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il 2011-11-25 17:41:00.0 alle 2011-11-25 17:41:00.0
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L'ANTIRAZZISMO E' UNA MALATTIA MENTALE
VISTO CHE I SOLITI PSICOLOGI DI STAMPO EBRAICO NON FANNO ALTRO CHE INVENTARSI NUOVI DISTURBI MENTALI TIPO L' "OMOFOBIA" E LA "XENOFOBIA"( A DIMOSTRAZIONE CHE LA PSICOLOGIA E' SOLO UNA MEZZA SCIENZA GESTITA DA PAGLIACCI), HO DECISO DA PSICOLOGO IMPROVVISATO CHE ESISTE UNA MALATTIA POCO CONOSCIUTA E MOLTO DIFFICICLE DA CURARE, SI CHIAMA "RAZZISMOFOBIA" LA QUALE PUO' SFOCIARE IN ALTRE DEVIAZIONI TIPO LA "NAZIFOBIA" O LA "FASCIOFOBIA", MA CONCENTRIAMOCI SULLA PRIMA. PROPONGO UN ARTICOLO DEL GRANDE ROMEO CAUDAN:

La psicopatologia antirazzista

di Romeo Caudan

Niente é affascinante come un'oggettiva osservazione del tipico
antirazzista. Io personalmente ritengo che l'antirazzismo sia una
qualche forma di malattia mentale, un tipo di odio verso sé stessi, ma
con l'aggressione rivolta contro il proprio gruppo razziale od etnico.
Dire all'antirazzista che é stato imbrogliato e che sta facendo il gioco
del popolo piú razzista della storia é come provare a parlare con un
muro. L'antirazzismo é la dimostrazione del potere della guerra
psicologica, e non penso che sia possibile fargli capire gli errori in
questo modo. L'antirazzista é stato indottrinato a credere a delle bugie,
ha accettato queste bugie come realtá ed ora é andato troppo oltre,la
sua mente é bloccata e non accetterá un altro punto di vista.
Se incontrare un antirazzista ti dá fastidio pensa a lui, semplicemente
come ad un fanatico religioso, perché questa é esattamente la realtá.
Discutere con un antirazzista, in genere é inutile, come é inutile
fare in modo che un religioso rinunci alla sua fede.Prova a riflettere:
Quale credente religioso ha mai smesso di credere ad un santo paese
delle meraviglie solo perché la scienza o le prove lo contraddicevano?
Io provo quasi pietá per gli "antirazzisti": sono poveri esseri che
hanno perso il controllo della loro mente.
Studiando gli antirazzisti ho notato che ce ne sono diversi tipi.
Segue una breve descrizione di diversi tipi di antirazzista ed i miei
pensieri al riguardo.


Il radical-noglobal universitario ex sessantottino
Questo pazzoide vuole la rivoluzione, vorrebbe tornare ad essere
studente negli anni '60 quando questo stava per succedere.
Vorrebbe protestare e portare striscioni; vorrebbe portare un senso di
eccitamento ed uno scopo alla sua vita. In un modo totalmente
infantile di pensare, crede di stare combattendo le forze del male
e rendere il mondo un posto migliore. Non é necessariamente
religioso ma, in qualche modo crede che ci sia una divinitá che
lo guarda e che si guadagnerá un posto in paradiso per essere stato
cosí politicamente corretto.

L'hippie new age
Generalmente con vari tipi di piercing, treccine e dreadlocks (vedi
anche "achtung zecche") questo rimbecillito venera qualsiasi cosa
sia non bianca, qualsiasi cosa faccia ogni forma di cultura non
bianca, ascolta musica reggae, rap ed hip hop. La sua mente é
intontita dalla marijuana e pensa essersi redento dal peccato
originale di essere bianco per la sua venerazione per i non bianchi.
L'hippie new age é sempre un ambientalista estremista, e quando non
si ingozza di cibo "biologico" passa il tempo a lamentarsi di come
i crudeli capitalisti bianchi stiano distruggendo il mondo. Tipicamente
crede alla bugia che i "popoli nativi" abbiano una speciale connessione
mistica con la madre terra, una mistica spiritualitá che gli ignoranti
uomini bianchi non possono sperare di comprendere.

