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Si potrebbe dunque sostenere che il dissenso verso l’indirizzo fondamentale che segue l’Unione europea si stia articolando in maniera geo-politicamente opposta: a destra nel cuore del continente, e a sinistra ai suoi margini geografici. Una tendenza che, per le forze della sinistra alternativa, rappresenta attualmente il principale problema con cui fare i conti. Una tendenza non certo nuova, se si pensa alla Francia: lì sono quasi tre decenni che il Partito comunista (Pcf) ha perso terreno a beneficio del Front National fra i settori operai e popolari dell’elettorato, senza trovare il modo di risalire la china. I «perdenti della globalizzazione» scelgono chi promette loro di ripristinare le frontiere perdute e non chi parla il linguaggio «antico» dell’emancipazione di classe e della solidarietà internazionale.
I prossimi mesi disegneranno dunque la mappa dell’Europa del futuro, e diranno quale ruolo vi giocherà la sinistra radicale. Ma non saranno solo le tre cruciali elezioni a farlo: per capire il destino della sinistra del Vecchio continente occorrerà continuare a guardare anche alla “periferia”.

Si potrebbe dunque sostenere che il dissenso verso l’indirizzo fondamentale che segue l’Unione europea si stia articolando in maniera geo-politicamente opposta: a destra nel cuore del continente, e a sinistra ai suoi margini geografici. Una tendenza che, per le forze della sinistra alternativa, rappresenta attualmente il principale problema con cui fare i conti. Una tendenza non certo nuova, se si pensa alla Francia: lì sono quasi tre decenni che il Partito comunista (Pcf) ha perso terreno a beneficio del Front National fra i settori operai e popolari dell’elettorato, senza trovare il modo di risalire la china. I «perdenti della globalizzazione» scelgono chi promette loro di ripristinare le frontiere perdute e non chi parla il linguaggio «antico» dell’emancipazione di classe e della solidarietà internazionale.
I prossimi mesi disegneranno dunque la mappa dell’Europa del futuro, e diranno quale ruolo vi giocherà la sinistra radicale. Ma non saranno solo le tre cruciali elezioni a farlo: per capire il destino della sinistra del Vecchio continente occorrerà continuare a guardare anche alla “periferia”.
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