Scritto da
Non Autenticato
il 2012-09-18 11:00:00.0 alle 2012-09-18 11:00:00.0
Ho scoperto che un mio collega..
Tempo fa, per una circostanza dettata dal lavoro, sono stato autorizzato ad utilizzare la scrivania di un mio collega assente per ferie, persona che conosco da molti anni, stimato da tutti, sposato con bambini. Alcuni necessari documenti erano però chiusi nella sua cassettiera e quindi l’ho chiamato per sapere come potevo, e se potevo, accedervi. Mi ha indicato dove teneva nascosta una copia della chiave e così ho potuto aprire. Tolti i documenti che cercavo, senza rovistare nulla, sotto di essi vedo, seminascosta in un portapenne, mezza incartata, una siringa, piccola, di quelle che si riconoscono a prima vista in quanto, purtroppo spesso, se ne vedono gettate ovunque o appuntate alle gomme delle auto. Per fortuna ero solo e, tra la sorpresa e l’imbarazzo di quella scoperta, dopo aver fatto delle fotocopie, ho richiuso la cassettiera e riposto la chiave., chiedendomi come sia possibile dimenticare una cosa del genere in ufficio, sia pure chiusa nel cassetto. Considerando che so per certo che lui non è certamente diabetico o che si sottopone a cure particolari l’utilizzo di questo tipo di siringa credo possa essere evidente e, ora che ci penso, quest’anno non l’ho mai visto, nonostante il caldo, con capi di abbigliamento a maniche corte. Lui da quando è tornato al lavoro lo vedo dimagrito, poco incline a parlare, più riservato e soprattutto con me, pur avendo da anni ottimi rapporti personali, molto sfuggevole e sempre con lo sguardo basso. Quando soli non ho mai minimamente accennato alla cosa, e non so se è opportuno alluderne. Forse non è il caso perché in fondo sono problematiche molto personali e probabilmente questa ha una radice profonda, molto intima, e certamente è estremamente complicato parlarne con un collega. Ma rimane il fatto che viviamo in tanti in un ufficio, andiamo in bagno, ci scambiamo documenti, tocchiamo apparecchiature, ecc.., insomma tutto quello che succede in una grande azienda. Sinceramente non so come comportarmi anche perché non vorrei che da questo fatto possa subire un danno professionale. Non lo merita. Graditi consigli.