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Scritto da
il 2012-05-19 17:24:44.0 alle 2012-05-19 17:24:44.0
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Ipocrisia degli antirazzisti
Oggi ho assistito ad un episodio divertente. Sto frequentando un corso di difesa personale e tra gli apprendisti c'è anche un negro.

Un altro apprendista bianco ha provato una mossa su questo negro in cui doveva prenderlo per il collo dopo averlo messo a terra. Una volta fatto ciò si è messo a dire ad alta voce "appena diventi bianco capisco che non ce la fai più!".

Tutti si sono messi a ridere, negro compreso il quale poi una volta rialzatosi da terra ha abbracciato il bianco che aveva fatto questa battuta facendo capire che non se l'era per niente presa poichè non era stata detta con cattiveria, anzi...
Devo dire però che tra quelli che ridevano ce n'erano alcuni che lo facevano con un certo imbarazzo, come se avessero pensato che si fosse trattato di una battuta di cattiva gusto, ma questo pensiero è subito scappato via una volta visto che il negro non si era per niente offeso.

Questo episodio mi ha subito fatto tornare in mente quando Berlusconi disse di Obama che era bello e abbronzato. La reazione dei media me la ricordo benissimo, in sostanza Berlusconi fu accusato di razzismo e la sua frase fece il giro del mondo. E ricordo bene anche il tono con cui fece questa battuta, un tono assolutamente pacifico e spiritoso equiparabile alla battuta del mio compagno di corso.

L'ipocrisia dove sta? Semplice, che da una parte gli antirazzisti predicano il concetto che la razza è solo un "semplice colore della pelle", cosa che come ho più volte spiegato è falsa, dall'altro lato però si scandalizzano quando viene fatta una battuta sul colore della pelle anche col tono più pacifico del mondo, come se fosse un argomento tabù. Se una volta era tabù parlare di sesso oggi lo è ogni tema razziale.

Se la razza fosse un semplice colore di pelle allora una battuta su tal colore dovrebbe essere considerata come una battuta sul colore degli occhi o sul colore dei capelli e invece così non è. Qualcuno potrebbe obiettarmi che essendoci stati dei precedenti storici in cui i negri sono stati discriminati allora è normale che esista questo tabù.

Ok, faccio notare però una cosa, che mantenere questo tabù è controproducente per la "lotta lotta al razzismo" . Mi spiego: se si fa passare il concetto che una battuta sul colore della pelle equivale ad una battuta su una qualsiasi parte del corpo automaticamente si da meno peso al concetto razziale proprio come in teoria desidererebbero gli antirazzisti, se invece si continua a portare avanti questo tabù come succede attualmente le categorie "negro" - "bianco" resteranno per sempre ben definite come in teoria gli antirazzisti NON vorrebbero. Ecco, l'ipocrisia di essi sta appunto che nella pratica si comportano esattamente all'opposto di quello che dovrebbero fare in teoria. Sono solo degli sporchi bigotti ipocriti....e poi dicono dei preti!

Paradossalmente quindi noi identitari razziali dovremmo sperare che questo tabù rimanga. In poche parole dovremmo sperare che gli antirazzisti bigotti continuino stupidamente a darsi le martellate sui coglioni come Tafazzi e a tenere ben distinte le categorie negro- bianco. Ma è appunto un paradosso perchè in realtà una persona normale, ovvero immune dal lavaggio del cervello antirazzista le categorie negro-bianco le tiene già distinte in maniera istintiva e naturale ed infatti l'antirazzismo ,come più volte ho ripetuto, è CONTRO-NATURA.

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