Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-03-04 16:48:30.0 alle 2012-03-04 16:48:30.0
Un tizio mi ha scritto
Grazie per avermi risposto, non mi piace leggere i commenti con degli altri utenti, sono troppo carichi di odio e a volte tendono ad essere eccessivi nelle affermazioni.
Lei dice che fa parte di una minoritaria parte di uomini che dicono di essere attratti dai bambini, o ancora 3 domande da farle in proposito a queste sue affermazioni, e spero veramente che lei mi possa rispondere e che non si offenda o si senta irritato dalle mie domande.
La prima riguarda la sua affermazione quando dice di essere attratto dai bambini, quindi lei ammette di essere un pedofilo e crede che questo non sia un problema, ma solo un fatto naturale?
La seconda riguarda sempre una sua affermazione, in cui dici di "appartenere ad una minoritaria parte di uomini che sono attratti dai bambini", questo vuol dire che lei conosce altri pedofili?
L'ultima domanda che volevo farle è:
Cosa pensa della pedofilia? Per lei, cosa vuol dire essere pedofilo?
Volevo ringraziarla per le sue risposte che mi sta dando e spero che lei possa rispondere alle mie domande, che sono solo un fatto di curiosità.
La ringrazio, attendo sue risposte e porgo cordiali saluti.
Ho appena finito di scrivergli la risposta
----------->
Allora, provo a darle le risposte..
1) Si, io credo che la pedofilia faccia parte delle sfaccettature della sessualità.
Ognuno di noi ha una preferenza di sesso e di età.
Per quanto concerne la preferenza di sesso, i due poli opposti sono maschi e femmine.
Per quanto concerne la preferenza di età, i due poli opposti sono adulti e bambini.
Gli omosessuali costituiscono la fascia minoritaria della popolazione in quanto a preferenza di sesso. I pedofili costituiscono la fascia minoritaria per quanto concerne la preferenza di età.
Da che mondo è mondo, tutti tendono a essere intolleranti verso "il diverso", quanto il "diverso" è una minoranza, questa non può fare altro che subire.
Per quanto concerne il caso specifico dei pedofili, intorno all'argomento c'è un sacco di montatura e di caricature. Quando la gente parla di pedofili e di pedofilia in realtà non sa nemmeno di cosa parla.
Per questo motivo c'è tanta cattiveria e ostilità nei confronti dei pedofili.
In realtà i pedofili sono persone come le altre, con pregi e difetti, ma gli stereotipi vogliono che il pedofilo sia una persona orrenda, priova di morale, che violenta i bambini.
La realtà è molto diversa.
Dagli studi fatti, emergerebbe che dal 3% fino al 9% della popolazione ha un orientamento pedosessuale, ovvero un'attrazione prevalente verso bambini impuberi.
Se poi parliamo di attrazione latente, ovvero quando l'attrazione verso i bambini è solo secondaria, allora la percentuale aumenta ulterioremente.
In un forum da un sondaggio era emerso che il 17% dei votanti avevano attrazione verso i bambini.
La gente demonizza la pedosessualità, penso che i pedofili siano qualche sorta di allieno pericoloso da eliminare, ma la realtà è che se si volessero eliminare tutte le persone che hanno attrazione verso i bambini bisognerebbe disintegrare il pianeta.
2) Io ho conosciuto uns acco di pedofili online, e dal vivo una decina circa, che ho prima conosciuto sul web e poi incontrati in real life.
3) Riguardo la pedofilia penso che ci sia un sacco di disinformazione e pseudoscienza che ci gira intorno, che creano nelle persone dei sentimenti fobici e superstiziosi.
In realtà la pedofilia non è sempre violenza.
Può anche essere affetto e scambio di effusioni reciproco tra un adulto e un bambino.
Uno potrebbe dire che sono mie fanatsie, eppure si trovano degli studi a favore di ciò che dico.
http://www.springerlink.com/content/xj15615l02q77w...
Secondo questo studio, peer reviewed (scientificamente rivisto e approvato) molti adulti riferiscono di aver avuto contatti sessuali con adulti in età infantile, e preservano ancora oggi, in età adulti, dei ricordi positivi.
E uno potrebbe rispondermi portandomi uno studio che dice esattamente il contrario.
Si, ma bisogna vedere come quello studio è impostato.
Ho notato che in quel genere di studi viene spesso usato come titolo "child sexual abuse". È come se gli autori ancora prima di iniziare lo studio sapessero già che i bambini che verranno esaminati hanno subito delle violenze. Cioè, hanno un'opinion e prevenuta, a questo è tutto fuorché scientifico, dato che nella scienza si deve partire con un punto di vista neutro e lasciare che siano i risultati a suggerire la risposta.
