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Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-04-28 03:07:04.0 alle 2014-04-28 03:07:04.0
Trollate totali: 11540
Scoiattolo: seconda opinione.
Dunque, ho letto un po' qui e un po' la sull'interwebz riguardo a scoiattoli tenuti come animali da compagnia. La prima cosa che colpisce e` che wikipedia, alla voce squirrel, non li menziona come "as pets"; al massimo si trova una sezione relativa ai "rapporti con gli umani". Il motivo per cui non li menziona e` che, fondamentalmente, gli scoiattoli non sono animali da compagnia. Si puo` far finta che lo siano, ma i problemi non sono pochi.

A quanto pare, sono innanzi tutto dei gran casinisti: nelle ore di veglia sono naturalmente iperattivi (pensavo che Hammy fosse un eccezione nel cartone animato) e hanno bisogno di fare molto moto, quindi gli serve una gabbia grande e alta per arrampicarsi e fare casino a piacimento, e un po' di tempo ogni giorno dovrebbero essere lasciati liberi in una stanza. Se questo non gli e` possibile, ci sono discrete probabilita` che diventino "nevrotici" e assumano commoventi atteggiamenti autodistruttivi come sfregare la testa contro le sbarre fino a sanguinare, l'equivalente umano di prendere a testate il muro. Se succede, si puo` cercare di liberarli in un posto il meno pericoloso possibile e il piu` lontano possibile da abitazioni (cosa fattibile, da queste parti) oppure farli eutanasizzare (cosa che non farei).

Anche qualora fossero tutto sommato adattati alla vita in gabbia, e fossero socievoli, restano COMUNQUE animali selvatici a livello istintuale e a volte saranno un po' imprevedibili: sono piccoli e quasi innocui, ma non del tutto; hanno unghie affilate con cui arrampicarsi sugli astanti, graffiando abbastanza da provocare piccole ferite, e se gli salta in testa di mordere sono cazzi, perche` sono dei roditori e hanno dentini piuttosto potenti.

Insomma e` una bella bega. Accettare di sobbarcarsi la bestiola e` prendersi in casa una patata bollente, ma se non lo faccio alla bestiola andrebbe quasi sicuramente peggio. Un possibile piano sarebbe costruirgli una gabbia abbastanza grande e posizionarlo li` facendolo gradualmente abituare all'ambiente ESTERNO, lasciandolo libero in giardino ogni tanto, sotto controllo, e gradualmente cercare d'insegnargli a cavarsela "in the wild". Fare cioe` il lavoro di quel che chiamano "riabilitatore" di animali selvatici erroneamente allevati in cattivita`. Per poi finire con lo scegliergli il posto piu` sicuro che venga in mente e lasciarlo libero con la chiosa "quel che sara` sara`". Un posto del genere ci sarebbe: una macchia d'alberi a fusto alto - pioppi e faggi - incolta e circondata da campi coltivati, praticamente priva di predatori e con almeno un chilometro di campi in tutte le direzioni prima della prima casa; sorge a fianco del campetto dove volevo provare l'Argent. Li` potrebbe riuscire a sopravvivere, se impara a cercarsi da mangiare.

Ne parlero` con la tipa.

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