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Non Autenticato
il 2010-01-15 16:42:00.0 alle 2010-01-15 16:42:00.0
Società libertaria e aborto
Proseguendo la linea di questo thread,

http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461066&m_...

vediamo perché da un punto di vista libertario concordo con l'obiezione di coscienza per il medico, come prevede la legge attuale.


Una società libertaria ripudia in linea di principio le imposizioni, e prevede il minor numero possibile di obblighi e divieti compatibile con la convivenza sociale. Tra tutte le combinazioni funzionanti di regole, una società libertaria sceglie quella con la minima incidenza di obblighi e divieti.

Possiamo avere una situazione in cui la legge vieta l'aborto, proibisce al medico di praticarlo e al cittadino di avvalersene, com'era finché ha prevalso la posizione cattolica.

Oppure possiamo avere una società che non proibisce al cittadino di avere un aborto, e obbliga il medico pubblico ad effettuarlo come prestazione professionale, come vorrebbero i laicisti.

Oppure possiamo avere una situazione come quella prevista dalla legge attuale, in cui al cittadino è riconosciuto il diritto di abortire e al medico il diritto di obiettare.
Questa è la situazione con la minor incidenza di imposizioni, perché né al cittadino né al medico viene imposto qualcosa.
Ovviamente lo stato farà in modo che in ogni struttura pubblica vi sia disponibilità di medici non obiettori.

Quindi, indipendentemente da cosa uno pensi dell'aborto - ad esempio ritengo che andrebbe ridotto ai casi in cui è impossibile farne a meno, non imponendo norme, ma sforzandosi di eliminarne le cause naturali sociali - la legge attuale corrisponde alla situazione più libertaria.

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