Ho trovato un altro interessante studio, che mette a confronto la pedofilia uomo-bambina con quella uomo-bambino.
Sembrerebbe che i piccoli amici di sesso maschile vivano più spesso esperienze sessuali positive uomini rispetto alle loro vaginizzate coetanee.
Infatti le ragazze pedofilizzate descrivono più spesso l'esperienza in termini di violenza.
Questo potrebbe essere dovuto al fatto che i child molesters, ovvero coloro che commettono violenza contro i bambini, sono più spesso orientati verso le bambine.
E pertanto le bambine si ritrovano minacciate maggiormente dai child moelsters, a differenza dei bambini maschi che potrebbero essere target prevalente dei veri pedoni, che cercano relazioni di amicizia.
O forse più semplicemente i bambini sono più sessualizzati delle bambine (più asessuate), e quindi hanno voglia di usare il pisello.
Comunque sia, l'autore fa una giusta osservazione: la pedofilia uomo-bambino e quella uomo-bambina vanno studiate separatamente.
Se per dire la pedofilia uomo-bambina consistesse nel 90% dei casi di molestie, mentre quella uomo-bambino solo nel 10% dei casi, i boylover ci andrebbero ingiustamente di mezzo per colpe non loro.
Ecco lo studio
http://www.springerlink.com/content/w8h75621625512...
Researchers have generally neglected sexual experiences of boys with adults, assumed them to be the same as those of girls, or tried to understand them by referring to clinical research while ignoring nonclinical research. A review of nonclinical research allows a more complete understanding of boys' sexual experiences with adults and the outcomes and correlates of those experiences. Research with nonclinical samples reveals a broad range of reactions, with most reactions being either neutral or positive. Clinical samples reveal a narrower, primarily negative, set of reactions. Comparison of the reactions of boys and girls shows that reactions and outcomes for boys are more likely to be neutral or positive. Moderator variables, including presence of force, perceptions of consent, and relationship to the adult, also relate to outcomes. Incestuous contacts and those involving force or threats are most likely to be negative. Problems in this field of research include broad and vague definitions of abuse and conflation of value judgments with harm. Effects of boys' early sexual experiences with older persons in general cannot be accurately inferred from clinical research alone or from girls' experiences.