Il titolo "child sexual abuse" è parecchio ambiguo: cosa significa abuso sessuale? Esiste una definizione scientifica del termine?
L'impressione è che in questi studi venga buttato tutto nello stesso calderone, senza distinzioni.
Ammesso che ci siano casi di bambini consenzienti, questo vengono mischiati con caso di stupro.
Pertanto io diffido di questi studi, e potrò farmi un'opinione seria solo quando avrò sottomano uno studio che tratta esclusivamentzze della pedofilia consensuale, ovvero dei casi in cui il bambino partecipa attivamente nell'evoluzione della relazione.
Ma anche se venisse fuori che questi bambini crescono con disturbi psicologici, non ê detto questo dipenda dalle esperienze sessuali in sé.
Numerosi studiosi hanno affermato che spesso il trauma del bambino viene indotto dalle reazioni della società.
Se per esempio il pedofilo viene arrestato, il bambino si vede il suo amante adulto finire in prigione e i genitori cercano di convincerlo che ciò che è successo è sbagliato, che lui ha subito una violenza.
Di certo con l'isterismo che c'è oggi, nessun genitore accetterebbe che il proprio figlio ammetta die essere stato consenziente. Lo convincerebbero che non poteva esserlo e che l'adulto l'ha usato.
Se invece il pedofilo non viene arrestato, e tutto rimane nascosto, resta il aftto che il bambino crescendo apprende la morale antipedofila, e la interiorizza a tal punto che arriva a credere che il suo amante fosse "solo un bastardo che l'ha sfruttato per il suo piacere personale", e questo pensiero lo mette in crisi.
Poi magari arriva a dare al pedofilo la colpa di tutti i mali. "Faccio fatica ad allacciarmi la scarpe? È colpa sua che mi ha lasciato un trauma. Ho bocciato l'esame della patente? È colpa sua che violentandomi ha messo in crisi le mia capacitâ di apprendimento".
È tutta una cosa che si autoalimenta.
Io credo che qualora il bambino resti traumatizzato, il violentatore spesso non è il pedofilo, ma la società che sta intorno al bambino inf ormazione, che cersce e assorbe tutto dalla società.
Spero di aver risposto.
Saluti.
Grazie per avermi risposto, non mi piace leggere i commenti con degli altri utenti, sono troppo carichi di odio e a volte tendono ad essere eccessivi nelle affermazioni.
Lei dice che fa parte di una minoritaria parte di uomini che dicono di essere attratti dai bambini, o ancora 3 domande da farle in proposito a queste sue affermazioni, e spero veramente che lei mi possa rispondere e che non si offenda o si senta irritato dalle mie domande.
La prima riguarda la sua affermazione quando dice di essere attratto dai bambini, quindi lei ammette di essere un pedofilo e crede che questo non sia un problema, ma solo un fatto naturale?
La seconda riguarda sempre una sua affermazione, in cui dici di "appartenere ad una minoritaria parte di uomini che sono attratti dai bambini", questo vuol dire che lei conosce altri pedofili?
L'ultima domanda che volevo farle è:
Cosa pensa della pedofilia? Per lei, cosa vuol dire essere pedofilo?
Volevo ringraziarla per le sue risposte che mi sta dando e spero che lei possa rispondere alle mie domande, che sono solo un fatto di curiosità.
La ringrazio, attendo sue risposte e porgo cordiali saluti.
Ho appena finito di scrivergli la risposta
----------->
Allora, provo a darle le risposte..
1) Si, io credo che la pedofilia faccia parte delle sfaccettature della sessualità.
Ognuno di noi ha una preferenza di sesso e di età.
Per quanto concerne la preferenza di sesso, i due poli opposti sono maschi e femmine.
Per quanto concerne la preferenza di età, i due poli opposti sono adulti e bambini.
Gli omosessuali costituiscono la fascia minoritaria della popolazione in quanto a preferenza di sesso. I pedofili costituiscono la fascia minoritaria per quanto concerne la preferenza di età.
Da che mondo è mondo, tutti tendono a essere intolleranti verso "il diverso", quanto il "diverso" è una minoranza, questa non può fare altro che subire.
Per quanto concerne il caso specifico dei pedofili, intorno all'argomento c'è un sacco di montatura e di caricature. Quando la gente parla di pedofili e di pedofilia in realtà non sa nemmeno di cosa parla.
Per questo motivo c'è tanta cattiveria e ostilità nei confronti dei pedofili.
In realtà i pedofili sono persone come le altre, con pregi e difetti, ma gli stereotipi vogliono che il pedofilo sia una persona orrenda, priova di morale, che violenta i bambini.
La realtà è molto diversa.
Dagli studi fatti, emergerebbe che dal 3% fino al 9% della popolazione ha un orientamento pedosessuale, ovvero un'attrazione prevalente verso bambini impuberi.
