L'imbarazzo del Ppe. Le parole di Berlusconi prendono di sorpresa l'uditorio dei popolari europei.
Che sembrano volersi tenere lontani dalla polemica. No comment della Merkel, mentre il neopresidente del Ppe Martens dice che il premier "è il primo presidente del Consiglio italiano, dopo la prima guerra mondiale, ad avere una maggioranza così forte".
E alla domanda se ciò equivalesse ad un appoggio nei confronti delle dichiarazioni di Berlusconi sui giudici, risponde: "Mi limito a quello che ho detto".
La risposta di Fini. Il presidente della Camera non fa attendere la sua replica. "E' certamente vero che la sovranità appartiene al popolo, ma
il Presidente del Consiglio non può dimenticare che esso 'la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione' (art. 1). Ed è altresì incontestabile che gli articoli 134 e 136 indicano chiaramente il ruolo di garanzia esercitato dalla Corte costituzionale".
Ancora, Fini rileva: "E' la ragione per la quale
le parole di Silvio Berlusconi, secondo cui la Consulta sarebbe un organo politico,
non possono essere condivise; mi auguro che il premier trovi modo di precisare meglio il suo pensiero ai delegati del congresso del Ppe per non ingenerare una
pericolosa confusione su quanto accade in Italia e sulle reali intenzioni del governo".





