Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-06-19 17:17:00.0 alle 2009-06-19 17:17:00.0
Cronaca
Distrbutori di preservativi nei licei di Roma: è polemica
19 giugno 2009. Nei licei e negli istituti superiori di Roma e provincia arriveranno i distributori di preservativi. Lo prevede una mozione approvata dal consiglio provinciale di Roma che impegna il presidente Nicola Zingaretti a sostenere, negli istituti che volessero avvalersene, l'installazione di distributori automatici di anti-concezionali. Il tutto nell'ambito di campagne di prevenzione contro l'Aids e di educazione sessuale promosse dall'amministrazione provinciale. Zingaretti ha invitato "tutti a leggere con attenzione il contenuto della mozione" esprimendo soddisfazione per il fatto che questa "iniziativa abbia ricevuto apprezzamento da esponenti di tutte le forze politiche".
La mozione - Presentata dal coordinatore del gruppo federato della Sinistra Gianluca Peciola e sostenuta da una migliaio di firme raccolte dai giovani del Partito Democratico di Roma, ha aperto un dibattito nel mondo politico, nelle scuole e tra gli studenti. A favore si sono espressi, tra gli altri il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio e il responsabile Sanità del Pdl Cesare Cursi. Secondo Fazio, per contrastare l'Aids "tutti i mezzi sono utili". "Credo che sia un'iniziativa positiva che vada vista nel contesto della prevenzione", ha detto Cursi. Di avviso opposto l'assessore alla Scuola del Comune di Roma Laura Marsilio (Pdl): "I distributori di preservativi nelle scuole - ha osservato - rischiano di dare un messaggio sbagliato e di non raggiungere l'obiettivo".
Sul fronte scolastico, i presidi sono divisi - Scettico il presidente della sezione romana dell'Associazione nazionale presidi (Anp) Mario Rusconi, secondo cui "i problemi della scuola sono ben altri. Le macchinette dei preservativi, contro cui non ho nulla in contrario stanno bene fuori dagli istituti scolastici". Una sponda favorevole è venuta invece da Cosimo Guarini, dirigente scolastico di uno storico liceo classico della Capitale, il Mamiani, secondo cui "anche quello rappresenta un momento educativo e gli studenti devono confrontarsi con questa realtà".
Opinioni contrastanti - E se soddisfatti si sono dette le associazioni romane per i diritti degli omosessuali, Arcigay e Circolo Mario Mieli, una bocciatura è invece venuta dalla presidente del Movimento italiano genitori (Moige) Maria Rita Munizi che ha definito la proposta "a dire poco superficiale. I preservativi sono già facilmente accessibili sia nelle farmacie che nei distributori automatici attivi 24 ore". Sulla stessa linea la rappresentante del movimento degli studenti di Azione Cattolica Saretta Marotta: "Il provvedimento può essere di aiuto per evitare che molti ragazzi, per l'imbarazzo di andare in farmacia non si muniscono di preservativo, ma così non si risolve il problema". Diversi pareri anche tra gli stessi rappresentanti degli studenti, destinatari dei preservativi. Se l'Unione degli studenti, vicina al centrosinistra, ha parlato dell'ingresso degli anticoncezionali nelle scuole come di un "passo importante" rilanciando sulla "gratuità dei profilattici per i giovani dai 16 ai 30 anni", Azione Studentesca, vicina al centrodestra, ha bollato il provvedimento come 'uno specchietto per allodole''.
Redazione Tiscali
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Distrib. di profilattici nei licei. @ 2009-06-19 17:17:00.0 di Non Autenticato