" Che la sinistra detesti il popolo vero, fatto di carne, ossa e sentimenti, e non quello immaginario e impalpabile che essa sogna di rappresentare, è ormai assodato. Dalla sicurezza agli immigrati, quando fa sentire la sua voce la sinistra lo accusa di essere fascista o razzista. Se cozza con i convincimenti o gli interessi progressisti tutto ciò che esso reclama viene etichettato e respinto come antidemocratico. Succede anche con le elezioni. Basta leggere alcuni editoriali dei giornali cari ai compagni per rendersene conto.Che la grande massa dei votanti rischi di essere privata del proprio diritto di scegliere i rappresentanti dai quali farsi guidare, alla sinistra importa poco o nulla, soprattutto se questi italiani rischiano di scegliere lo schieramento opposto. Fosse successo ai compagnucci di essere buttati fuori dalla competizione elettorale per un timbro o un ritardo, probabilmente griderebbero al golpe e mobiliterebbero le piazze fino a quando non ottenessero ragione. "
Grande Belpietro