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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-01-12 14:22:00.0 alle 2010-01-12 14:22:00.0
regalati un bambino di 3-4 anni..


http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_11/pedo...

L'operazione della polizia postale di Bari tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania

Pedopornografia, commerciavano
foto di violenze sul web: 10 arresti


Sei persone in carcere, quattro ai domiciliari e un'interdizione all'uso del computer


BARI - Con l'accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone vengono sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Campania. L'operazione è compiuta dalla polizia postale di Bari, che sta eseguendo anche perquisizioni nelle residenze degli indagati. I provvedimenti restrittivi (sei in carcere, quattro ai domiciliari e un'interdizione all'uso del computer) sono firmati dal gip del tribunale di Bari Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente, Roberto Rossi. Il reato contestato agli undici è di perdopornografia informatica sotto la forma del commercio di file pedopornografici. Durante le indagini la procura di Bari ha sequestrato, nel corso di centinaia di perquisizioni, numerosi file pedopornografici.

IL PROCURATORE BARI - Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, riferendosi agli arresti ha svelato particolari sconvolgenti: «I file sono di una crudezza estrema. Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell'Est e dall'Oriente». Poi ha proseguito: «Considero questo tipo di reati molto gravi - ha detto - perché sono prima di tutto crimini contro l'umanità che contro la legge. Ci sono dei reati che prima di essere scritti nei Codici sono scritti nella coscienza degli uomini».

IL BARATTO - I file pedopornogafici venivano scambiati - secondo le indagini - nella comunità informatica di E-mule nella quale - a quanto viene reso noto - non c'è un server centrale che gestisce e controlla le operazioni, ma ogni utente registra una cartella e condivide i file con altri utenti. Per i file pedopornografici gli utenti usavano barattare le foto con altre immagini fotografiche. In base agli accertamenti della procura di Bari, gli scambi erano assai proficui, come dimostrano le centinaia di foto (di provenienza dell'ex Unione Sovietica e orientale) sequestrate nel corso delle indagini. Gli agenti della polizia postale sono così risaliti agli indirizzi «IP» e così, nel 2006 e 2007, furono eseguite decine e decine di perquisizioni in tutta Italia, con il contestuale sequestro di materiale informatico, che hanno portato ai provvedimenti restrittivi.



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