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il 2011-12-20 21:35:00.0 alle 2011-12-20 21:35:00.0
Trollate totali: 12321
desktop remoto windows -> linux
Dunque, ci ho passato mezza serata su arch per sistemare questa cosa pertanto trovo opportuno scrivere qualche riga per voi.

Ma prima una piccola premessa: sto sperimentando in questa settimana la possibilità di usare linux al lavoro. Non è detto che la cosa abbia successo, soprattutto visto il proliferare di roba m$; il fatto è che i desktop microsoft non riesco proprio a digerirli.
Dopo aver installato e confato Arch sul portatile del lavoro, usando alcune accortezze per permettere uno switch rapido a windows che è ancora installato in caso di problemi, oggi ho avuto una necessità particolare*.

Mi capita spesso di stare lontano dal pc e dover mostrare qualcosa ai colleghi, così lancio una sessione di desktop remoto e mostro loro cosa intendo.
Il mio problema è che non esiste una soluzione facile e integrata al protocollo di rdp usato per il remote desktop. Perché? E` un protocollo proprietario microsoft, pertanto tutto quello che ho fatto è basato sul lavoro di gente che con la stessa necessità ha fatto un reverse engineering del protocollo e ai quali indirizzo l'ennessimo commosso ringraziamento (sincero!).

I programmi che ho usato sono ben 3!
Il primo è xrdp. Si tratta di un server che ascolta le connessioni nel protocollo rdp, e può reindirizzare la connessione verso altri server rdp e vnc, sulla stessa macchina o altre macchine.
Purtroppo non è più mantenuto, non riceve aggiornamenti dal 2009; su questo programma il problema è la configurazione dei default che punta alla porta 5910, ma si risolve in fretta.
Il secondo programma è il server vnc, ho scelto dapprima tightvnc, ma dopo essermi scontrato con il fatto che la versione unix non è aggiornata ed ha una configurazione che punta a files e directory che "non si usano più" (la gerarchia /usr/X11R6) e che non è più mantenuto dagli sviluppatori. Leggendo in giro sono molti ad aver problemi e pochi a risolvere, per cui ho scelto una alternativa "rampante" a tightvnc che è tigervnc. Con questo, dopo una luuuunga compilazione (sob!) ho potuto accedere ad una sessione vnc da un client rdesktop di un altro pc.
La parte finale è quella che mette insieme le cose, ovvero poter accedere alla sessione X corrente: questo problema ce lo risolve x11vnc che configurato a dovere fa proprio questo.
In realtà l'idea di bindare x11vnc mi è venuta per caso leggendo la wiki di arch nell'articolo su freenx mentre valutavo cosa fare.

Quindi nel caso vi venisse in mente di fare una cosa del genere non vi scoraggiate se:
sul client remoto vedete un "error - problem connecting" (è la conf di xrdp), oppure se vedete un "could not open default font fixed" (è tightvnc abbandonato a sé stesso) e infine se vedete una nuova sessione vuota con xclock e non sapete che fare (è la sessione vnc di default che crea una nuova sessione X invece di collegarsi a quella esistente).

Le risposte le leggo domani però. Occhiolino

* = se siete interessati vi dettaglio ogni soluzione che ho scelto
Young professional woman and busy mom.

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