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Scritto da
il 2016-02-11 22:55:58.0 alle 2016-02-11 22:55:58.0
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Contrario a tutti i diritti gay e mo vi spiego il perchè
Non è assolutamente sufficiente opporsi all'ipotesi dei matrimoni omosessuali e della concessione della possibilità di adottare dei bambini alle coppie omosessuali. Non è nemmeno sufficiente opporsi alle unioni civili così come formulate e previste dal testo del ddl Cirinnà senza escludere a prescindere altro tipo di riconoscimento giuridico.
Perché? Per la semplice ragione che questo significa comunque legittimare socialmente e moralmente l'omosessualità attraverso lo strumento giuridico e politico, alimentando quell'ipertrofia normativista tipica del giuspositivismo democratico contemporaneo, la cui massima espressione è nelle molteplici convenzioni sui cosiddetti "diritti umani" stipulate dai vari Stati della terra e dalle varie organizzazioni internazionali e sovranazionali esistenti. Bisogna opporsi radicalmente all'umanitarismo cosmopolitico di cui, oggi, beneficiano anche gli omosessuali e su cui fa leva l'omosessualismo progressista per promuovere ad ogni livello le proprie rivendicazioni. Se tutti i partecipanti alla manifestazione, pur da vedute diverse, hanno concordato sul fatto innegabile ed imprescindibile che non possono esistere società nazionale e Stato senza la famiglia (e ciò è un bene), va rilevato anche che, purtroppo, non tutti hanno tratto interamente le debite conclusioni da tale assunto sacrosanto. Le coppie omosessuali, come tali, non danno nessuna garanzia di continuità nel tempo alla società. I fini che si propongono non sono fini che concorrono al bene dello Stato e della nazione. I legami famigliari, anche a livello patrimoniale e successorio, vanno promossi ad ogni livello, pur nei debiti limiti della ragionevolezza e del rispetto del bene comune, proprio perché, al contrario del legame tra due omosessuali, contribuiscono in maniera fondamentale all'esistenza della società. Pertanto, è profondamente erroneo ammettere che il legislatore introduca, anche se solo attraverso un minimo spiraglio, una logica diversa da quella enunciata, promulgando norme che prevedono un "automatismo" per i "compagni" sodomiti o le "compagne" lesbiche in ambiti come quello delle successioni, delle pensioni, ecc. In merito, bastano ed avanzano le leggi ordinarie attualmente vigenti, senza bisogno di introdurre nuove figure giuridiche e nuove fattispecie ad hoc. Questa posizione non è dettata da ragioni che si potrebbero liquidare come "meramente confessionali" (anche se effettivamente si accordano mirabilmente con i principi della religione cattolica), ma da un criterio che la filosofia classica "pagana" riconosceva tanto quanto la successiva filosofia patristica e scolastica "cristiana" e persino quanto la moderna filosofia idealista (Fichte, Hegel, Croce e Gentile), cioè quello del bene comune della società e dello Stato. Solamente un'impostazione politica profondamente individualista può contestare quest'argomentazione. Va aggiunto che se qualcuno volesse obiettare che, in questo modo, si violerebbe la "libertà sessuale" di qualcuno, si potrebbe facilmente rispondere che, premesso che è tutto da dimostrare che esista un diritto alla libertà sessuale che abbia un fondamento morale maggiore del bossiano "peto nello spazio", la mancata introduzione di un riconoscimento giuridico, anche "soft", delle coppie di fatto omosessuali non implicherebbe minimamente, agli effetti pratici, alcun tipo di controllo sulla vita sessuale dei singoli individui.


P.s che ne pensate della mia dialettica? Mi sono impegnato tanto. Dite che potrei plagiare le masse?
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

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