Sgatta che ti sgatta, il decreto 23 dicembre 2015 che prevede le impronte digitali si appoggia a varie leggi precedenti. Dopo aver passato in rassegna leggi e decreti citati nel preambolo, segnalo come significativo il TULPS (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/... 
che all'art. 3 comma 2 dice
Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.(è evidente che si tratta di una disposizione recente) il cui regolamento di esecuzione
http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/... 
all'art. 289 ultimo comma però dice
L'apposizione della impronta digitale è, in ogni caso, facoltativa.Per quel che ne so il testo che ho consultato dovrebbe essere aggiornato (è lo stesso su diversi siti), e il decreto del 23 dicembre non menziona modifiche al TULPS o al suo regolamento di esecuzione. Se lo facesse un decreto precedente, già entrato in vigore, il testo del regolamento sarebbe modificato. Presumo perciò che l'impronta resti facoltativa, ma dubito che al cittadino lo si farà presente. Verrà approntato l'apparato necessario a prendere e archiviare le impronte, che verranno prese al magior numero possibile di cittadini ignari in attesa di ulteriori modifiche alle leggi che la rendano obbligatoria.
Dopo tutto questo scartabellare mi rendo conto che la politica non è materia per dilettanti, forse è anche fatta così apposta (e qui apriamo una parentesi: o sei esperto di giurisprudenza e puoi occuparti di politica, o di informatica e puoi legiferare su cose informatiche). Il testo da scrivere per la petizione dipende da come stanno le cose, e un parere qualificato è indispensabile. Dovrò cercare pareri gratuiti.
UFF, tutto quello che faccio si trasforma in un ginepraio. Lo trasformo io guardando nei dettagli invece di accontentarmi di "bona la prima".