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il 2011-08-11 20:15:00.0 alle 2011-08-11 20:15:00.0
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l'eternauta
bello sto fumetto, scifi
Una partita a carte tra quattro amici viene bruscamente interrotta: fuori della finestra sono cominciati a cadere fiocchi di letale neve fosforescente. E�?linizio di un incubo, il primo tragico preludio a uninvasione extraterrestre che porterà morte e distruzione a Buenos Aires e nel mondo intero. Testimone di questa drammatica vicenda piena di angoscia, ma anche di disperata volontà di sopravvivenza e di resistenza, è Juan Galvez, ovvero Leternauta. Questo classico del fumetto argentino, diventato poi un cult�?in tutto il mondo, è stato realizzato alla fine degli anni Cinquanta, e ha anticipato con crudeli capacità profetiche il dramma dei desaparecidos argentini, nella lista dei quali è anche il suo sceneggiatore, Héctor G. Oesterheld.
LEternauta (El Eternauta) è un fumetto di fantascienza sceneggiato da Héctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano Lopez. È stato pubblicato per la prima volta in Argentina tra il 1957 ed il 1959 sul periodico Hora Cero Semanal. In Italia è stato pubblicato nel 1977 sul settimanale Lanciostory e successivamente in una rivista omonima. Negli anni - 0 viene ristampato in 3 volumi cartonati della Eura (collana Eurocomix numeri 55-56-57) e nei primi tre volumi brossurati Fantacomix Day sempre editi dalla casa editrice romana. A lungo non è stato possibile ristampare questo capolavoro per problemi sui diritti: solo nel 2011 la casa editrice 001 edizioni ristampa nella versione originale integrale in volume unico, con nuova traduzione e adattamento editoriale originale il capolavoro argentino.
La trama è spesso considerata una sorta di anticipazione della tragica realtà che lArgentina avrebbe in seguito conosciuto: il dramma dei desaparecidos, della dittatura militare (il cosiddetto Processo di Riorganizzazione Nazionale) e persino lo stadio. Gli autori avevano certo intuito il clima politico che permeava il loro paese. Lo stesso Oesterheld scomparve nel 1977, vittima della dittatura assieme alle sue quattro figlie.