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Scritto da
Alienazione
Alcune galline sono felici.
il 2016-12-06 14:50:23.0 alle 2016-12-06 14:50:23.0
Trollate totali: 3508
Racconto per i Troll
Domenica scorsa, le sciure amiche di mamma volevano andare a visitare la tomba di mia madre, in particolare una sua cara amica che è venuta in visita da Roma. Erano molto amiche, assieme diventavano ragazzine e si spalleggiavano per fare follie. Il trucco definitivo fu una di queste follie.
Accade che mia madre morì e per la sua amica fu un così terribile colpo, incluso scrisse una poesia molto sentita nei confronti di mia madre e mi chiese di leggerla quando avrei seppellito le ceneri di mia madre sulla tomba di mio padre dopo un viaggio oltreoceano. E così feci.
Domenica dovevamo andare, il Sire aveva trovato un taxi che ci avrebbe prelevato una per una da casa e ci avrebbe portato in campagna da lui, un viaggio di circa 3 ore. Il taxi avrebbe iniziato raccogliendoci alle sei am, da me dovevano passare verso le 6:40.
Domenica mattina ero pronta e alle 5:54 mi chiama il Sire e mi dice: Il taxi è rotto, no mezzo di trasporto, trova una soluzione.
Ero già vestita e con le borse piene, ma mi mancava pettinarmi e mettermi le scarpe, mi sono fiondata fuori casa in ciabatte e spettinata, sono andata alla fermata dei mezzi a cercare e trattare una macchina per il servizio. La trovo, anche a meno prezzo di quello che aveva trovato il Sire. Alle 6:35 sono a casa di una sciura e dopo aver prelevato le altre, alle sette e mezza siamo in viaggio.
Bon, il viaggio fila liscio, le signore hanno 73-68-44, io e la figlia adolescente della quarantenne.
Arrivate a casa del Sire, siamo andati subito alla tomba nella macchina del Sire, le sciure non potevano camminare 600m sui sentieri della campagna.
Io, la quarantenne e la figlia stavamo aggrappate dietro nel cassone della macchina a chinarci ad ogni liana o ramo che cercava di levarci lo scalpo. È stato divertente fare lo surf sul cassone della macchina tra risate e battute varie.
Una volta alla tomba, che è in mezzo ad un pascolo sotto un'albero grosso e basso ma molto ombroso, con la vista delle montagne forestose del parco nazionale, c'è un radicione secco a testa in giù che segnala la tomba, a mio padre piacevano molto le forme delle radici dei grandi alberi, con quelle saette e forme delle varie ramificazioni che partono dal tronco principale.
Ovviamente le mucche del Sire vedendo degl'umani sono venute a farsi coccolare, bestione di quasi una tonnellata che ti si strusciano contro e ti slinguazzano per sapere che sapore hai. Il Sire ha fatto il figo e de saltato in groppa ad una mucca per la gioia delle sciure che gli hanno fatto le fotografie.
Poi l'amica di Roma, ha detto delle preghiere religiose, e alla fine ha rivolto delle parole a mia madre, parole veramente sentite, d'amore, di tristezza, d'impotenza e rabbia per la sua precoce dipartita, e non ho potuto evitare che le lacrime mi scappassero dal controllo.
Dopo siamo ritornate in macchina e siamo andate a visitare la casa della mungitura e a coccolare i vitelli, un vitello ha osato leccare le tettone della quarantenne, aveva fame.
Poi un lauto pranzo, le sciure ed il Sire hanno giocato a carte, io sono andata a chiaccherare con la cognata sui suoi problemi coniugali con quella testa di Cavolo del Sire.
Erano le cinque e dovevamo andar via, nel viaggio di ritorno, la moglie dell'autista l'ha chiamato cinque volte, straincazzata gli ha detto che se non tornava a casa per le 22:00 era finita, il povero autista rispondeva ma dietro c'era il casino delle sciure che ridacchiavano, incluso una gli disse, digli alla signora che sei stato tutto il giorno con cinque femmine e di diversa età.
Siamo arrivate in città alle 22:00, ora che ci ha distribuito tutte sono arrivata a casa alle 23:00.
Mi è rimasta una consapevolezza, la vita è così breve e quante cose rimangono non dette.

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