L'antirazzista di ogni giorno
Alla ricerca costante di una possibilitá di affermare la sua correttezza
politica questo tipo di persona sa a livello subconscio che le persone
piú potenti del mondo hanno giá deciso per lui, e non vuole correre il
rischio o fare la fatica di opporsi. É solo un vigliacco che sa di non
avere nulla da temere attaccando la solidarietá razziale bianca.
I sensi di colpa razziali giocano uno scarso ruolo in questo tipo di
antirazzista: semplicemente segue il trend dell' epoca. Nella Germania
Nazista, probabilmente avrebbe seguito il Nazionalsocialismo.

Il benpensante ingenuo
Questo antirazzista crede ad ogni bugia e falsitá propagata dai media,
pur prestandovi poca attenzione. Lui "sa" che Hitler era un matto che
voleva che tutti diventassimo biondi con gli occhi azzurri.
Lui "sa" che i bianchi sono universalmente malvagi. Soprattutto "sa"
che solo negli ultimi quarant'anni i bianchi si sono resi conto di
essere malvagi e hanno iniziato a fare qualcosa per rimediare.
Per lui il progresso é fare quello che i media gli dicono di fare
e se il suo desiderio é quello di essere una persona buona e
rispettosa questo significa che deve diventare antirazzista.

Come possiamo, allora definire il razzismo?

"essere razzisti" significa forse pensare che gli uomini non sono
tutti uguali, e che, per esempio i negri sono meno intelligenti ?

chi la pensa cosi' avrebbe perfettamente ragione, tante' che le
nazioni popolate da bianchi, intelligenti sono nazioni sviluppate e
culturalmente progredite, le nazioni governate da negri, negroidi e
meticci sono degli immondezzai.
I bianchi, in una grande, millenaria marcia hanno gettato le
fondamenta per la piú grande civiltá della storia umana.
Negri,indios ed aborigeni non sono stati capaci di costruire
LA RUOTA.

I bianchi, avendo facilmente sottomesso le popolazioni negroidi
e meticce indigene un tempo governavano il mondo intero,
ma sono stati scacciati dalle colonie. Ora quelle felici nazioni,
"liberate" dai bianchi sono disperate ed affamate; nazioni africane,
come lo Zimbabwe che avevano accettato la presenza di proprietari
terrieri bianchi erano rimaste "isole felici", ma queste nazioni stanno
oggi iniziando a scacciare i bianchi: man mano che i bianchi
vengono scacciati la situazione peggiora, e lo Zimbabwe é lo
stato con l' economia in piú rapido peggioramento al mondo
(CIA world factbook '05) e sta precipitando verso il baratro della
fame, come i "razzisti" avevano facilmente previsto.

Le differenze tra sviluppo, reddito e qualitá della vita tra diverse
nazioni sono correlate DIRETTAMENTE tra le differenze di Q.I.
medio tra i diversi abitanti, fatto dimostrato statisticamente. (Lynn)

La differenza tra il Q.I tra negri, africani ed afroamericani e bianchi
esiste, ha base genetica e, statisticamente va dai 15 ai 30 punti (!)
(Eysenck, Hernstein, Pearson, Jensen, Brand, Rushton,Murray ed
innumerevoli altri)

Difatti, in ogni societa' complessa e competitiva i non-bianchi
__non riescono__ a competere con i bianchi, cosa prevedibilmente
e plausibilmente confermata da tutti i test per il Q.I, da un secolo a questa parte.

Quindi la parola stessa "razzismo" e' sciocca, perche' significa
semplicemente credere a quello che e' evidente, e potremmo sostituirla
con "logica", "scienza" o "ragione".

PARTE 1, CONTINUA........

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