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Scritto da
il 2010-06-10 09:16:00.0 alle 2010-06-10 09:16:00.0
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Sull'assalto pirata israeliano
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno...

È la traduzione di un articolo scritto da Uri Avnery, giornalista israeliano.

Molto interessanti i punti che solleva. Il primo è che già un governo in passato ha commesso l'errore degli Israeliani, e già quella volta l'errore è stato pagato a caro prezzo.

Il secondo è una cosa che avevo già notato, ovvero l'abilità degli ebrei a passare sempre da vittime, anche quando loro sono gli assalitori. Come se l'olocausto potesse servire a giustificare qualsiasi loro porcata.

"Dopotutto, è chiaro che noi ebrei siamo le vittime. Sempre. Ciò si applica anche ai soldati ebrei. Assaltiamo in mare una nave straniera, ma in un attimo diventiamo vittime e non abbiamo altra scelta se non quella di difenderci contro anti-semiti accesi e violenti.
Non posso evitare di ricordare la classica barzelletta della madre ebrea in Russia che saluta il figlio chiamato alle armi per conto dello zar nella guerra contro la Turchia. «Non affaticarti troppo - lo impolora - ammazza un turco e riposati. Ammazzane un altro e riposa ancora...». «Ma madre - la interrompe il figlio - e se un turco uccide me?» «Ucciderti? - esclama la madre - e perchè? Cosa gli avrai mai fatto?»."


Vedo che non tutti gli israeliani sono rimbambiti, mi fa piacere.

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