un detto dell'islam
" Maledetto chi avvicina sua moglie dal di dietro
"

e poi ce l'hanno coi cani mah
Maometto, riportate da un notissimo hadith, secondo cui avrebbe detto: "Io non entrerò in una casa in cui ci siano statue e cani".
Ma perché questo avvertimento contro i cani? E' probabile, come ho già proposto su Jihad Watch in passato e come propongo ancora qui adesso, che sia dipeso dal fatto che i Zoroastriani tenevano i cani in grande considerazione e li trattavano con grande affetto e rispetto. I musulmani avrebbero quindi voluto distinguersi, allontanandosi da quelle pratiche anche se ciò comportava di considerare i cani come oggetti di odio isterico. Così facendo, ancora una volta, come con i Cristiani e le loro statue, avrebbero chiaramente differenziato i superiori musulmani e le loro pratiche da quelle degli inferiori non-musulmani, in questo caso rappresentati dagli Zoroastriani.
C'è semplicemente un Hadith in cui Maometto afferma di non entrare in una casa dove c'è un cane, e un altro che specifica che la preghiera non è valida se un cane o una donna passano davanti alla persona che sta pregando. Questo significa che i cani sono "haram", vietati, e questo quindi significa che per la maggioranza dei musulmani i cani sono “najis” cioè “impuri”.