ha infilato le migliori parole italiane che spiegano il gioco delle parti tra soggetto e oggetto, specchio e immagine.
Se cerchiamo di considerare lo specchio finiremo per scoprire su di esso nientaltro che le cose. Se vogliamo cogliere le cose ritorniamo in definitiva a nientaltro che lo specchio.5 Questa è la più universale storia della conoscenza (
) Contraffazione ottica, appunto: da cui il famigerato guardarsi dentro, autentico strabismo che, nellequivoco di una risibile sfera interiore, tanta insania ha definito
coscienza.
se saltate a 6:20 parte il discorso di cui sopra, è da sentire pronunciato da lui.
ieri vi ho postato uno dei monologhi dell'amleto (to be or not to be), che parla proprio della morte e della propria relazione con essa, e quindi con la nostra vita, e in questa versione lo fa proprio di fronte ad uno speccho, specchio che più avanti, quando arriverà il momento "grand guignol" dell'amleto, si romperà.