Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2013-01-12 13:44:19.0 alle 2013-01-12 13:44:19.0
Trollate totali: 6492
dall'ex-sito Danpedo (l'associazione dei pedofili danesi):
Altri dicono "violenza"... Noi diciamo cos'è:
Abuso sessuale infantile
Pedofilia, eventualmente con esperienze sessuali
1. Violenze, minacce, inganni, ricatti (psicologici), stupro.
1. Spontaneità ed amicizia che si godono assieme.
2. Impossibilità da parte del bambino di mettere fine all'attività sessuale. Il bambino desidera che tale attività cessi, ma l'adulto lo impedisce. Abuso di potere ed altre intimidazioni rendono possibile l'abuso a lungo termine.
2. Il bambino può tirarsi indietro quando vuole. L'adulto rispetta il desiderio del bambino e non lo/la rimprovera per questo.
3. Il desiderio sessuale dell'adulto è l'unico criterio. Le necessità del bambino, comprese quelle sessuali, vengono ignorate. Il bambino è un oggetto sessuale passivo.
3. Interazione a livello personale ed (eventualmente) sessuale. L'attività viene adattata al livello psicosessuale del bambino: l'adulto partecipa alla sessualità del bambino.
4. Obbligo di segretezza. Sfruttamento dei sensi di colpa del bambino. Se viene scoperta l'attività sessuale, il bambino prova sensi di colpa anche se non desiderava per nulla tale attività.
4. Si prova ad essere aperti nella misura in cui la morale e l'ambiente circostante lo permettono. Il benessere di entrambe le parti viene comunicato in maniera verbale e non verbale nel corso dell'amicizia.
5. L'atmosfera è opprimente: nessuna sensazione di sicurezza ed intimità.
5. L'obiettivo è l'ottenimento del massimo senso di sicurezza.
6. La relazione non è equa. Si fa uso di oppressione, autorità e manipolazione.
6. L'obiettivo è quello di creare una relazione equa, che eventualmente continua e si sviluppa diventando amicizia.
7. L'adulto non è interessato al bambino come persona, ma soltanto come oggetto sessuale saltuario.
7. L'adulto esprime interesse per il mondo del bambino. Si provano interessi comuni, anche in occasione di un unico incontro.
8. Solo un minimo di base comune. Il bambino è isolato dai coetanei e da altri. L'adulto pretende di possedere il bambino.
8. C'è posto per la cultura infantile/giovanile e per il contatto con altri. Gli interessi vengono accomunati.
9. Mancanza di comunicazione aperta; oppressione di tutte le forme di espressione emotiva.
9. C'è posto per esprimere i sentimenti. Il potere nella relazione è equilibrato: il bambino e l'adulto accomunano il potere.
10. Negli spazi di vita quotidiana del bambino mancano amore ed attenzione: rischio di fissazione del bambino sulla parte sessuale.
10. L'adulto prova un reale interesse per i sentimenti del bambino - anche sessuali - desiderando un'interazione al livello del bambino stesso. L'amicizia è un valido supplemento agli ulteriori aspetti della vita del bambino.
11. Il bambino mostra ansia ed avversione. Si vede che il bambino cerca aiuto.
11. Il sentimento dominante nel bambino è la gioia, anche se di tanto in tanto può sentirsi insicuro per via della morale della società. Ciononostante, il bambino prova ad esprimere sentimenti positivi nei confronti dell'ambiente circostante.
Ma a questo mondo nulla è completamente bianco o nero: dobbiamo pertanto presupporre l'esistenza di un' ampia "zona grigia" tra le due opposte situazioni descritte negli 11 punti qui sopra.
Altri dicono "violenza"... Noi diciamo cos'è:
Abuso sessuale infantile
Pedofilia, eventualmente con esperienze sessuali
1. Violenze, minacce, inganni, ricatti (psicologici), stupro.
1. Spontaneità ed amicizia che si godono assieme.
2. Impossibilità da parte del bambino di mettere fine all'attività sessuale. Il bambino desidera che tale attività cessi, ma l'adulto lo impedisce. Abuso di potere ed altre intimidazioni rendono possibile l'abuso a lungo termine.
2. Il bambino può tirarsi indietro quando vuole. L'adulto rispetta il desiderio del bambino e non lo/la rimprovera per questo.
3. Il desiderio sessuale dell'adulto è l'unico criterio. Le necessità del bambino, comprese quelle sessuali, vengono ignorate. Il bambino è un oggetto sessuale passivo.
3. Interazione a livello personale ed (eventualmente) sessuale. L'attività viene adattata al livello psicosessuale del bambino: l'adulto partecipa alla sessualità del bambino.
4. Obbligo di segretezza. Sfruttamento dei sensi di colpa del bambino. Se viene scoperta l'attività sessuale, il bambino prova sensi di colpa anche se non desiderava per nulla tale attività.
4. Si prova ad essere aperti nella misura in cui la morale e l'ambiente circostante lo permettono. Il benessere di entrambe le parti viene comunicato in maniera verbale e non verbale nel corso dell'amicizia.
5. L'atmosfera è opprimente: nessuna sensazione di sicurezza ed intimità.
5. L'obiettivo è l'ottenimento del massimo senso di sicurezza.
6. La relazione non è equa. Si fa uso di oppressione, autorità e manipolazione.
6. L'obiettivo è quello di creare una relazione equa, che eventualmente continua e si sviluppa diventando amicizia.
7. L'adulto non è interessato al bambino come persona, ma soltanto come oggetto sessuale saltuario.
7. L'adulto esprime interesse per il mondo del bambino. Si provano interessi comuni, anche in occasione di un unico incontro.
8. Solo un minimo di base comune. Il bambino è isolato dai coetanei e da altri. L'adulto pretende di possedere il bambino.
8. C'è posto per la cultura infantile/giovanile e per il contatto con altri. Gli interessi vengono accomunati.
9. Mancanza di comunicazione aperta; oppressione di tutte le forme di espressione emotiva.
9. C'è posto per esprimere i sentimenti. Il potere nella relazione è equilibrato: il bambino e l'adulto accomunano il potere.
10. Negli spazi di vita quotidiana del bambino mancano amore ed attenzione: rischio di fissazione del bambino sulla parte sessuale.
10. L'adulto prova un reale interesse per i sentimenti del bambino - anche sessuali - desiderando un'interazione al livello del bambino stesso. L'amicizia è un valido supplemento agli ulteriori aspetti della vita del bambino.
11. Il bambino mostra ansia ed avversione. Si vede che il bambino cerca aiuto.
11. Il sentimento dominante nel bambino è la gioia, anche se di tanto in tanto può sentirsi insicuro per via della morale della società. Ciononostante, il bambino prova ad esprimere sentimenti positivi nei confronti dell'ambiente circostante.
Ma a questo mondo nulla è completamente bianco o nero: dobbiamo pertanto presupporre l'esistenza di un' ampia "zona grigia" tra le due opposte situazioni descritte negli 11 punti qui sopra.
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I DUE PUNTI DI VISTA @ 2013-01-12 13:44:19.0 di SAMURAI