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il 2011-12-21 14:12:00.0 alle 2011-12-21 14:12:00.0
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La Canzone del Padre


Una delle grandi cose di De Andrè è che i suoi testi sono perfettamente fruibili come fosserro dei discorsi, ma hanno anche la ritmica, insomma, vera poesia profonda, come se ne scrive poca e immortale.

in particolare la buonanovella è così, puoi seguire i testi di TUTTO il disco come fosse un normale discorso continuo, e che discorso, questa da storia di un impiegato

"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare".
"Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi."
"C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre. Non dovrai che restare sul ponte e guardare le altre navi passare le più piccole dirigile al fiume le più grandi sanno già dove andare."

Così son diventato mio padre ucciso in un sogno precedente il tribunale mi ha dato fiducia assoluzione e delitto lo stesso movente.

E ora Berto, figlio della Lavandaia, compagno di scuola, preferisce imparare a contare sulle antenne dei grilli non usa mai bolle di sapone per giocare; seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi; si fermò un attimo per suggerire a Dio di continuare a farsi i fatti suoi e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso fra la gente che si lascia piovere addosso.

Ho investito il denaro e gli affetti banca e famiglia danno rendite sicure, con mia moglie si discute l'amore ci sono distanze, non ci sono paure, ma ogni notte lei mi si arrende più tardi vengono uomini, ce n'è uno più magro,
ha una valigia e due passaporti, lei ha gli occhi di una donna che pago.

Commissario io ti pago per questo, lei ha gli occhi di una donna che è mia, l'uomo magro ha le mani occupate, una valigia di ciondoli, un foglio di via.

Non ha più la faccia del suo primo hashish è il mio ultimo figlio, il meno voluto, ha pochi stracci dove inciampare non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto: e i miei alibi prendono fuoco, il Guttuso ancora da autenticare, adesso le fiamme mi avvolgono il letto, questi i sogni che non fanno svegliare.

Vostro Onore, sei un figlio di troia, mi sveglio ancora e mi sveglio sudato, ora aspettami fuori dal sogno ci vedremo davvero, io ricomincio da capo.

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