Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-05-10 21:11:00.0 alle 2010-05-10 21:11:00.0
PSICOSI pedofili - TUTTI ASSOLTI
«Psicosi pedofili all'asilo Sorelli»
La Cassazione: tutti assolti a Brescia


BRESCIA (6 maggio) - Caso da archiviare, tutti assolti: nessun abuso c'è mai stato sui bambini dell'asilo comunale «Sorelli» di Brescia. Ora lo dice anche la Cassazione. Che ha rigettato i ricorsi dell'accusa e delle parti civili contro l'assoluzione degli otto imputati: un sacerdote, sei maestre e un bidello, dal 2003 sotto processo per pedofilia.

Agghiaccianti le accuse che erano emerse sette anni fa, e che il Tribunale lombardo ha poi smentito in tutti i gradi di giudizio. Tutto era partito dalle testimonianze di alcuni piccoli che ai genitori avrebbero raccontato di essere stati vittime di violenza fuori dall'asilo. Due maestre erano finite in cella per un anno, per essere poi liberate. Per gli abusi su 23 bambini il Pm Roberta Licci aveva chiesto in tutto 125 anni di carcere.

Sin dal verdetto di primo grado, nel 2007, e poi nella sentenza d'appello, nel 2009, i giudici avevano definito la ricostruzione dei genitori come il frutto di «un fenomeno di colonizzazione mentale». L'idea che il personale della scuola e della parrocchia rapisse i bambini durante l'orario scolastico per girare video pedopornografici sarebbe nata dalla suggestione di un altro caso di violenze su minori a Brescia. Nel 2003, in un'altra materna del capoluogo, un bidello era stato condannato per pedofilia.

Ma per l'asilo «Sorelli» la situazione era diversa. Ad essere contestati sono stati in particolare i metodi degli interrogatori fatti ai bambini. Secondo la giustizia, gli adulti influenzavano i figli con il tono preoccupato delle loro domande, e poi interpretavano le parole dei piccoli in modo arbitrario. Era insomma in atto un «condizionamento a catena». Padri e madri non avevano dubbi sulla colpevolezza degli indagati. Se qualcuno provava a metterla in dubbio, si legge negli atti del processo, veniva accusato dagli altri genitori di essere una spia.

Oggi è arrivato l'ultimo atto. Con la pronuncia della Cassazione che respinge il ricorso dell'accusa sull'assoluzione degli otto imputati, forse adesso la materna comunale Sorelli potrà tornare ad essere una scuola come tante. Con i suoi problemi e le sue difficoltà, certo: è l'asilo di uno dei quartieri più multietnici della città, quello del Carmine, dove nel 2007, su 50 bambini iscritti, si contavano dodici nazionalità diverse. Ma senza lo spettro dei pedofili dietro la cattedra.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=100623&...

Pagina generata in 35 millisecondi

Utenti attivi: 9 nell'ultimo minuto, 18 negli ultimi cinque minuti, 41 negli ultimi 15 minuti