Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2012-06-26 01:53:08.0 alle 2012-06-26 01:53:08.0
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Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l'origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti... Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
Non capisco come non riesca a considerare che la similitudine dei singoli campi elettromagnetici non puo` portare automaticamente alla similitudine di tutte le loro possibili combinazioni. La lavatrice e il televisore non provano quel che chiamiamo emozioni, ma la lavatrice e` diversa dal televisore: si comporta in modo diverso. Resta quindi plausibile immaginare la mente come un fenomeno a base di particelle e campi che pero`, in virtu` della complessita` delle loro interazioni, a differenza della lavatrice risulta in grado di esercitare una memoria semantica che attribuisce significati a fenomeni, nonche` di provare quel che la mente stessa chiama emozioni. In breve, dire che gli elettroni non provano emozioni non esclude in nessun modo che una particolare combinazione di particelle e campi, tra cui elettroni, sia in grado di provare emozioni.
Anche se con un supercomputer noi potessimo calcolare la funzione d'onda del nostro cervello, noi potremmo ricavare da tale funzione d'onda solo proprietà come densità di carica e livelli energetici ; non potremmo mai ottenere alcuna esperienza psichica.
Perche` otterremmo un'istantanea, non un processo in divenire. Se si ferma un programma con un debugger, mentre e` fermo non funziona.
Aggiungo una breve osservazione sulla teoria dell'evoluzione. La teoria dell'evoluzione si applica soltanto agli organismi biologici. Non abbiamo elementi sufficienti per stabilire se realmente l'organismo biologico dell'uomo sia il risultato di un processo evolutivo.
Che razza di contraddizione. Sufficienza degli elementi a parte, prima afferma che la teoria dell'evoluzione si applica soltanto agli organismi biologici, poi implicitamente classifica l'uomo come organismo biologico e come conclusione afferma che non gli si applica.
Comunque, gli elementi sono per me pienamente sufficienti a sospettare fortemente che le cose siano andate proprio cosi`, e il creazionismo lo trovo come il vedere un essere coperto di piumaggio, con zampe palmate, il becco da papera, lo sguardo da papera, che fa le uova come una papera e concludere che "mah, nonostante le somigli molto tassonomicamente, in fondo non credo che sia una papera, ma un alieno travestito da papera".
Il fatto e` che deve dare fastidio pensare di esistere e di non avere uno scopo ultimo ben definito. Siamo abituati da tempo immemorabile a costruire attrezzi per risolvere problemi, e anche a crearci problemi per poi creare attrezzi per risolverli. Dopo tutta questa abitudine e tendenza mentale a creare cose per uno scopo, non sembra confortevole ammettere l'esistenza di qualcosa d'importante, noi stessi, che non ha uno scopo ultimo ben definito.
Non capisco come non riesca a considerare che la similitudine dei singoli campi elettromagnetici non puo` portare automaticamente alla similitudine di tutte le loro possibili combinazioni. La lavatrice e il televisore non provano quel che chiamiamo emozioni, ma la lavatrice e` diversa dal televisore: si comporta in modo diverso. Resta quindi plausibile immaginare la mente come un fenomeno a base di particelle e campi che pero`, in virtu` della complessita` delle loro interazioni, a differenza della lavatrice risulta in grado di esercitare una memoria semantica che attribuisce significati a fenomeni, nonche` di provare quel che la mente stessa chiama emozioni. In breve, dire che gli elettroni non provano emozioni non esclude in nessun modo che una particolare combinazione di particelle e campi, tra cui elettroni, sia in grado di provare emozioni.
Anche se con un supercomputer noi potessimo calcolare la funzione d'onda del nostro cervello, noi potremmo ricavare da tale funzione d'onda solo proprietà come densità di carica e livelli energetici ; non potremmo mai ottenere alcuna esperienza psichica.
Perche` otterremmo un'istantanea, non un processo in divenire. Se si ferma un programma con un debugger, mentre e` fermo non funziona.
Aggiungo una breve osservazione sulla teoria dell'evoluzione. La teoria dell'evoluzione si applica soltanto agli organismi biologici. Non abbiamo elementi sufficienti per stabilire se realmente l'organismo biologico dell'uomo sia il risultato di un processo evolutivo.
Che razza di contraddizione. Sufficienza degli elementi a parte, prima afferma che la teoria dell'evoluzione si applica soltanto agli organismi biologici, poi implicitamente classifica l'uomo come organismo biologico e come conclusione afferma che non gli si applica.
Comunque, gli elementi sono per me pienamente sufficienti a sospettare fortemente che le cose siano andate proprio cosi`, e il creazionismo lo trovo come il vedere un essere coperto di piumaggio, con zampe palmate, il becco da papera, lo sguardo da papera, che fa le uova come una papera e concludere che "mah, nonostante le somigli molto tassonomicamente, in fondo non credo che sia una papera, ma un alieno travestito da papera".
Il fatto e` che deve dare fastidio pensare di esistere e di non avere uno scopo ultimo ben definito. Siamo abituati da tempo immemorabile a costruire attrezzi per risolvere problemi, e anche a crearci problemi per poi creare attrezzi per risolverli. Dopo tutta questa abitudine e tendenza mentale a creare cose per uno scopo, non sembra confortevole ammettere l'esistenza di qualcosa d'importante, noi stessi, che non ha uno scopo ultimo ben definito.
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■ @ 2012-06-26 14:13:06.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-06-26 14:18:00.0 di altg
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■ @ 2012-06-26 14:21:49.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-06-26 14:25:33.0 di altg
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■ @ 2012-06-26 14:31:55.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-06-26 14:36:15.0 di altg
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