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Non Autenticato
il 2015-09-16 17:07:54.0 alle 2015-09-16 17:07:54.0
Deterrente al crimine
Stamattina ho fatto un sogno. Era sera e uscivo dal cortile di una casa dietro a mio fratello, ognuno con la sua macchina. Per distrazione gli vado dietro, mentre avrei dovuto solo parcheggiare in strada. La strada è troppo stretta per girare, perciò continuo fino allo slargo di un incrocio e torno indietro. Ad un certo punto un picio esce da un portone con un furgone gigantesco di una ditta, e mi taglia la strada come se non ci fossi: riesco a evitarlo con un guizzo e proseguo mentre l'energumeno, che ora s'è accorto di me, abbassa il finestrino e mi inveisce contro. Continuo per la salita finché con la discesa mi sottraggo alla vista del picio, e svolto nel cortile dove metto la macchina.
Però continuo a rodermi e non mi do pace per il comportamento del picio, così ad un certo punto prendo il SIG 550 dicendomi "cazzo, è il mio sogno, posso fare come mi pare!". Esco in strada e il picio sta venendo in qua minaccioso, preceduto da due grossi cani. Un proiettile per cane, con qualche rimorso, e una raffica breve al picio. Poi il sogno si fa confuso mentre, già quasi sveglio e semicosciente, penso a come andarmene per far sparire l'arma e cancellarmi dalle mani le tracce di polvere da sparo.
Morale della favola: solo il deterrente di una pena trattiene dal crimine.