Se poi parliamo di attrazione latente, ovvero quando l'attrazione verso i bambini è solo secondaria, allora la percentuale aumenta ulterioremente.
In un forum da un sondaggio era emerso che il 17% dei votanti avevano attrazione verso i bambini.
La gente demonizza la pedosessualità, penso che i pedofili siano qualche sorta di allieno pericoloso da eliminare, ma la realtà è che se si volessero eliminare tutte le persone che hanno attrazione verso i bambini bisognerebbe disintegrare il pianeta.
2) Io ho conosciuto uns acco di pedofili online, e dal vivo una decina circa, che ho prima conosciuto sul web e poi incontrati in real life.
3) Riguardo la pedofilia penso che ci sia un sacco di disinformazione e pseudoscienza che ci gira intorno, che creano nelle persone dei sentimenti fobici e superstiziosi.
In realtà la pedofilia non è sempre violenza.
Può anche essere affetto e scambio di effusioni reciproco tra un adulto e un bambino.
Uno potrebbe dire che sono mie fanatsie, eppure si trovano degli studi a favore di ciò che dico.
http://www.springerlink.com/content/xj15615l02q77w...

Secondo questo studio, peer reviewed (scientificamente rivisto e approvato) molti adulti riferiscono di aver avuto contatti sessuali con adulti in età infantile, e preservano ancora oggi, in età adulti, dei ricordi positivi.
E uno potrebbe rispondermi portandomi uno studio che dice esattamente il contrario.
Si, ma bisogna vedere come quello studio è impostato.
Ho notato che in quel genere di studi viene spesso usato come titolo "child sexual abuse". È come se gli autori ancora prima di iniziare lo studio sapessero già che i bambini che verranno esaminati hanno subito delle violenze. Cioè, hanno un'opinion e prevenuta, a questo è tutto fuorché scientifico, dato che nella scienza si deve partire con un punto di vista neutro e lasciare che siano i risultati a suggerire la risposta.
Il titolo "child sexual abuse" è parecchio ambiguo: cosa significa abuso sessuale? Esiste una definizione scientifica del termine?
L'impressione è che in questi studi venga buttato tutto nello stesso calderone, senza distinzioni.
Ammesso che ci siano casi di bambini consenzienti, questo vengono mischiati con caso di stupro.
Pertanto io diffido di questi studi, e potrò farmi un'opinione seria solo quando avrò sottomano uno studio che tratta esclusivamentzze della pedofilia consensuale, ovvero dei casi in cui il bambino partecipa attivamente nell'evoluzione della relazione.
Ma anche se venisse fuori che questi bambini crescono con disturbi psicologici, non ê detto questo dipenda dalle esperienze sessuali in sé.
Numerosi studiosi hanno affermato che spesso il trauma del bambino viene indotto dalle reazioni della società.
Se per esempio il pedofilo viene arrestato, il bambino si vede il suo amante adulto finire in prigione e i genitori cercano di convincerlo che ciò che è successo è sbagliato, che lui ha subito una violenza.
Di certo con l'isterismo che c'è oggi, nessun genitore accetterebbe che il proprio figlio ammetta die essere stato consenziente. Lo convincerebbero che non poteva esserlo e che l'adulto l'ha usato.
Se invece il pedofilo non viene arrestato, e tutto rimane nascosto, resta il aftto che il bambino crescendo apprende la morale antipedofila, e la interiorizza a tal punto che arriva a credere che il suo amante fosse "solo un bastardo che l'ha sfruttato per il suo piacere personale", e questo pensiero lo mette in crisi.
Poi magari arriva a dare al pedofilo la colpa di tutti i mali. "Faccio fatica ad allacciarmi la scarpe? È colpa sua che mi ha lasciato un trauma. Ho bocciato l'esame della patente? È colpa sua che violentandomi ha messo in crisi le mia capacitâ di apprendimento".
È tutta una cosa che si autoalimenta.
Io credo che qualora il bambino resti traumatizzato, il violentatore spesso non è il pedofilo, ma la società che sta intorno al bambino inf ormazione, che cersce e assorbe tutto dalla società.
Spero di aver risposto.
Saluti.
-
Scambio di messaggi in youtube @ 2012-03-04 16:48:30.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 18:53:14.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 22:37:32.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 22:48:15.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 22:41:22.0 di altg
-
-
■ @ 2012-03-04 19:02:46.0 di Non Autenticato
-
-
■ @ 2012-03-04 17:47:10.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 18:36:42.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 18:42:22.0 di Non Autenticato
-
-
-
■ @ 2012-03-04 17:01:23.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 17:08:37.0 di Non Autenticato
-
■ @ 2012-03-04 17:33:23.0 di Non Autenticato
-
-
-