Le seguenti mie considerazioni,
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2516223&m_... 
in particolare
"E i loro figli o nipoti che faranno l'università e non vorranno lavorare nelle fabbriche? Che faremo? Accoglieremo altri immigrati ancora?"
"Per l'arricchimento culturale basta la semplice trasmissione culturale, nello spostamento di persone vedo solo occasione di annientamento.
Un popolo A emigra in parte nel paese di un popolo B. Gli A sono in tanti, per cui nel paese B gli A e i B finiscono per fondersi. Ne consegue che gli A continuano a esistere nel loro paese, mentre i B sono scomparsi, un genocidio per fagocitosi."
quelli di Lich che riassumono le conclusioni di un rapporto della camera dei lord
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2516396 
nonché la frase di Wakko "gli immigrati sono persone come me che cercano una vita migliore"
sono tutti aspetti di un problema complesso che vede gli interessi degli immigrati, degli autoctoni, delle imprese, della società e dell'economia del paese di origine e di quello di destinazione, dell'ambiente di quello di destinazione.
Le considerazioni mie, di Lich e della camera dei lord tendono a privilegiare gli interessi dell'ambiente e degli autoctoni in quanto padroni di casa. Quelle dei progressisti tendono a ignorare questi interessi, come al solito, in favore degli interessi economici degli immigrati e delle imprese.
Esiste una soluzione per salvaguardare tutti gli interessi?
Volendo considerare tutti gli interessi senza tralasciarne nessuno, che fareste?
A voi il microfono.