Non è esattamente a costo (anche ambientale) zero, a buon mercato e con impatto ambientale minore dei fossili si ma non zero.
Intanto consuma Nickel (tossico) il cui prezzo aumenterebbe vertiginosamente così come il suo consumo sebbene sia un elemento abbondante e ne serva poco per ogni apparato; a quanto pare si consuma anche l' H dell' H2O... (l' H2 è pure estremamente pericoloso da manipolare perchè esplosivo) di H2O ci sono riserve immense quindi non è un problema ma uno dei problemi della generazione di energia su larghissima scala non è solo quella dei sottoprodotti tossici delle reazioni chimiche e della CO2 ma anche quello della grande generazione di calore, in gran parte veicolato dal vapore acqueo: anche questo contribuisce ad alterare *almeno* il clima e l' ambiente locale, per esempio esattamente come le centrali nucleari a fissione che per produrre tanta e- elettrica sviluppano enormi quantità di CALORE che però viene utilizzato solo per il 40%, il resto è disperso nell' ambiente:
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Durante il funzionamento, poi, solo il 40 % della potenza termica prodotta è trasformato in energia elettrica con la conseguente necessità di dissipare enormi quantità di calore (in Francia nel 2006 il raffreddamento delle centrali nucleari ha richiesto il 57% del totale dell'acqua utilizzata dal Paese) ed è per questo che sono costruite vicino a laghi, fiumi? alterandone così le caratteristiche.--------------------------------------------------------------------
Immaginate quindi un uso massivo su scala planetaria del vapore acqueo con la generazione di enormi quantità di calore, per la maggior parte disperso nell' ambiente: non sarebbe esattamente ad impatto ambientale zero, a meno che non si trovi un sistema di conversione diretto o meno dispersivo.
Per questo credo che, sebbene sia più conveniente e molto più pulito dei combustibili fossili (e ovviamente della fissione nucleare) non sostituirà le rinnovabili, almeno non completamente ma anzi forse potrebbe integrarsi bene con esse che potranno mantenere la loro competitività aumentando l' efficenza di conversione e sviluppando batterie di accumulo più efficenti e meno costose (tutto tecnicamente alla nostra portata) queste hanno il vantaggio di NON aggiungere calore nell' ambiente; quanto al loro impatto ambientale dovuto allo smaltimento è prossimo allo ZERO (Silicio, alluminio, Plastiche sono tutti materiali facilmente riciclabili a basso costo) mentre l' inquinamento alla produzione (soprattutto del silicio FV) è notevolmente abbassato dalla reimmissione nel ciclo produttivo di tutti i sottoprodotti di lavorazione.
D' altra parte i fossili continueranno ad avere comunque un ruolo importante, molto meno dal sul versante energetico, molto di più da materia prima per l' industria chimica.
Quindi l' E-Cat ci risolverebbe molte problematiche energetiche soprattutto sulla disponibilità nell lunghissimo periodo, più che sulla quantità istantaneamente prodotta (mettendoci in una situazione di sostanziale tranquillità per le disponibilità future) ma da solo secondo me non sarebbe comunque completamente risolutivo dei problemi energetici per quanto costituisca comunque una rivoluzione straordinaria, di portata epocale.
Il futuro lo vedo quindi con una progressiva e veloce perdita di importanza dei fossili sul piano energetico (non su quello chimico) un moderato progresso delle rinnovabili ed un aumento inesorabile e veloce delle fonti LENR e derivate.
Di certo un effetto positivo si avrà nella eliminazione delle fonti assimilate alle rinnovabili, come la generazione di energia dalla combustione dei rifiuti, che già conviene solo perchè si prende gli incentivi CIP6 senza peraltro raggiungere il punto di pareggio (come invece fanno le rinnovabili) perchè il processo è energeticamente in netta perdita che non avranno quindi più alcuna convenienza ne giustificazione alcuna, sarà quindi ancora più evidente che le plastiche conviene recuperarle piuttosto che bruciarle.