispetto alla terapia convenzionale per il ripristino della struttura del sistema nervoso centrale e della funzione negli stati di malattia come la sclerosi multipla, l’epilessia o la schizofrenia». Un altro studio, inoltre, ha confermato che ci sono poche prove per sostenere l’uso terapeutico della marijuana per i pazienti in chemioterapia, con dolore cronico e con sclerosi multipla. A proposito di “effetti benefici”, pochi mesi fa la Boston University ha anche sfatato il mito che la cannabis rilassi e aiuti a dormire meglio. Ecco gli studi citati in ordine:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27789118

https://www.theguardian.com/society/2017/jan/12/ma...

https://www.sciencedaily.com/releases/2016/10/1610...

Altro mito, quello della lotta alla criminalità: non è la scienza a contribuire in questo caso, ma la semplice realtà. L’Uruguay è stato il primo ad aver legalizzato la droga, che ora può essere venduta nelle farmacie ma, ad inizio marzo 2017, il direttore della polizia nazionale uruguaiana, Mario Layera, ha dichiarato che «nel 2016 abbiamo raggiunto livelli record in termini di sequestri, il traffico verso l’Uruguay non è stato per nulla limitato».Infatti, solo nel mese di dicembre, la polizia ha sequestrato 4,3 tonnellate di cannabis illegale, contro le 2,5 tonnellate del 2015.
http://www.lapresse.ca/international/amerique-lati...

Infine, gli antiproibizionisti portano sempre come esempio Stati in cui la legalizzazione non aumenti, o addirittura abbassi il consumo, ma "stranamente" non portano i casi contrari
In Colorado infatti i consumatori di droga sono aumentati di oltre il 20% come media mensile in seguito alla liberalizzazione della marijuana, con conseguente aumento di problematiche mediche.
https://www.samhsa.gov/data/sites/default/files/NS...

Conclusione personale: secondo me non è tanto questione di legalizzare si o no, come ho già detto in passato si può anche provare a legalizzare e vedere come va (dopotutto si può sempre tornare sui propri passi se la cosa non funziona), il punto è che esistono tante variabili che determinano il maggiore/minor consumo o il calo/aumento della criminalità. Ogni Stato ha una storia a sè, quello che potrebbe succedere in Italia potrebbe essere diverso da quello che è successo in Olanda o da quello che è successo in Colorado. Ergo: i vari Saviano et similia che parlano con estrema faciloneria degli effetti benefici della legalizzazione sono dei cazzari che prendono ad esame solo gli studi e gli Stati che fanno loro comodo.
Una cosa che però ci tengo a sottolineare è che drogarsi NON è una scelta individuale e basta; a parte il fatto che una società di drogati e tossici condiziona le scelte di TUTTI, anche delle generazioni future, ma poi c'è anche un aspetto economico: un anno e passa fa mi ricordo che un troll aveva chiesto perchè era obbligatorio indossare la cintura di sicurezza e qualcuno di voi gli aveva risposto che le spese sanitarie di eventuali incidenti stradali ricadevano su di tutti. Bene, c'è bisogno che vada avanti? Il principio è identico: più drogati da disintossicare, più spese da versare. Perchè mai dovrei pagare soldi per feccia tossica come dada che ha scelto volontariamente di farsi del male? Secondo me le cure mediche per i tossici dovrebbero essere private esattamente come gli interventi estetici.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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■ @ 2017-04-05 18:20:46.0 di Non Autenticato
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■ @ 2017-04-06 14:34:37.0 di Ordine
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■ @ 2017-04-05 14:13:00.0 di dada216
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■ @ 2017-04-05 15:34:14.0 di Non Autenticato
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