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divieto di prendere la parola in qualsiasi assemblea cittadina, di rivestire qualsiasi carica pubblica dalla più alta alla più modesta, civile o religiosa, in patria o all'estero, elettiva o tirata a sorte; divieto perfino di entrare nell'area della pubblica piazza dove si tenevano le riunioni popolari, insomma morte civile e infamia morale, condita di scherni feroci; il tutto sotto la minaccia di pena capitale per i trasgressori di queste disposizioni draconiane, veri tabù religiosi oltre che leggi dello stato.
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http://books.google.it/books?id=uPp9FlHxuZIC&pg=PA... 
Fonte: "Miti e falsi miti: luoghi comuni, leggende, errori sui greci e sui romani" Di Pietro Janni