Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2011-01-02 20:01:00.0 alle 2011-01-02 20:01:00.0
pare ci sia stato un articolo sulla Repubblica
da trovare
La Repubblica il giorno 7 aprile col titolo: Quel passo del Vangelo male intepretato,
Il peccato della pedofilia nella Bibbia è inesistente
Gentile dott. Piero Schiavello, sono stata alcuni giorni lontano da Roma e dal computer, e per questo rispondo solo oggi alla sua cortese lettera. Non ho letto lo scritto di Vito Mancuso, e quindi non posso dare un parere in merito, però sarebbe grave che il noto teologo avesse commesso lerrore da me rilevato. Immagino che Mancuso abbia parlato degli scandali in genere; perché vede, dott. Schiavello, il fatto è che non cè un bel nulla da interpretare; basta leggere ciò che i sinottici (Marco, Matteo e Luca) riportano chiaramente. Ma lei deve anche sapere che il peccato della pedofilia nella Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) è inesistente. Le trascrivo un passo del Talmud (Sanhedrin 55b, 69a) che, confesso, prendo tale e quale, e quindi con beneficio dinventario, da internet: Le bambine portano dura punizione su coloro che hanno rapporti con esse quando sono mestruate.
Ciò significa che il peccato consisteva solo nel fatto di essersi contaminati col sangue mestruale. E ancora: Quando un adulto ha rapporto con una bambina, è nulla; perché quando la bambina ha meno di tre anni, ciò è come se uno ficca un dito in un occhio. Le lacrime vanno e vengono; così la verginità torna a una bambina sotto i tre anni (Ketuboth 11b).
Ma, a parte ciò, vogliamo leggere i sinottici? Matteo (18,6): Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare. Ed ecco il commento di P.Rossano: I piccoli sono i seguaci di Cristo, senza preminenza né appoggi umani, perciò più esposti ai pericoli dello scadalo, per altro inevitabile, data la proclività al male della natura umana (La Bibbia Edizioni Paoline 1990). Marco (9,42): Chi poi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui . Luca (17, 1s): E inevitabile che succedano scandali; però guai a colui che li provoca. E meglio per lui che gli sia appesa al collo piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. Ed ecco il commento di F. Pasquero: Lo scandalo è conseguenza della corruzione della natura umana. Qui non si tratta di un cattivo esempio sul piano morale, ma ben più gravemente di una condotta che minaccia di traviare i piccoli, cioè quelli ancora deboli nella fede (La Bibbia Edizioni Paoline 1990).
Spero di essere stata esauriente.
Miriam Della Croce
e ancora
http://donfrancobarbero.blogspot.com/2010/04/miria...
da trovare
La Repubblica il giorno 7 aprile col titolo: Quel passo del Vangelo male intepretato,
Il peccato della pedofilia nella Bibbia è inesistente
Gentile dott. Piero Schiavello, sono stata alcuni giorni lontano da Roma e dal computer, e per questo rispondo solo oggi alla sua cortese lettera. Non ho letto lo scritto di Vito Mancuso, e quindi non posso dare un parere in merito, però sarebbe grave che il noto teologo avesse commesso lerrore da me rilevato. Immagino che Mancuso abbia parlato degli scandali in genere; perché vede, dott. Schiavello, il fatto è che non cè un bel nulla da interpretare; basta leggere ciò che i sinottici (Marco, Matteo e Luca) riportano chiaramente. Ma lei deve anche sapere che il peccato della pedofilia nella Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) è inesistente. Le trascrivo un passo del Talmud (Sanhedrin 55b, 69a) che, confesso, prendo tale e quale, e quindi con beneficio dinventario, da internet: Le bambine portano dura punizione su coloro che hanno rapporti con esse quando sono mestruate.
Ciò significa che il peccato consisteva solo nel fatto di essersi contaminati col sangue mestruale. E ancora: Quando un adulto ha rapporto con una bambina, è nulla; perché quando la bambina ha meno di tre anni, ciò è come se uno ficca un dito in un occhio. Le lacrime vanno e vengono; così la verginità torna a una bambina sotto i tre anni (Ketuboth 11b).
Ma, a parte ciò, vogliamo leggere i sinottici? Matteo (18,6): Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare. Ed ecco il commento di P.Rossano: I piccoli sono i seguaci di Cristo, senza preminenza né appoggi umani, perciò più esposti ai pericoli dello scadalo, per altro inevitabile, data la proclività al male della natura umana (La Bibbia Edizioni Paoline 1990). Marco (9,42): Chi poi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui . Luca (17, 1s): E inevitabile che succedano scandali; però guai a colui che li provoca. E meglio per lui che gli sia appesa al collo piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. Ed ecco il commento di F. Pasquero: Lo scandalo è conseguenza della corruzione della natura umana. Qui non si tratta di un cattivo esempio sul piano morale, ma ben più gravemente di una condotta che minaccia di traviare i piccoli, cioè quelli ancora deboli nella fede (La Bibbia Edizioni Paoline 1990).
Spero di essere stata esauriente.
Miriam Della Croce
e ancora
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sulla presunta condanna Biblica @ 2011-01-02 20:01:00.0 di Non Autenticato