Scritto da
Alienazione
Alcune galline sono felici.
il 2015-09-28 13:15:15.0 alle 2015-09-28 13:15:15.0
Trollate totali: 3508
Alle sei del mattino l'autobus scassone e cingolante saltellava borbottando sulle strade rosse d'argilla e sabbia della campagna.
Il cielo grigio rilasciava ogni tanto qualche goccia.
La Campesina rincoglionita, spettinata e senza manco la faccia lavata, reduce da una notte turbolenta per attacchi d'isterismo e preoccupazioni elevate alla nona potenza che avevano distrurbato il suo sonno e di conseguenza anche il povero cristo che giaceva nel letto con lei venne travolto da un'onda di crisi notturna a mezzanotte e che poté placare solo alle quattro del mattino con un bel po' di coccoline, mentre il gallo strillava a pieni polmoni l'arrivo del giorno.
Dunque la nostra eroina si è alzata alle sei meno un quarto è corsa a prendere l'autobus, che doveva passare alle sei e mezza e invece passava sempre in anticipo, altro che ora svizzera.
L'autobus dopo aver passato i due fiumi, si inoltro nella pampa dove la vasta pianura permetteva di vedere svariati ucceli, animali domestici come la famiglia d'asini che ci abitava, i cavalli, le mucche di razza nelore; tutti proprietà di un ricco ganadero che possedeva tutta la pampa, circa 500mila ettari o più.
La familia d'asini era speciale, uno dei piccoli, che oramai era diventato adulto era albino, un'asino bianco e rosa. Tutte le persone che passavano e lo vedevano, rimanevano sorpresi dall'asino bianco.
L'odore di tubo da scarico nell'autobus riscaldava i corpi e i polmoni dei passeggeri, era sempre meglio di quelle bombole del gas mal chiuse che disperdono gas, come una volta che la Campesina venne presa da un attacco di mareo, nausea e svenimento che a tempo riuscì a prevedere aprendo con disperazione una finestra incastrata per poter respirare e bagnarsi visto che fuori pioveva.
Il continuo vibrare, saltellare dell'ahtobus diede ispirazione all'intestino di svuotarsi.
Ma con una chiappa sul sedile e l'altra a metà e le gambe aggrappate al pavimento per non cadere, visto che il sedile era maggiormente occupato da una madre dormiente, col figlioletto di 1-2 anch'esso dormiente che però ogni tanto dava piccoli calci al ginocchio della Campesina dove appoggiava i piedini.
Madre e figlio, panza all'aria che ronfano beati, come si fa a desiderargli qualcosa di male? Anzi, ora la Campesina teneva un occhio sul bimbo, perché scivolava lentamente dalla presa della madre e con un salto brusco sarebbe caduto sugli scalini dell'autobus, ma forse no. Un sussulto lo fece reagire nel sonno, cerco d'aggrapparsi ma non ci riuscì.
Finalmente la strada sterrata finì e l'asfalto diede un po' di velocità all'autobus che ora rombava nelle curve della strada di Riccolandia, case da un milione di dollari e passa risaltavano tra le case di solo 200mila dollari o più.
Belle protette dai muri e dai fili elettrici, per distinguere il ricco dal povero, luogo di persone che sono solite ad andare nei macchinoni e non scendere mai a meno che siano in un ambiente degno.
Un autobus per loro era cosa di popolani, sporchi e puzzolenti. Non avevano poi tanto torto, ma infine è lì dove la maggior parte della gente vive e si sposta.
Passato il ponte del fiume finalmente s'arrivo in città, e la Campesina scese.
Il cielo grigio rilasciava ogni tanto qualche goccia.
La Campesina rincoglionita, spettinata e senza manco la faccia lavata, reduce da una notte turbolenta per attacchi d'isterismo e preoccupazioni elevate alla nona potenza che avevano distrurbato il suo sonno e di conseguenza anche il povero cristo che giaceva nel letto con lei venne travolto da un'onda di crisi notturna a mezzanotte e che poté placare solo alle quattro del mattino con un bel po' di coccoline, mentre il gallo strillava a pieni polmoni l'arrivo del giorno.
Dunque la nostra eroina si è alzata alle sei meno un quarto è corsa a prendere l'autobus, che doveva passare alle sei e mezza e invece passava sempre in anticipo, altro che ora svizzera.
L'autobus dopo aver passato i due fiumi, si inoltro nella pampa dove la vasta pianura permetteva di vedere svariati ucceli, animali domestici come la famiglia d'asini che ci abitava, i cavalli, le mucche di razza nelore; tutti proprietà di un ricco ganadero che possedeva tutta la pampa, circa 500mila ettari o più.
La familia d'asini era speciale, uno dei piccoli, che oramai era diventato adulto era albino, un'asino bianco e rosa. Tutte le persone che passavano e lo vedevano, rimanevano sorpresi dall'asino bianco.
L'odore di tubo da scarico nell'autobus riscaldava i corpi e i polmoni dei passeggeri, era sempre meglio di quelle bombole del gas mal chiuse che disperdono gas, come una volta che la Campesina venne presa da un attacco di mareo, nausea e svenimento che a tempo riuscì a prevedere aprendo con disperazione una finestra incastrata per poter respirare e bagnarsi visto che fuori pioveva.
Il continuo vibrare, saltellare dell'ahtobus diede ispirazione all'intestino di svuotarsi.
Ma con una chiappa sul sedile e l'altra a metà e le gambe aggrappate al pavimento per non cadere, visto che il sedile era maggiormente occupato da una madre dormiente, col figlioletto di 1-2 anch'esso dormiente che però ogni tanto dava piccoli calci al ginocchio della Campesina dove appoggiava i piedini.
Madre e figlio, panza all'aria che ronfano beati, come si fa a desiderargli qualcosa di male? Anzi, ora la Campesina teneva un occhio sul bimbo, perché scivolava lentamente dalla presa della madre e con un salto brusco sarebbe caduto sugli scalini dell'autobus, ma forse no. Un sussulto lo fece reagire nel sonno, cerco d'aggrapparsi ma non ci riuscì.
Finalmente la strada sterrata finì e l'asfalto diede un po' di velocità all'autobus che ora rombava nelle curve della strada di Riccolandia, case da un milione di dollari e passa risaltavano tra le case di solo 200mila dollari o più.
Belle protette dai muri e dai fili elettrici, per distinguere il ricco dal povero, luogo di persone che sono solite ad andare nei macchinoni e non scendere mai a meno che siano in un ambiente degno.
Un autobus per loro era cosa di popolani, sporchi e puzzolenti. Non avevano poi tanto torto, ma infine è lì dove la maggior parte della gente vive e si sposta.
Passato il ponte del fiume finalmente s'arrivo in città, e la Campesina scese.
-
Autobus @ 2015-09-28 13:15:15.0 di Alienazione